In casa SPAL ci si avvicina ad una domenica che può rappresentare un crocevia decisivo per la stagione. I biancazzurri saranno impegnati a San Piero in Bagno dove affronteranno la Sampierana, squadra in piena lotta per la salvezza. Gli occhi dei tifosi saranno però puntati anche a Conselice, dove la capolista Mezzolara può assicurarsi la vittoria del campionato ottenendo i tre punti contro il Sanpaimola. Mister Carmine Parlato in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza di non farsi distrarre da ciò che non si può controllare.
IMPORTANZA DELLA PARTITA – “Si avvicina la resa dei conti. Quando mancano poche partite si fa in modo di valutare i numeri. È anche vero che bisogna pensare sempre a noi, a prepararci bene per questa trasferta molto difficile, contro una squadra che viene da un periodo di risultati non favorevole, ma di prestazioni, attenzioni e principi ne hanno abbastanza. Bisogna stare in campana”.
DISPONIBILITÀ DELLA ROSA – “Ringraziando il cielo ci siamo tutti. A parte Giacomel, che sta continuando il suo lavoro di recupero, tutti sono disponibili”.
AVVERSARIO – “Loro la partita la fanno, è il periodo che gli gira in maniera diversa, però quando uno si trova in una situazione di classifica che non rispecchia il cammino iniziale può fare fatica. Noi siamo consapevoli di affrontare una squadra tosta, arcigna, che in casa ha vinto molto di più e perso meno rispetto alle partite fuori casa. Dobbiamo essere ancora più concentrati e determinati nel cercare di fare le cose al massimo, ma con la massima semplicità”.
DIFFICOLTÀ IN TRASFERTA – “Abbiamo un solo risultato, che è quello dei tre punti. Poi bisogna fare la prestazione e avere grande rispetto per gli avversari. Sia noi sia loro abbiamo bisogno della vittoria per motivi diversi. Sappiamo da tantissimo tempo che non possiamo permetterci di regalare punti. Tenere accesa questa fiammella è sempre stato il nostro obiettivo e lo sarà anche per la partita di domani”.
CONTEMPORANEITÀ CON IL MEZZOLARA – “L’ho detto ai ragazzi: bisogna mettersi i tappi negli orecchi. Nel momento in cui c’è un risultato negativo o positivo e viene percepito all’interno del campo credo che si possano alterare gli umori e condizionare il gioco. Pensiamo a noi, mettiamoci i tappi agli orecchi, portiamo a casa i tre punti e poi vediamo quello che succede”.
DIFFICOLTÀ NELL’AUMENTARE I RITMI – “Dipende anche molto dagli avversari, non soltanto dalla bravura nostra. Dipende anche dagli spazi che ci sono durante l’arco delle partite. Ci sono state alcune occasioni in cui c’è stato più spazio e c’era più velocità di passaggio. Le difficoltà possono esserci nel momento in cui trovi una squadra quadrata, ben messa in campo, che ti dà del filo da torcere. A quel punto si rallenta il palleggio per poter avere il possesso. Di conseguenza devi essere ancora più veloce rispetto a quello che facevi prima, perché sai benissimo che stai giocando contro una squadra che non ti lascia campo. Lo sappiamo e dobbiamo alzare o abbassare i ritmi in base a queste situazioni”.
NOVITÀ DI FORMAZIONE – “Ci possono essere, stiamo valutando un po’ tutto. I ragazzi sono disponibili e pronti per andare a prendersi questi tre punti. La cosa più importante è prepararsi e crederci nell’andarseli a prendere. Il modulo conta fino a un certo punto, poi con la testa, la voglia, il cuore, l’anima nel cercare di farti dare qualche cosa in più sopperisci a qualche aspetto tecnico-tattico”.








