Il gol in pienissimo recupero con cui il Mezzolara ha battuto il Russi nella partita di domenica 29 marzo ha definitivamente spento la vampata d’entusiasmo che s’era respirata nella Ferrara calcistica dopo il temporaneo avvicinamento in classifica tra la SPAL e la formazione bolognese. Il -4 dopo lo scontro diretto del “Paolo Mazza” aveva autorizzato a sperare in una rimonta, ma la squadra di mister Nicola Zecchi s’è dimostrata solida abbastanza da assorbire il colpo e fare lo scatto decisivo verso la serie D.
Per la SPAL – formalmente Ars et Labor Ferrara – resta quindi la via stretta dei playoff per evitare la deprimente prospettiva di un secondo anno consecutivo nel campionato di Eccellenza. I giudizi andranno dati nel minuto successivo all’ultima partita stagionale, ma vedere la nuova proprietà aggrappata alla prospettiva degli spareggi del campionato regionale – nonostante i proclami estivi – non può che sollevare dubbi sulla sua effettiva capacità di riportare Ferrara nella mappa del calcio professionistico. A dicembre 2025 aveva fatto molto discutere una dichiarazione del direttore sportivo Sandro Federico, che nello studio di Lunedì Sport a Telestense – pressato sull’argomento – aveva detto: “Nell’arco di 4-5 anni noi vorremmo essere in serie C, ma si farà di tutto per accorciare i tempi al minimo“.

Viene quindi spontaneo chiedersi: è così complicato uscire dal pantano dei campionati dilettantistici quando si è costretti a ripartire da lì?
Nell’estate 2025 altre tre nobili decadute si sono presentate sulla linea di partenza dei rispettivi tornei regionali. L’Alessandria ha già festeggiato il ritorno in serie D con quattro giornate d’anticipo; la Lucchese si prepara a farlo grazie agli 8 punti di vantaggio sulla seconda; il Taranto invece ha vissuto una stagione complicata e dovrà anch’esso confidare nei playoff.
Ha senso però guardare oltre, in una prospettiva storica a lungo termine. Chi è uscito dal professionismo negli ultimi dieci anni quanto ha impiegato a tornare dov’era?

RIPARTENZE FORZATE
Le squadre che sono escluse e ripartite negli ultimi dieci anni sono 44. Di queste, sono tornate in serie C in una sola stagione in 14, ma va tenuto ben chiaro a mente che fino alla stagione 2023/2024 una squadra esclusa poteva iscriversi con la nuova società una categoria sotto rispetto a quella in cui si trovava (al netto di tempistiche, burocrazia e tutto ciò che concerne l’iscrizione di una nuova società), mentre dal 2024/2025, le squadre possono iscriversi solamente ripartendo due categorie più in basso. Ecco le 14 squadre tornate in C dopo solo una stagione:
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Siena, fallito nel 2020, ripartito dalla serie D e ripescato in C nel 2021. Oggi è in serie D dopo la mancata iscrizione del 2023 in serie C;
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Novara, fallito nel 2021, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato ed è tuttora in C;
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Catania, fallito nel 2022, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato ed è tuttora in C;
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Lucchese, fallito nel 2019, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato ma è fallito nuovamente nell’estate 2025 e oggi è in Eccellenza Toscana ad un passo dal rientro immediato in serie D;
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Foggia, fallito nel 2019, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato ed è tuttora in C;
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Palermo, fallito nel 2019, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato e nel 2022 è salito in B dove si trova ancora oggi;
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Cesena, fallito nel 2018 in serie B, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato e nel 2024 è salito in B dove si trova ancora oggi;
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Bari, fallito nel 2018 in serie B, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato e nel 2022 è salito in B dove si trova tuttora;
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Reggiana, fallita nel 2018, ripartita dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato; nel 2020 è salita in B, retrocessa e risalita di nuovo in B dove si trova tuttora;
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Como, fallito nel 2017 in serie C, ripartito dalla serie D dove ha chiuso 2° e vinto i playoff senza riuscire a salire, ha vinto il campionato l’anno successivo; salito in B nel 2021 e in A nel 2024;
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Modena, fallito in C nel 2018, ripartito dalla serie D: ha chiuso 2° ma è tornato in C grazie al ripescaggio; salito in B nel 2022, dove si trova tuttora;
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Avellino, fallito in B nel 2018, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato e nel 2025 è salito in B;
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Venezia, fallito in C nel 2015, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato nel 2016 e la C nel 2017;
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Padova, fallito nel 2014, ripartito dalla serie D: ha vinto immediatamente il campionato nel 2015, oggi è in B dopo aver vinto il campionato lo scorso anno.

Questi 14 casi rappresentano poco più della metà di chi è riuscito a rientrare, ma meno di un terzo del totale delle ripartenze forzate analizzate. Delle 44 totali, 24 sono oggi tra i professionisti, che diventano 23 se consideriamo che della lista farebbe parte anche il Rimini, escluso dal campionato di serie C 2025/2026 e che verosimilmente ripartirà dall’Eccellenza nell’estate del 2026 costituendo un potenziale avversario per l’Ars et Labor.
Tra i fattori da considerare, non sono una discriminante la grandezza o la storicità della piazza, più o meno recente. Piazze importanti o con ambizioni conclamate che ci hanno messo anni sono ad esempio:
- Mantova, 3 stagioni: fallito nel 2017, ha impiegato 3 stagioni ma ha anche attraversato la retrocessione sul campo del 2023 che ha evitato solo grazie alla riammissione immediata; ha poi vinto il campionato seguente ritornando in B dove si trova anche per questa stagione;
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Trapani, 3 stagioni: dopo la mancata iscrizione in C nel 2021 ha impiegato tre campionati di D prima di risalire tra i professionisti;
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Livorno, 4 stagioni: fallito nel 2021, è ripartito dall’Eccellenza che ha vinto subito, ma ha impiegato tre anni di serie D per rientrare in C dopo aver vinto il campionato nel 2025;
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Latina, 4 stagioni: dopo la mancata iscrizione in B del 2018, ha giocato quattro campionati di serie D prima di rientrare in C;
- Sambenedettese, 4 stagioni; tornato in C la scorsa stagione dopo essere ripartita dalla D nel 2021;
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Siracusa, 6 stagioni: fallito nel 2019, è ripartito dalla Promozione, ha passato tre stagioni in Eccellenza con due secondi e un quinto posto, conquistando la D solo dopo aver vinto i playoff; è risalito in C solo dopo due anni di D.

Tra le squadre che ancora non sono riuscite nel rientro (ed a conseguire una permanenza) in serie C (tra parentesi gli anni passati dall’ultima stagione in C):
- Messina (1), nel 2017 è ripartito dalla D in cui è rimasto per quattro stagioni, e dove è tornato dopo la retrocessione sul campo dello scorso anno dopo quattro campionati di serie C. Attualmente è a rischio retrocessione in Eccellenza.
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Fidelis Andria (3), fallita nel 2018, è risalita (2021) tramite ripescaggio dopo tre campionati di D; dopo due anni di C è tornata nuovamente in D (2023) dove si trova oggi (per il terzo campionato di fila). Galleggia a metà classifica nel girone H.
- Reggina (3), fallita dalla serie B nel 2023, è al terzo campionato di serie D. Sta lottando per la vittoria finale in un girone estremamente equilibrato.
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Siena (3), fallito nel 2020, è ripartito dalla D dove è arrivato 5° ed è stato ripescato in C; fallito nuovamente nel 2023, è ripartito dall’Eccellenza, vinta al primo anno, ed è adesso al secondo anno di serie D. Sconta una distanza siderale dalla capolista Grosseto.
- Grosseto (4), fallito nel 2022, è alla quarta stagione consecutiva in serie D. Ma è a un passo dal rientro tra i professionisti.
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Chievo (5), fallito nel 2021 dalla serie B, è ripartito dalla Terza Categoria veneta, ha vinto il campionato ed è stato ammesso in Eccellenza grazie all’acquisizione del titolo sportivo del San Martino Speme; vinta l’Eccellenza nel 2023, è oggi al terzo campionato consecutivo di serie D.
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Varese (9), fallito nel 2017, ripartito dall’Eccellenza dalla quale è retrocesso; dopo una stagione in Terza Categoria, è oggi alla sesta stagione di fila in serie D e negli ultimi mesi ha fatto da spettatore nella lotta alla promozione.
- Maceratese (9), fallita nel 2017, è rimasta fuori un anno, poi ripartita dalla Promozione; dopo quattro campionati di Promozione e tre di Eccellenza, è tornata in D solo quest’anno e lotta per la salvezza.
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Martina Franca (10), dopo il fallimento del 2016 ha fatto la Prima categoria, due anni di Promozione, tre di Eccellenza ed è da quest’anno in serie D. Si sta giocando il rientro tra i pro.
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Pavia (10), fallito nel 2016, oggi è in serie D dopo un saliscendi degli ultimi dieci anni in cui conta 7 campionati di Eccellenza e tre di serie D. Annaspa in zona playout.
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Barletta (11), fallito nel 2015, ha vinto l’Eccellenza al settimo tentativo (!); negli ultimi quattro anni ne ha fatti tre in D, tra cui quello attuale, e uno in Eccellenza. Coinvolto nel testa a testa col Martina Franca per rientrare in serie C.

La serie D risulta ovviamente l’imbuto più stretto attraverso cui è molto difficile passare. Del totale analizzato degli ultimi dieci anni, oggi sono 14 le squadre in serie D, 11 delle quali per almeno il secondo anno consecutivo. Tra le squadre a oggi ancora nei dilettanti, le rimanenti si dividono tra Eccellenza regionale (Alessandria, Lucchese, Pordenone, Sicula Leonzio) e Promozione regionale (Arzachena).
In chiusura di questa sezione, tre casi particolari: l’Ancona, fallito nel 2017, ripartito dalla Prima Categoria, ha passato quattro stagioni tra i dilettanti prima di tornare in C nel 2021-2022 ma solo grazie alla fusione con il Matelica. Dopo tre campionati di C è fallito nuovamente nel 2024 ed è tuttora in serie D, impegnato nella lotta per tornare nel professionismo.
Segue il Gozzano, fallito nel 2020, è ripartito dalla serie D che ha vinto subito al primo anno nel 2020-2021, ma ha rinunciato all’iscrizione in C ed è rimasto in D fino a oggi (sei campionati consecutivi). Infine l’Akragas, fallito nel 2018, è ripartito dalla Promozione, chiusa al quarto posto ma dalla quale è stato ripescato. Quattro campionati di Eccellenza con un terzo posto, due secondi posti e la vittoria al quarto tentativo. In D nel 2023-2024 e nel 2024-2025, durante quest’ultima stagione si è ritirato per problemi finanziari e questa stagione non è iscritto.

RETROCESSE SUL CAMPO
Se il quadro delle ripartenze forzate può essere a suo modo paradossalmente (e in parte) consolante, perlomeno per una buona percentuale di rientri rapidi, la panoramica delle squadre retrocesse dalla serie C sul campo è molto più problematica e preoccupante, e pur nella tragedia sportiva biancazzurra, lascia un po’ di positività per ciò a cui si rischiava di andare incontro.
Analizzando le squadre che sono retrocesse sul campo, dunque andando a escludere i fallimenti o le mancate iscrizioni, negli ultimi dieci anni sono 57 le squadre retrocesse dalla serie C, dalla stagione 2014-2015 alla stagione 2024-2025. Nel complesso, su 57 squadre oggi sono in serie C in 15. Fanno parte del conto tre squadre che sono retrocesse ma non hanno mai giocato la D in quanto riammesse in C la stessa estate in seguito alla retrocessione, e sono: AlbinoLeffe, Torres e Virtus Verona.
Le squadre da prendere come esempio positivo, ovvero tornate in C in 1 o massimo 2 anni, sono sette:
- Monterosi Tuscia, retrocesso nel 2024, ha vinto subito la D nel 2025 e oggi è in C;
- Arezzo, retrocesso nel 2021, ha vinto la D al secondo tentativo (2023) ed è oggi al terzo campionato di fila di C;
- Giana Erminio, retrocessa nel 2022, ha vinto subito la D nel 2023 e oggi è in C;
- Arzignano Valchiampo, retrocesso nel 2020, ha vinto la D nel 2022 e oggi è in C;
- AZ Picerno, retrocesso nel 2020, ha chiuso la D al secondo posto nel 2021 ma è stato riammesso in C a completamento organici;
- Pro Patria, retrocessa nel 2016, ha vinto la D al secondo tentativo nel 2018 ed è in C da otto stagioni;
- Gubbio, retrocesso nel 2016, ha vinto la D al primo colpo ed è alla decima stagione consecutiva di C.
C’è poi chi ci ha messo qualche stagione in più, con la situazione ricorrente di diversi campionati di vertice senza però riuscire a vincere il campionato, unica porta certa per il ritorno tra i professionisti. Tra queste, sono oggi in C (tra parentesi gli anni di serie D/dilettanti): Cavese (3 stagioni), Pianese e Ravenna (4 stagioni), Forlì (8 stagioni), Lumezzane (6 stagioni di cui però anche 1 di Promozione e 3 di Eccellenza).
Altri casi degni di nota sono quelli di chi è riuscito in breve tempo a riconquistare la C, ma senza poi riuscire a mantenerla. Della lista fanno parte:
- Legnago, retrocesso nel 2022, ha vinto subito la D ma è retrocesso di nuovo nel 2025 dopo due anni di C;
- Vibonese, retrocessa nel 2017, ha vinto subito la D nel 2018, è rimasta in C per quattro stagioni ma dopo la retrocessione del 2022 è da altrettanti campionati in serie D (4);
- Cuneo, retrocesso nel 2016, ha vinto la D nel 2017, due campionati di C e poi dal 2020 è ripartito dalla Terza Categoria; oggi è in Eccellenza al settimo anno di fila tra i dilettanti.

Tante squadre, 13, sono ancora oggi in D, e sono rimaste “bloccate” senza scendere o salire per un numero variabile di stagioni (tra parentesi il numero di campionati di serie D, quello corrente compreso): Pro Sesto, Olbia, Recanatese, Virtus Francavilla (2), Piacenza, Sangiuliano City, Montevarchi, Imolese, San Donato Tavarnelle, Gelbison (3), Pistoiese, Paganese (4), Prato, Gavorrano (8).
C’è chi poi, a seguito della retrocessione, è sceso ancora di più, finendo per retrocedere, sul campo, in campionati di Eccellenza, Promozione o anche più in basso. Questo è il gruppo di squadre più numeroso:
- Fiorenzuola, Fermana e Brindisi hanno fatto il doppio salto al contrario: dalla C alla D e dalla D all’Eccellenza (dove si trovano attualmente) in due stagioni; il Seregno ha fatto addirittura il salto triplo, scendendo fino in Promozione e tornando in Eccellenza solo in seguito alla rifondazione dopo il bando del Comune del 2025;
- Sono oggi in D ma dopo essere scese anche in categorie minori (tra parentesi il numero di campionati tra i dilettanti): Tuttocuoio e Ischia Isola Verde (9), San Marino (9 ma con a cui si aggiungono due stagioni senza giocare), L’Aquila (10), Vigor Lamezia, Savoia e Aversa Normanna (12).
- In Eccellenza, oltre alle già citate Fiorenzuola, Fermana e Brindisi, ci sono Viterbese, Rieti, Fano, Santarcangelo, Melfi, Bisceglie oltre al Taranto che ha avuto lo stesso percorso della SPAL;
- Ancora più in basso Rende e Savona (Promozione) e Racing Fondi (Prima Categoria);
- Infine, non esistono più, con diversi epiloghi, ben quattro squadre: la Pro Piacenza, retrocessa nel 2019, è in seguito fallita ed è stata radiata; la Lupa Roma, retrocessa e riammessa nel 2017, retrocessa nuovamente nel 2018, si è ritirata dal campionato di D nel 2019 cessando tutta l’attività; la Lupa Castelli Romani, che dopo la retrocessione del 2017 ha cessato l’attività ripartendo come Racing Roma; il Matera, sette campionati tra i dilettanti ed escluso dalla D nel campionato in corso.
I due scenari a confronto evidenziano come la retrocessione sul campo sia un fattore di rischio molto maggiore, per la tendenza non così sporadica di entrare nella stessa spirale negativa in cui è entrata la SPAL dopo la retrocessione dalla A alla B. Ancora più frequenti i numerosi tentativi di risalita dalla D alla C, con campionati di vertice che terminano con secondi posti, vittorie dei playoff ma senza comunque culminare con la promozione in C (il Ravenna è il caso più eclatante degli ultimi anni con tre secondi posti e una vittoria ai playoff).
Al netto dell’importanza della piazza, della disponibilità economica più o meno corposa, di progetto e giocatori, tante squadre si ritrovano comunque bloccate in D nell’attesa del “campionato buono”. Non ci sono regole né ricette ideali, se non l’auspicio che si possa far leva sulla rincorsa del doppio salto, la stessa con cui la SPAL ha vinto la serie B contro ogni pronostico nel 2016-2017. La D risulta una strettoia complicata e logorante, con realtà e campionati molto più imprevedibili rispetto forse a tutti gli altri campionati del calcio italiano. Ciò che si evince da entrambi gli scenari di ripartenza è, dunque, l’estrema complessità del campionato di serie D, ma va da sé augurarsi comunque che la SPAL ci si ritrovi nel “minor tempo possibile“.








