Dopo l’amarezza per la sconfitta in Coppa Italia regionale, a fare il punto in casa SPAL è stato Andrea Dall’Ara che con i gradi di capitano ha affrontato i principali temi in casa biancazzurra, dagli obiettivi stagionali alla pressione di giocare a Ferrara.
“Questa sconfitta fa molto male perché eravamo in lotta per due obiettivi e ora uno di questi se n’è andato, anche brutalmente visto che abbiamo preso gol quasi a tempo scaduto. Abbiamo fato una grande partita sotto molti punti di vista, ma nel calcio i dettagli fanno la differenza e in questo caso l’hanno fatta. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché mercoledì si torna in campo (a Comacchio, ndr) per cercare di recuperare i punti sul Mezzolara. Secondo me il potenziale della squadra c’è, dobbiamo solo migliorare a livello mentale e stare nella partita per tutti i 100 e passa minuti“.
“Siamo partiti bene e penso che loro non si aspettassero il nostro schieramento iniziale, forse hanno fato un po’ fatica all’inizio. Credo che all’intervallo il loro mister li abbia sistemati e forse per quello non si è vista la stessa propensione del primo tempo. Anche il calo fisico un po’ ha inciso. Ovviamente non deve essere una scusante, parliamo sempre di una finale e essendoci state poche occasioni da dentro al campo pensavo che il primo che fosse riuscito a segnare avrebbe vinto la partita. Purtroppo il gol l’hanno trovato loro su un nostro errore e questo non dovrà più capitare perché questi errori ce li portiamo dietro da un po’ di tempo e sono dovuti a cali di attenzione e concentrazione, non da chissà quali giocate dei nostri avversari. Una società come la SPAL non può permettersi nemmeno un secondo di queste disattenzioni. A cinque minuti dalla fine sei sei 0-0, deve finire minimo così, visto che poi ci sono supplementari e rigori, a maggior ragione in una finale“.
“I playoff del campionato? Onestamente non voglio nemmeno pensarci. Io voglio vincere, voglio arrivare primo, arrivare secondo non mi interessa. Questa è la mia mentalità ed è anche quello che cerco di trasmettere ai miei compagni. Per la SPAL nemmeno il secondo posto di oggi esiste. Il secondo posto è un fallimento per ognuno di noi. Ognuno di noi è venuto qui per un solo obiettivo, ad agosto non si parlava di playoff e non devono interessarci nemmeno anche se ci sono sei punti di distanza. Abbiamo la possibilità di fare un bel filotto quindi avanti“.
“La pressione? Non esiste, siamo la SPAL, non serve che ve lo dica io, anzi penso che anche oggi ci sia stato un grande sostegno. I tifosi ci hanno ribadito il loro obiettivo che è anche il nostro. La pressione di cui si parla non esiste, anzi giocare davanti a tante persone è un motivo d’orgoglio e sapere che c’è un intero popolo che ti trascina deve essere un qualcosa in più non in meno“.








