Con un sofferto ma preziosissimo 2-3 la SPAL supera anche il Sanpaimola al termine di una gara rocambolesca, segnata da continui capovolgimenti di fronte e da un finale ad alta intensità. I biancazzurri si portano avanti per due volte, vengono raggiunti in entrambe le occasioni, ma all’89’ trovano il guizzo decisivo con Carbonaro, che firma il successo e regala tre punti pesantissimi. Comprensibile dunque la soddisfazione, mista a un filo di adrenalina residua, del tecnico Stefano Di Benedetto, chiamato a commentare una partita che ha messo alla prova carattere e lucidità della sua squadra.
PARTITA – “È stata una sofferenza, perché non vi nascondo che quando il Sanpaimola ha trovato il pari a pochi minuti dalla fine è stata davvero dura a livello di morale. Mi è piaciuto però l’atteggiamento dei ragazzi, che fino all’ultimo hanno cercato con determinazione il gol della vittoria. Non era semplice giocare su questo campo, ma nonostante le difficoltà abbiamo approcciato bene la gara trovando subito il vantaggio. Poi i gol subiti su palla inattiva ci hanno un po’ tagliato le gambe, e mi dispiace perché ero convinto che potessimo raddoppiare sull’onda dell’entusiasmo. Successivamente abbiamo trovato il secondo gol e ho chiesto più solidità per cercare il 3-1 nella ripresa. Forse siamo stati poco lucidi e gli avversari ci hanno punito ancora su palla inattiva. Non avevamo mai preso gol da fermo per le prime 11 o 12 partite, quindi è un aspetto che dobbiamo migliorare e su cui bisognerà cambiare qualcosa. Quando si modificano certi meccanismi serve tempo: questa è la terza partita in cui prendiamo gol così e dobbiamo crescere”.
SINGOLI- “Cozzari lo devo solo ringraziare perché ha fatto molto bene davanti: ha attitudine al gol ed è stato bravo anche in fase difensiva negli ultimi minuti. Il gol ce l’ha nelle corde, anche da centrocampista. Moretti e Di Bartolo hanno recuperato dall’infortunio, non hanno più lesioni e da martedì rientreranno in gruppo. È chiaro che dovranno lavorare in una certa maniera, ma Moretti è un po’ più avanti come condizione. Prevedere un alto minutaggio per domenica è difficile, però è un giocatore leggero e, se avremo risposte positive, potrebbe partire dal primo minuto”.
PICCIONI- “Piccioni è una prima punta che ha giocato in categorie superiori ed è un bomber consolidato in serie D: ci dà grande profondità, è bravo a proteggere palla ed è un ottimo finalizzatore. È il giocatore che ho chiesto alla società come regalo di Natale, perché ci mancavano quelle caratteristiche. Oggi ha giocato poco, ma ha fatto un bel lavoro sporco e soprattutto in area vede la porta, credetemi. Non aveva giocato domenica scorsa, l’ultima gara risaliva al 2 novembre e con noi si è allenato solo nella rifinitura di ieri. Forse gli servirà un’altra settimana per entrare negli equilibri del gruppo, ma ci darà una grande mano anche in vista degli impegni di Coppa”.
ESPULSIONE – “L’espulsione è un episodio di campo, cose che capitano. Sono intervenuto dopo che il loro allenatore si era rivolto ai miei giocatori, ma poi ci siamo chiariti. Per la comunicazione ho scelto una posizione non ideale in tribuna, ero vicino ai tifosi del Sanpaimola e non era semplice. Con il telefono del direttore parlavo con Orlandini (il segretario sportivo dell’Ars et Labor, ndr), che passava le indicazioni al mio vice Piraccini: ha seguito bene le direttive, comprese quelle su Gaetani e Stoskovic”.
CAMPO – “Forse alla fine abbiamo avuto un po’ di paura, ma non era facile giocare viste le condizioni del campo. Sembrava migliore rispetto a Rovigo, ma era un po’ paludoso e questo ha probabilmente influito sulla scivolone di Mazzali o di Dall’Ara sul secondo gol subito. Dobbiamo migliorare l’attenzione e sistemare qualcosa”.
SAMPIERANA – “Dispiace che per la prossima ci mancherà Iglio (squalificato per somma di ammonizioni, ndr) e mancherò anche io in panchina. La Sampierana sta facendo bene e ci prepareremo da martedì. Il gruppo ha sempre risposto nel modo giusto: i big match sono partite che si preparano da sole e i ragazzi sapranno lavorare al meglio”.








