foto Rubin

Una bella SPAL batte il Sant’Agostino per 2-0 nel derby provinciale e resta a 6 punti dalla capolista Mezzolara. Bravi gli uomini di Parlato a gestire con attenzione un avvio di partita nel quale i ramarri si sono mostrati attenti e grintosi, prendendone poi le redini con qualità e determinazione.

Parlato manda in campo l’ormai rodato 4-3-3, che vede Luciani in porta, Iglio, Mambelli, Dall’Ara e Mazzali in difesa; Mazza, Cozzari e Prezzabile a centrocampo; Senigagliesi, Carbonaro e Piccioni in attacco.

Dopo una manciata di minuti il Sant’Agostino si rende pericoloso con un calcio di punizione sul quale Luciani sfodera una parata tutt’altro che semplice, che resterà in sostanza l’unico vero intervento dell’estremo difensore spallino, a dimostrazione di una fase di non possesso molto positiva dell’undici biancazzurro. Il reparto difensivo ha mostrato buona compattezza e tempismo nei movimenti, soprattutto centralmente con il supporto di Iglio e Mazzali, oltre al lavoro a schermo di Mazza e Prezzabile. I raddoppi in zona centrale hanno funzionato in maniera adeguata e numerosi sono stati i recuperi palla sulla trequarti difensiva. Sulle corsie esterne prezioso il supporto di Senigagliesi e Carbonaro agli esterni bassi, che non sono mai andati in difficoltà sulle discese avversarie, al netto di situazioni estemporanee spesso figlie di errori tecnici. Pressione delle punte moderata, mossa da Piccioni e sostenuta dagli esterni con sviluppo del Sant’Agostino sulle catene esterne, e fase di riaggressione efficace grazie ad una linea difensiva attenta nel compattare le distanze tra i reparti facilitando i raddoppi.

Fase di possesso fluida: la costruzione è stata affidata alla linea difensiva che ha principalmente coinvolto Mazza nel movimento della palla, cercando poi le corsie esterne dove Iglio e Mazzali hanno accompagnato con costanza la manovra offensiva. Puntuale il supporto che Prezzabile e Cozzari hanno garantito a Mazza, fornendo alla manovra biancazzurra soluzioni sempre diverse che hanno mandato fuori giri le marcature del centrocampo del Sant’Agostino. Carbonaro e Senigagliesi sono stati costantemente coinvolti negli sviluppi offensivi, e se il biondo numero undici ha prevalentemente agito in ampiezza, Carbonaro ha spesso accentrato la propria azione avvicinandosi a Piccioni. Il sostegno degli interni di centrocampo e degli esterni bassi all’azione offensiva, che ha consentito alla SPAL di attaccare sempre con tanti uomini, e la qualità nel fraseggio mostrata dagli uomini di Parlato, hanno costretto il Sant’Agostino a lunghe fasi di non possesso che sono risultate decisive nel calo fisico mostrato soprattutto nella seconda frazione di gioco. Molto positive le rotazioni del centrocampo, mentre Piccioni, nonostante l’impegno, non è sembrato il terminale migliore sia nel sostegno della costruzione, che nella gestione delle palle lunghe e del gioco che sotto porta. Degna di nota la prestazione di Prezzabile, così come quella di Mazza e di Dall’Ara.

La SPAL tornerà in campo sabato 11 aprile a Mesola, contro il fanalino di coda del girone. Sarà un banco di prova interessante per la squadra di Parlato, perché se è vero che la SPAL non perde in campionato da cinque mesi, è altresì un dato di fatto che il rendimento stagionale è stato condizionato da tanti passi falsi contro le “piccole” del girone. Inoltre la SPAL degli ultimi tempi è una squadra che soffre le trasferte, dove spesso ha dimostrato difficoltà nella gestione della gara e nell’imporre la propria idea di gioco, finendo spesso per farsi trascinare in partite caotiche e nervose, che le sono appunto costate punti decisivi. È vietato mollare ora, perché ogni partita può continuare ad accrescere la consapevolezza del gruppo, aspetto che sarà importante per giocarsi la promozione.

 

— Andrea Coletta, 42 anni, è allenatore UEFA B dal 2013 e negli ultimi anni ha lavorato come direttore tecnico in ambito dilettantistico.

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