Finisce con il risultato di 1-1 il match tra Pietracuta e SPAL valevole per la 29^ giornata di campionato. Al termine della gara il capitano Andrea Dall’Ara si è presentato in sala stampa per condividere i suoi pensieri su quanto successo al “Valentino Mazzola” di Santarcangelo di Romagna.
DIFETTI – “Siamo amareggiati perché sapevamo che questa era una prova importante. Venivamo da quattro vittorie, avevamo battuto la prima in classifica. A livello mentale era troppo importante e abbiamo steccato. Siamo rammaricati perché abbiamo perso punti dalla prima in classifica, però dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi, non possiamo mollare adesso perché siamo arrivati fin qui. Dobbiamo continuare, cercando di limare gli errori. È stata una partita decisa dagli episodi: siamo andati sotto e questa cosa ce la dobbiamo togliere. È successo oggi, con il Solarolo e prima ancora con il Castenaso. Possiamo essere anche più bravi degli altri, ma a recuperare si fa fatica. Dobbiamo tenere sempre la partita aperta perché poi abbiamo le qualità in avanti per fare un gol. La loro è una squadra ostica a livello anche fisico ed è stata una partita combattuta. A livello mentale dobbiamo essere più sul pezzo, abbiamo preso un gol evitabilissimo”.
DISTACCO – “Dobbiamo pensare partita per partita anche se siamo andati a -6: ora c’è il Sant’Agostino e serve una grande partita davanti al nostro pubblico. Siamo dei professionisti e abbiamo un obiettivo che è quello di salire in serie D: se si pareggia una partita non bisogna mollare, anzi. Bisogna rimboccarsi le maniche, capire dove si è sbagliato e andare avanti più forte di prima. C’è anche l’altra via, che è quella dei playoff, ma ci sono ancora 15 punti in palio. 6 punti possono essere tanti, ma anche pochi. Bisogna abbassare la testa e pedalare”.
GOL SUBITO – “È un difetto che ci portiamo dietro dall’inizio dell’anno. Il difensore è 80% concentrazione e 20% qualità. Se inizia a mancare la concentrazione magari anche per un po’ di stanchezza rischi di prendere un gol evitabilissimo. Non è il primo che prendiamo per disattenzione, è tutta una questione mentale, non di bravura. Faccio questo ruolo da parecchi anni e mi hanno sempre detto che se sei concentrato fai una partita da 8, il resto è la qualità che metti tu e che puoi avere o non avere. Abbiamo buttato fuori la palla e non siamo stati pronti a scappare seguendo l’attaccante. È questione di attenzione. Loro giocavano così: palla sugli attaccanti in profondità e lo sapevamo. Anche oggi abbiamo commesso questo errore e abbiamo compromesso la partita. Se rimane 0-0 e magari si fa gol al 90’ qua stiamo a parlare di tutt’altra partita”.
INFORMAZIONI DALL’ALTRO CAMPO – “Io devo stare concentrato su quello che faccio in campo, di quello che fa il Mezzolara mi può interessare a fine partita. Non sapevo dei gol”.
CONTINUITÀ – “I risultati sembrano dire che non siamo affidabili, però questa era una partita difficilissima a livello mentale. Quando vinci 2-1 con la prima in classifica davanti a 6400 spettatori, facendo vedere che sei superiore, e ti capita una squadra totalmente opposta, se non sei nella giusta mentalità per quella partita rischi di non fare quello che hai fatto nelle partite precedenti. Non è che non siamo affidabili, però i risultati portano a questo perché non siamo mai stati realmente continui. Abbiamo fatto troppi pareggi che dovevano essere vittorie. Penso però che i ragazzi diano sempre il massimo e ho fiducia in loro”.
PRIMO POSTO – “Io ci credo e parlo a nome della squadra. Come ci crediamo noi deve crederci anche il pubblico che è venuto qui oggi e quello che c’era domenica allo stadio. Ci dobbiamo credere tutti insieme, nessuno di noi deve mollare. L’obiettivo principale per tutti noi giocatori, città e tifosi è la serie D. Solo insieme si può raggiungere. L’ambiente si è ricompattato ed è una cosa che ci gratifica, dobbiamo essere una cosa unica. Se lo siamo succede quello che è successo domenica: c’era un vento positivo che faceva entrare la palla in porta da sola”.








