foto Rubin

In casa SPAL si avvicina la resa dei conti. Restano solo 90 minuti per decretare chi, tra i ferraresi e il Mezzolara, vincerà il girone B di Eccellenza, ottenendo la promozione diretta in Serie D. Alla vigilia del match il tecnico biancazzurro Carmine Parlato è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione.

SETTIMANA DI LAVORO – “Abbiamo lavorato su un recupero principalmente fisico dall’ultima partita e abbiamo fatto in modo che gradualmente tutti potessero arrivare a questa partita. I giocatori sono tutti disponibili tranne Giacomel che sta proseguendo col programma di recupero”.

ATMOSFERA E PIANO GARA – “Ogni partita fa storia a sé. In quello che vogliamo fare noi l’idea di attaccare ovviamente c’è, poi si dovrà vedere se le cose andranno bene, quali difficoltà ci sono campo, l’aspetto tattico, la pressione. È un insieme di cose, noi concentriamoci per fare una partita di grande intensità e allo stesso tempo di fare in modo di essere concreti sotto porta”.

EVENTUALE SPAREGGIO – “Non so cosa mangerò stasera e devo organizzarmi per mangiare a pranzo. Penso al Faenza e basta. Quello che succederà finita la partita non lo so”.

AVVERSARIO – “A parte l’ultima partita che ha perso, il Faenza ha fatto 6 punti in 3 partite, battendo sia l’Osteria Grande che il Solarolo. È una squadra che deve fare in modo di giocarsi la sua partita. Quella di domenica è una sfida come possono essere tante altre, quelle delle squadre che possono fare i playoff come Sant’Agostino e Medicina. Sono tutte partite in cui ognuno deve pensare a sé stesso. C’é grande rispetto e umiltà nell’affrontarla. Abbiamo grande rispetto ma voglio i tre punti”.

CLIMA INTERNO – “Come sempre la testa in tutto ti dà motivazioni, te le toglie, ti butta giù mentalmente, ti ricarica, però credo che si debba rendere al meglio quando si va in scena e quindi non sprecare energie prima. Le energie che sprechi prima non ti aiutano ad arrivare a fare la partita. Ognuno dei ragazzi è diverso, avere tutta la nostra gente è una cosa che raramente si vede in Italia. Noi ce la teniamo stretta, facciamo in modo di giocare insieme a loro e di battere il Faenza”.

TENSIONE TRA SPAL E MEZZOLARA – “Io guardo a me, giustamente, perché noi stiamo rincorrendo. Il fatto di abituarsi a rincorrere non è facile, dall’altro lato loro che sono sempre stati primi affronteranno un Sant’Agostino che rappresenta un comune in provincia di Ferrara e che sta lottando per i playoff. Potrebbe essere una cosa che non c’è mai stata per loro, come importante può essere la salvezza per il Faenza. Io mi gioco la mia, la tensione che ci sia a Mezzolara e Sant’Agostino non lo so dire”.

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