La SPAL non riesce andare oltre al pareggio contro un Pietracuta tenace, perdendo di nuovo terreno nei confronti della capolista Mezzolara (vittoriosa per 4-0 contro il Soalrolo). Di seguito le dichiarazione dell’allenatore spallino Carmine Parlato, visibilmente amareggiato per l’andamento della gara.
LA PARTITA – “Ogni partita è una storia a sé, lo sappiamo. Avevamo due tempi in meno rispetto a loro, sia nella testa sia nelle gambe. Questa è una cosa che va capita perché uno non se l’aspetta. Avevo detto che sarebbe stata una delle partite più difficili, perché il Pietracuta mi ha dato la sensazione di essere una squadra solida, compatta e ostica. In questa categoria bisogna azzannare l’avversario, giocando in avanti e senza specchiarsi troppo. Nel secondo tempo ho forzato la mano inserendo anche Piccioni per avere un peso offensivo maggiore e la squadra ha creato qualcosa in più. Nel primo tempo non andavamo a 4, nel secondo a 6, ma noi dobbiamo andare sempre a 8. Il gol al passivo ha lasciato tutti sorpresi, poi c’è stato il gol di Piccioni e nell’assalto finale qualche tentativo impreciso. Dispiace tantissimo perché volevamo i tre punti, ma non siamo stati bravi a centrare la vittoria che sarebbe servita per tenere ancora aperta la porta per centrare il nostro obiettivo. La vittoria del Mezzolara? Durante la partita non sentiamo niente, non sprechiamo energie a pensare ad altro. Io devo pensare a portare i punti a casa, non ci siamo riusciti e ringrazio i ragazzi della curva che sono venuti in massa per sostenerci”.
I CAMBI – “La maggior parte dei ragazzi in campo meritavano di rimanerci tutta la partita. Sapevo che quello che ci hanno fatto vedere in questa partita non era il loro potenziale, quindi ho sperato si potessero riprendere durante la gara. C’erano altri ragazzi che potevano far parte della partita, ma ho preferito non fare confusione e schierare solo Piccioni, che peraltro è stato premiato con un bel gol. Mi aspettavo di andare in vantaggio per primo, ma in ogni caso nutro profonda fiducia per il resto dei ragazzi. Ogni partita è delicata: non sempre bisogna fare dei cambi. Gli altri hanno avuto poco spazio e in una partita così importante ho sperato che questi ragazzi si svegliassero, perché so quanto possono darci. “.
SCELTE TATTICHE – “La discesa di Mazza in linea difensiva è una scelta per poter provare a costruire di più, ma credo che oggi siamo stati lenti e prevedibili per i primi 45′. Devo assolutamente analizzare questa prestazione: perché giocavamo in orizzontale, perché non cercavamo la giocata verticale in profondità e perché c’è stato questo peggioramento. Per ora, però, testa al Sant’Agostino”.
ha collaborato Riccardo Fattorini








