foto Rubin

Alla vigilia del big match casalingo di domenica 15 marzo contro la capolista Mezzolara, mister Carmine Parlato ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra,  cercando di dare la giusta concentrazione ai suoi ragazzi per fare una prestazione perfetta che riaprirebbe le sorti del campionato.

LA SETTIMANA – “Abbiamo fatto un po’ il punto della situazione sulla parte infortuni. È stata una settimana di grande impegno fisico e di varie valutazioni sotto l’aspetto delle individualità. Continua a essere fuori Giacomel per il problema al piede e invece, per quanto riguarda Stoskovic e Barazzetta, forse riuscirò a recuperarli”.

LO SPIRITO – “Un po’ di esperienza sia come calciatore sia come allenatore c’è stata. Si cerca, come sempre, di correggere gli errori. Andiamo ad affrontare una squadra a cui bisogna fare soltanto i complimenti, hanno numeri pazzeschi. Allo stesso tempo noi vogliamo confrontarci con loro e continuare il nostro percorso”.

LA PRESSIONE DALL’AMBIENTE – “Non bisogna mai fidarsi dei giocatori, nel senso buono della della cosa, perché non lo fanno capire. Dentro di loro stanno già pensando a quel giorno però la devi far diventare una cosa normale. Quando si va in scena i gradi cominciano a salire e, come ho detto ai ragazzi, quando salgono i gradi bisogna sempre mantenere quella lucidità nel saper cosa fare in tutte e due le fasi”.

VARIAZIONI TATTICHE – “Abbiamo continuato a correggere gli errori e abbiamo continuato su quello che è il nostro nostro percorso tecnico tattico. Se ci saranno vari cambiamenti li valuterò durante l’arco della partita. Ripeto, c’è grande rispetto verso una squadra che sta facendo un campionato stratosferico e noi siamo di rincorsa. Però voglio dei punti”.

PUNTI DI FORZA DEL MEZZOLARA – “I numeri parlano chiaro, hanno dei numeri straordinari. Undici vittorie fuori casa, hanno perso solo due volte, un pareggio, hanno fatto 28 gol e ne hanno subiti solo 6. È una squadra da rispettare, ma allo stesso tempo anche da attaccare. Non ho strategie, bisogna solamente fare la partita perfetta e portare casa punti”.

CORNICE DI PUBBLICO – “È facile tifare in serie A o in serie B, un’altra cosa farlo nelle categorie inferiori: il nostro pubblico lo sta dimostrando dall’inizio dell’anno. Questo fa capire l’importanza che ha la SPAL per ognuno dei nostri tifosi: all’interno c’è quella storia, quella passione, e noi dobbiamo soltanto incamerare questi pensieri e trasformarli per poter fare gioire la nostra gente. Da parte nostra possiamo solo che ringraziarli e cercare di far venire sempre più persone nel nostro stadio. Per noi non può essere altro che un motivo di orgoglio. Che ci siano 20.000  persone o che ce ne siano 100 l’atleta, secondo me, deve avere sempre lo stesso comportamento”.

11 TITOLARE – “
Penso che i primi a dover sapere la formazione siano i ragazzi. Poi, a prescindere dal fatto che io faccia capire a loro chi gioca e chi non gioca, devono essere tutti al servizio di questo gruppo. Di solito mi prendo anche le ultime 24 ore per decidere, ma nella testa, già in settimana, provo soluzioni diverse, quindi tutti devono farsi trovare pronti”.

GOL DEGLI ATTACCANTI – 
“Gli attaccanti sono quelli che le società comprano per andare a fare gol. Mi auguro che sia Gianmarco sia Federico (ndr. Piccioni e Moretti), o chiunque giochi davanti assieme a Paolo e a Luca (ndr. Carbonaro e Senigagliesi), possano andare a finalizzare il grande lavoro che fanno i compagni”.

MATCH DI ANDATA – “Ho guardato altre partite, ma non direttamente quella, perché ero più interessato a vedere quelle più recenti, perché tante cose possono cambiare. Sono riuscito a guardare qualche cosa delle ultime gare e ci siamo fatti un’idea”.

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