foto Rubin

Archiviato il successo in Coppa Italia contro il Sant’Agostino, per la SPAL è già ora di concentrarsi sulla prossima gara di campionato. I biancazzurri affronteranno l’Agazzanese allo stadio “Curtoni” di Borgonovo Val Tidone (domenica 4 ottobre, ore 15:30). Il tecnico dei ferraresi Carmine Parlato ha risposto alle domande dei giornalisti a poco più di 48 ore dal fischio d’inizio.

CAMBI DI FORMAZIONE – “La coppa ha rappresentato un impegno importante, i ragazzi sono stati bravi a portare a casa il risultato, anche se ci sono state delle mancanze. Questo però non influisce sulle mie scelte in vista di domenica”. 

DOPPIO CENTRAVANTI – “Credo che i ragazzi siano partiti con un vestito tattico e hanno più informazioni su quello. Bisogna leggere un po’ la partita, soprattutto in alcune situazioni, dove ci possono essere vantaggi e svantaggi. CI può stare una modifica. Non dobbiamo però soffermarci su un solo vestito tattico; se dobbiamo difenderci è giusto inserire un difensore in più, se dobbiamo attaccare meglio un attaccante in più”. 

CRESCITA DOPO LA VIANESE – “I miglioramenti me li aspetto domenica dopo domenica. Dai ragazzi mi aspetto maturità nel giocare e nel gestire la gara, ci stiamo lavorando. Loro sanno che durante la partita bisogna accelerare sempre, ma usare la testa nei momenti topici della gara”. 

LAVORO SULLA FASE OFFENSIVA – “Si può migliorare tutto. Credo che la squadra nelle ultime due partite abbia fatto vedere ottime cose, alternate a una mancanza di equilibrio durante le fasi cruciali. Lì bisogna migliorare”.

IMPIEGO DI RAMIREZ – “Sta lavorando bene. Come ho detto a lui, non sta trovando spazio in questo momento e mi dispiace, però vado avanti con la mia idea”. 

RISCHIO DI UN CALO DI TENSIONE – “Tante volte, come in Coppa e nelle partite di cartello, abbiamo sprecato tante energie prima, durante e dopo l’incontro. In Coppa Italia potrebbe esserci stato un calo, anche se siamo partiti forte. Nel momento in cui un giocatore si carica per una partita deve sfogarsi e poi andare a recuperare le energie fisiche e mentali. Come dico sempre guardiamo una partita alla volta. Ognuno di noi ha lo spazio nella testa per inserire le informazioni e la concentrazione in vista della domenica. Il gruppo lavora bene, si impegna moltissimo, ma deve essere sempre più concentrato, domenica dopo domenica, per la sfida successiva. Non bisogna mai abbassare la guardia”. 

IMPORTANZA DEI SUBENTRATI – “Il titolare e chi subentra ridono e scherzano assieme. Non è facile entrare a partita in corso e risolverla, oppure essere più concentrato di chi è titolare. A volte chi entra fa la differenza, a volte no. Fanno in modo di rispettare quello che ho detto: se uno entra in campo lo fa per dare una mano ai compagni e fare il suo dovere. In ogni ingresso dalla panchina ci si gioca le proprie chance di titolarità”. 

RENDIMENTO DEGLI ESTERNI – “Stanno crescendo, speravamo lo facessero un po’ prima, ma stanno aumentando i giri del motore. Questo è un bene per il nostro reparto offensivo. Alla terza partita in questa settimana è difficile per tutti nel nostro girone andarla a preparare al massimo. Dobbiamo stare concentrati, conosciamo il nostro percorso. Dai ragazzi esigo la massima concentrazione”. 

MECCANISMI – “Cerchiamo di ripetere le cose, in modo da farle venire in automatico, è un bene farlo. Nelle prime partite si sottolineavano i vari errori nei passaggi: anche mercoledì è capitato e abbiamo concesso 2/3 ripartenze. È meglio averle queste giocate perché si affinano tra di loro. Dobbiamo però stare attenti nella gestione di palla”.

ALIU – “Graziano nelle prime tre partite ha giocato titolare, nelle ultime due no. Si sta mettendo a disposizione della squadra. Io non vedo problemi, il suo storico parla per lui e se non fa gol diventa notizia. Spero che le sue notizie passate possano arrivare presto”. 

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