La SPAL del nuovo mister Carmine Parlato cambia la forma, ma non la sostanza: finisce 0-1 lo scontro tra i biancazzurri e Nibbiano&Valtidone, facendo così svanire l’obiettivo della Coppa Italia d’Eccellenza. I biancazzurri sono rimasti in partita per poco più di un tempo, poi hanno pagato la migliore organizzazione degli avversari. Così si è espresso mister Parlato nella sua prima conferenza stampa postpartita.
IMPRESSIONI – “È stata una partita in cui i ragazzi hanno cercato di fare una prestazione importante e per una mancanza di attenzione finale gli avversari sono stati più bravi di noi. Se dovessi giudicare la prova dei ragazzi, direi che è stata positiva: hanno mostrato grande impegno, mentale e fisico, anche se in alcuni momenti avremmo dovuto correggerci. Faccio i complimenti al Nibbiano, noi invece dobbiamo guardare avanti alla partita importantissima di mercoledì: buttiamo giù questo boccone amaro e cerchiamo di non farci influenzare, perché questa squadra ha le possibilità per fare una prestazione migliore di quella di oggi“.
“Nei primi 45 minuti la fretta è stata cattiva consigliera: dovevamo essere più padroni del possesso. Cercherò di aiutare tutti a ritrovare la serenità e la cattiveria. Abbiamo avuto qualche conclusione verso la porta, alcune pulite e alcune sporche, e qualche passaggio poteva essere fatto in maniera cinica e servendo meglio i compagni. Nella costruzione da dietro e nel trovare alcune giocate però abbiamo fatto quello che avevamo provato, e penso che i ragazzi si siano anche trovati bene. C’è grande rammarico e dispiacere, ma anche i ragazzi sono consapevoli di dover reagire”.
NERVOSISMO – “I ragazzi sono sereni. Penso sia normale e spontaneo arrabbiarsi con l’arbitro in mezzo al campo, e questo dipende molto dal tipo di arbitro che si ha davanti: uno che se la prende a cuore ti può ammonire, mentre alcuni conoscono il carattere dei giocatori. Credo che si debba sempre avere rispetto per le decisioni arbitrali, ma allo stesso tempo gli arbitri non dovrebbero offendersi davanti a delle parole, sempre educate, dei giocatori“.
MATCH – “Nel calcio, quando si hanno le occasioni, serve essere letali nell’andare a segnare e in questo momento bisogna evitare il minimo errore: in ogni prestazione positiva bisogna essere attenti a non prendere gol, specialmente contro una squadra di valore. Non sono qua a leccare le ferite: so bene l’impegno che ho preso e la mia responsabilità, quindi adesso serve pensare a 360 gradi“.
MODULO – “Per quanto riguarda il modulo, ho voluto sfruttare al meglio i ragazzi e le loro caratteristiche, anche confrontandomi con loro in settimana. Poi ogni modulo deve essere interpretato bene durante la partita“.
“Il Nibbiano è una bella squadra: giocano insieme da anni e si meritano i complimenti per questi risultati. Io ho cercato di sfruttare al meglio le caratteristiche dei ragazzi nelle loro posizioni: ho detto loro per il 70% di fare una buona prestazione, ma bisogna fare qualche cosa in più per arrivare al meglio, gestire bene la palla e avere attenzione difensiva“.
“Credo che Senigagliesi abbia le capacità per poter aiutare dietro e fare anche i trenta metri davanti, perché ha una forza aerobica e capacità tecniche che glielo permettono tranquillamente, ma in ogni modulo bisogna avere dei tempi di gioco“.
CAMBI – “Abbiamo provato tutti e due i moduli in settimana, in base alla partita e alla pressione dell’avversario. Nel secondo tempo, essendo anche la prima partita, volevo vedere anche gli altri ragazzi e ho cercato di utilizzare tutti e cinque i cambi per vederli. Sono state scelte sia tecniche sia per dare ai ragazzi forza e compattezza, cosa che secondo me abbiamo avuto“.
FORMA FISICA – “Credo che si possa fare meglio. Nonostante abbiano corso tantissimo, credo possano fare ancora qualcosa di più“.








