foto Rubin

Minimo sforzo, massima resa. La SPAL batte 0-1 il Mesola ultimo in classifica con un colpo di testa di Piccioni e porta a casa il bottino pieno controllando per l’arco di tutto il match e senza mai rischiare.

VOTO DI SQUADRA 6,5 – Senza brillare e senza strafare, la SPAL vince in casa di un Mesola già retrocesso che, per quanto non arrendevole, non mette mai in discussione il risultato. La SPAL la sblocca quasi subito con un’incornata di Piccioni che va vicinissimo a ripetersi qualche minuto più tardi. Il vantaggio ottenuto e un avversario che non sembra più di tanto in grado di fare male, permettono ai biancazzurri di inserire il pilota automatico. Nella ripresa il copione si ripete con una partita abbastanza noiosa, con duelli a centrocampo ma nemmeno troppo combattuti. Merito a Piccioni che ha fatto il centravanti trasformando in tre punti una delle poche palle-gol avute, e a una squadra che ha saputo gestire la partita per tutti i novanta minuti senza faticare e senza rischiare.

LUCIANI 6 – Quasi un 6 politico. Mai impegnato, aiuta i compagni di reparto in fase di costruzione, si fa trovare pronto su qualche palla che spiove. Per il resto gli unici tiri verso la porta, di Neffati nel primo tempo e Cantelli nella ripresa, viaggiano lontano dallo specchio.

IGLIO 6,5 – Parte con una discesa delle sue per prendere le misure. Al quarto d’ora mette il bel cross tagliato dalla trequarti sulla testa di Piccioni per l’1-0, che gli vale quel mezzo punto in più. Ci riprova altre volte facendosi trovare spesso in proiezione sulla destra. Dietro regge pur con qualche fallo per dover mettere delle pezze.

DALL’ARA 6 – Nonostante il fastidio al ginocchio che lo aveva tenuto fermo in settimana e che rischiava di fargli saltare la gara di oggi, è regolarmente in campo con la fascia al braccio. Prestazione senza preoccupazioni, in totale controllo della retroguardia.

MAMBELLI 6 – Pur senza particolari problemi o sofferenze, fa un po’ fatica a controllare il pallone e Davo che circola nella sua zona. Ricorre spesso al lancio lungo per evitare problemi e innescare le punte.

MAZZALI 6 – Suo il primo tentativo con un sinistro al volo dal limite. Non si sgancia più di tanto anche perché Neffati gli crea qualche grattacapo in fase di copertura. Nel finale Moretti premia la sua discesa fino all’area piccola, ma viene anticipato da Calderoni in uscita.

PREZZABILE 6 – Confermato nuovamente nel terzetto ormai titolare di centrocampo, si allarga molto sulla corsia di destra per ricevere il pallone. Sempre pericoloso sui calci da fermo a favore. Dà il suo apporto soprattutto sfruttando una fisicità nettamente superiore (dal 13′ s.t. RICCI 6 – Dentro per mantenere il controllo di possesso e risultato. Normale amministrazione).

MAZZA 6,5 – Conferma gli ottimi livelli su cui si è ormai attestato. Al solito, aggiunge un grande lavoro in fase di recupero palla oltre alla gestione del possesso.

COZZARI 6 – Tanta lotta per mettere ordine su un campo non facile per rimbalzo e controllo. Più spada che fioretto in un pomeriggio in cui viene comunque sollecitato in maniera contenuta, e non c’è grossa necessità di spingersi in avanti (dal 13′ s.t. MALIVOJEVIC 6 – Vedi Ricci, con in più solo qualche errore, ma anche conseguente recupero).

ROSSI 6,5 – Esordio da titolare per coprire il buco lasciato dalla squalifica di Senigagliesi. Parte timido e si vede poco, fino a quando trova Piccioni con un bel cross poco dopo la mezz’ora. Il bel (quasi) assist lo sblocca e gli dà coraggio per mettersi in mostra con più frequenza. Mette in mostra un approccio frizzante unito a buona tecnica (dal 13′ s.t. BARAZZETTA 6,5 – Appena entrato trova la combinazione con Malivojevic e mette un buon cross teso non raccolto dai compagni. Alterna buone cose, come il lancio a imbeccare Carbonaro o l’assist per Moretti, ad amnesie di troppa sufficienza già viste. Ci prova con un mancino a giro dal limite che vola alto sopra la traversa. Il saldo finale è quello di un buon impatto).

CARBONARO 6,5 – Tanto lavoro di sacrificio e corsa. Va vicino al gol olimpico con un calcio d’angolo che impegna seriamente Calderoni. Per quanto non appariscente, è sempre nel vivo dell’azione. Il più attivo nel finale a cercare il raddoppio, ci va vicino personalmente con un destro respinto dopo buon lancio di Barazzetta. Mezzo voto in più per l’atteggiamento (dal 43′ s.t. CASELLA ng – Dentro per azzerare i rischi nei minuti finali).

PICCIONI 7 – Cerca di trovare gli spazi per i movimenti in avvio, poi al quarto d’ora ci mette la testa sul cross di Iglio bucando Calderoni da centravanti vero. Va vicinissimo alla doppietta con un’altra incornata su cui è bravo il portiere di casa. Al netto di diverse prestazioni negative, gli va riconosciuta una media gol notevole, con 7 gol in 15 presenze, spezzoni compresi (dal 24′ s.t. MORETTI 6,5 – Fa a sportellate e corre per mettere in difficoltà la difesa del Mesola. Una buona intesa con Carbonaro lo porta a concludere per cercare di chiudere la pratica, ma viene murato da posizione defilata. Calderoni in controtempo gli nega il 2-0 con i piedi dopo il filtrante di Barazzetta. Dentro con la mentalità giusta).

 

PARLATO 6,5 – Conferma in larga parte l’undici vittorioso una settimana fa, potendo contare su Dall’Ara recordman con tutti i minuti giocati, e scegliendo Rossi al posto di Senigagliesi nel tridente. Prepara la partita come dovrebbe, con una squadra solida e cinica, pronta a sfruttare le poche occasioni a disposizione, come poi è successo. Il resto è controllo e azzeramento del rischio. Tutti concetti che sembrano banali, ma sono fondamentali per essere una squadra da categoria, cosa che la SPAL è diventata grazie a lui.

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