Ormai è ufficiale: Stefano Di Benedetto è stato esonerato dalla SPAL. A margine del pareggio per 2-2 col Medicina Fossatone a presentarsi in sala stampa è stato il direttore sportivo Sandro Federico che ha comunicato la separazione dal tecnico siciliano e commentato la situazione anche in chiave calciomercato.
ESONERO: – “La decisione che prendiamo oggi non è frutto della prestazione della partita appena terminata. Questa squadra deve dare continuità e siamo convinti che Di Benedetto sia una persona seria e un professionista esemplare. Tuttavia abbiamo deciso di cambiare: sembra facile prendere queste decisioni, ma vi assicuro che non lo è. In vista di sabato (finale di Coppa Italia regionale, ndr) ci aspettiamo qualcosa di più, perché la SPAL deve vincere questo tipo di partite, in un modo o in un altro. Nei prossimi giorni sarà comunicato l’allenatore, che dovrà essere preparato e abituato a vincere i campionati, oltre che conoscere il progetto e l’ambiente. Massimo Gadda? Conosce la piazza, ma non è detto che possa essere lui”.
“Siamo al 25 gennaio e dobbiamo fare delle valutazioni attente. Abbiamo margine per recuperare dei punti e dobbiamo provare a vincere la Coppa Italia. Al di là della vittoria contro il Nibbiano andare avanti nella competizione ci darebbe un altro sbocco per provare a raggiungere l’obiettivo della promozione in serie D. Siamo fermamente convinti che questa squadra possa recuperare i 6 punti”.
MERCATO – “Siamo disponibili per qualsiasi tipo di intervento: ovvio che i nuovi volti dovranno essere ben allenati e pronti a incidere nella formazione sin da subito, perché non possiamo più perdere tempo. Oggi è stata una partita assurda: non si può prendere gol dopo tre minuti su calcio d’angolo e soffrire così per agguantare un risultato del genere”.
DI BENEDETTO – “Il motivo reale di questa decisione difficile è l’assenza di continuità. Abbiamo alternato partite buone a partite terribili, al di là dei campi. Anche nei momenti difficili le squadre forti vincono le partite in qualsiasi condizione. Avevamo fiducia e abbiamo una grande stima dell’allenatore e della persona: non sono amante degli esoneri, ma in questo momento siamo stati costretti a farlo perché serve un cambio di rotta immediato. La squadra deve capire che questo non basta, le partite devono essere vinte a ogni costo”.








