foto Rubin

Passato (di nuovo) il treno SPAL, Mirco Antenucci sceglie comunque di rimettersi in gioco a Ferrara e lo fa con la X Martiri, società storica della città con sede nella frazione di Porotto, la cui prima squadra disputa il campionato di Promozione.

Come dirigente ovviamente, perché al di là delle tante proposte che ancora gli arrivano per tornare a fare gol, l’ex capitano biancazzurro ha chiaro il suo desiderio: incidere fuori dal campo attraverso consigli e decisioni.

Antenucci l’aveva lasciato intendere nell’intervista dello scorso 27 luglio con la nostra testata: era alla ricerca di un progetto nel quale riconoscersi. E l’ha trovato alla X Martiri, dove c’è una lunga tradizione di settore giovanile e un metodo ormai ben consolidato. Non a caso nel luglio 2025 la società si era candidata a diventare la nuova SPAL, “appoggiandosi” alla forza economica dell’imprenditore modenese Ali Aden, oggi al Cittadella Modena (in serie D), ma precedentemente patron del Terre di Castelli in Eccellenza.

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Nel giorno del raduno della X Martiri ecco quindi Antenucci accanto al vicepresidente Ennio Bizzarri e all’allenatore Davide Bolognesi. Una mezza sorpresa, anche se da un paio di giorni il chiacchiericcio si era fatto intenso. Avrà il ruolo di direttore generale dell’area tecnica, sia per la prima squadra sia per il settore giovanile.

Da noi lui è solo Mirco – ha detto Bizzarri – perché ci tenevamo a scegliere la persona. Il calcio è fatto di valori e di rispetto, due caratteristiche che abbiamo rivisto in lui. Mi sono sempre chiesto come fosse possibile che Ferrara lasciasse in panchina un profilo come il suo, ma per fortuna ora ce lo godiamo noi”.

Specifica ulteriormente il comunicato pubblicato quasi in contemporanea dalla X Martiri: “La scelta di affidare a Mirco Antenucci un ruolo così centrale nasce proprio dalla volontà di avere al nostro fianco una persona capace di unire competenza, esperienza e sensibilità. Il suo arrivo rappresenta un passo importante nel percorso di sviluppo della X Martiri: Antenucci sarà un punto di riferimento all’interno dell’area sportiva, lavorando a stretto contatto con la dirigenza, i responsabili, lo staff tecnico, la prima squadra e tutto il settore giovanile, con l’obiettivo di costruire un modello solido, ambizioso e orientato alla valorizzazione dei giovani talenti“.

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Quindi le parole del diretto interessato, Antenucci“Avevo voglia di ricominciare, perché mi mancava tutto questo. Va da sé che non mi interessa la categoria e questa ne è una dimostrazione. Cercavo un ambiente in cui si potesse lavorare con serenità e sento di averlo trovato oggi, seppure sia ancora una prima fase di conoscenza. L’obiettivo è creare l’ambiente giusto e trasmettere valori ai ragazzi e al settore giovanile. Far diventare il calcio quello che dovrebbe essere, mettendo i valori prima di tutto. Non bisogna essere schiavi del risultato: la cosa principale è riuscire a trasmettere valori, perché nel calcio ne abbiamo bisogno. La X Martiri parte già da questo approccio e io spero di dare un contributo per una crescita ulteriore”.

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