Il girone di ritorno non è iniziato nel migliore dei modi per la SPAL: il pareggio casalingo contro lo Young Santarcangelo non fa altro che aumentare le preoccupazioni su una squadra che dovrebbe regalare più certezze che insicurezze. Mister Stefano Di Benedetto non si è tirato indietro in sala stampa e ha analizzato così l’1-1 in extremis contro i romagnoli.
PARTITA – “L’atteggiamento non era quello giusto: è mancato dal primo minuto. Quando sbagli l’atteggiamento perdi i duelli, sei lento e macchinoso. Poi quando non hai la palla ti muovi ancora di meno e tutto questo può solo che complicare tutto. Nel secondo tempo abbiamo iniziato bene, seppur abbiamo preso un gol all’inizio e l’avversario abbia presentato una formazione ben diversa rispetto all’andata. Salvo giusto la forza di volontà di questa squadra nell’andare a riprendere il risultato: voi direte che questo non basta e non posso che darvi ragione. Non so darmi una spiegazione: eravamo partiti con dei buoni propositi, ma poi vedere questa partita porta tanta amarezza”.
SINGOLI – “Sicuramente Senigagliesi è un calciatore importante perché salta l’uomo e crea superiorità numerica. Dobbiamo essere sinceri, anche se fa male: non abbiamo avuto un giocatore che ha fatto questo tipo di azione. Eppure non possiamo nasconderci dietro l’assenza di Senigagliesi o quella di Mazza, che ha geometrie importanti. Le scelte di Occhi e Luciani sono state puramente tecniche, perché abbiamo un mese fitto di impegni e volevo far respirare gli altri ragazzi. Poi ho voluto dare un po’ di continuità alle prestazioni che questi due ragazzi hanno fornito contro il Pietracuta in Coppa Italia. L’assenza di Iglio dal primo minuto era legata al suo stato di salute, poiché rientrava da un periodo in cui non è stato particolarmente bene”.
“Ho cercato di lavorare con due mezzali, Cozzari e Malivojevic, per favorire una costruzione più fluida e lineare. Questo lavoro non è stato fatto: poi il gol del Santarcangelo ha complicato ancora questo tipo di idea. Ho scelto di tenere in campo Moretti e Piccioni perché credevo potessero darci ancora una mano, e ho sacrificato Malivojevic per Barazzetta per dare imprevedibilità sulle fasce. Stessa idea per quanto riguarda l’ingresso in campo di Mazzali e Iglio, che sono entrati per dare maggiore spinta sulle fasce a partire dalle retrovie. In ogni caso mi aspettavo di più da tutti”.
FUTURO – “Con la prestazione di oggi non si va da nessuna parte. La verità brucia, ma non possiamo permetterci altri passi falsi. Ne avevo già parlato ai ragazzi, ma poi vedere queste partite ti porta a essere parecchio amareggiato. Dobbiamo cambiare passo subito se vogliamo raggiungere l’obiettivo finale”.
RIGORE – “Il rigore poteva calciarlo Prezzabile, così come Carbonaro o Piccioni. Penso che sia stata più una scelta presa dai ragazzi, perché i due attaccanti avevano corso tanto ed erano stanchi. Ci tengo a fare i complimenti dunque ad Alessandro perché si è preso la responsabilità di calciare un pallone cruciale”.








