foto Rubin

Il pareggio casalingo contro il Castenaso, il terzo del 2026, ha dimostrato ancora una volta quanto la SPAL fatichi a essere concreta sotto porta. Il Mezzolara scappa a +8 con 11 giornate rimaste e per mister Carmine Parlato il lavoro si fa sempre più difficile.

PARTITA – “Sapevamo a prescindere dagli altri risultati che dovevamo vincere. I ragazzi hanno dato l’anima fino in fondo, seppur conosciamo gli errori che abbiamo commesso. Se noi avessimo portato a casa il risultato non avremmo rubato nulla. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma come sempre poi bisogna finalizzarle. Dispiace per questo pareggio, soprattutto per i tifosi. In fase offensiva siamo stati bravi: Piccioni si è sbattuto per 90 minuti e l’ho rincuorato, perché tante volte gli attaccanti si demoralizzano quando non segnano o segnano poco. Noi dobbiamo aiutarlo a farlo rendere meglio. Se nella prossima partita in casa la prestazione sarà identica, allora sì potrò confermare le eventuali pressioni che il Paolo Mazza dà a questi ragazzi. Io però dico che questa è la mia prima partita in casa, quindi non posso pensare che questa sia una cosa reale. Noi siamo come degli attori: se anche ci sono 10 o 10mila spettatori, lo spartito deve essere sempre uguale. Magari avessi avuto io una curva così a incitarmi e a esultare per una vittoria. Noi dobbiamo quindi goderci questo appoggio e vicinanza e lottare fino in fondo”.

PLAYOFF – “Nel calcio non bisogna mai fare i conti prima della fine del campionato. Io qui lo dico e qui lo confermo: lotteremo fino all’ultimo minuto per centrare la promozione diretta. La squadra ha dato tutto: fare tre partite in una settimana non è una scusa, ma naturalmente le energie sono quelle. Le forze fresche mi hanno dato alcuni segnali positivi e negativi, ma noi dobbiamo crederci fino in fondo e lo faremo. Devo lavorare sul consolidamento delle prestazioni e sulla loro continuità: a esempio non mi sono piaciuti i cinque minuti dopo il pareggio in cui siamo stati confusionari. La squadra deve trovare l’equilibrio: le correzioni le faccio con loro, vis a vis, per migliorarli, ma vi assicuro che tutti quanti danno l’anima sia in allenamento sia in partita. Oggi ho visto l’arrembaggio totale da parte di tutti, ma anche una mancanza di equilibrio. In ogni caso noi non molliamo mai: oggi abbiamo pareggiato, ma io non smetterò mai di lavorare per raggiungere il risultato prefissato dalla società”.

SCELTA DEI SINGOLI – “Ho invertito Senigagliesi con Mazzali perché speravo, e così è successo, di avere più cross dentro l’area. A sinistra Luca si trova meglio, quindi ho fatto questa scelta che mi ha dato dei segnali positivi. Tuttavia bisogna trovare un equilibrio: a me sono piaciuti tutti e due, ma gli ho anche comunicato cosa hanno sbagliato durante la partita e in cosa devono migliorare. Moretti-Carbonaro? Non abbiamo la bacchetta magica: il cambio è arrivato sia per un discorso fisico sia per sfruttare al meglio la fisicità e l’estro di Paolo in quel momento preciso della partita. Moretti ha delle qualità per attaccare la porta, ma non come assistman. Io avevo già immaginato questo cambio, soprattutto perché lo stesso Moretti poteva subire un calo fisico visto che il ragazzo ha giocato tutte e tre le partite di questa settimana”. 

SQUADRA E SCELTE – “Premetto che quando c’è un subentro ci si deve adeguare ai ragazzi che ci sono e vanno fatti rendere al meglio. Sto cercando di capirli meglio e di trovare il vestito migliore per loro. Dobbiamo lavorare di più sull’aspetto mentale, sicuramente: essere meno frenetici, più lucidi nella costruzione e nella finalizzazione. Spesso sembra che andiamo di fretta. Non è facile unire questa capacità di ascoltare e di mettere in pratica le scelte giuste in diversi momenti della gara. La mancanza di lucidità porta solo difficoltà alla squadra e quindi non ti conviene. Negli ultimi 15′, poi, il Castenaso non si è mai alzato e quindi dovevamo essere più veloci a giocare la palla in verticale quando loro ci attaccavano”. 

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