foto Rubin

La SPAL termina il proprio cammino in campionato al 2° posto in classifica, a due punti di distanza dalla capolista Mezzolara. Ora per i biancazzurri si apre il mini-torneo dei playoff (prima partita domenica 10 maggio contro Young Santarcangelo). Di seguito le impressioni a caldo nel post partita del tecnico spallino Carmine Parlato, oggi omaggiato dalla Ovest con uno striscione di ringraziamento.

foto Rubin

LA PARTITA – “Come avevamo detto dovevamo pensare solo a noi. Bisogna fare i complimenti al Mezzolara per la vittoria del campionato. Noi ci abbiamo provato fino alla fine. Forse potevamo fare qualcosa in più, ma devo fare i complimenti ai ragazzi perché mantenere questo ritmo non era facile. Siamo consapevoli di essere una squadra forte, se giochiamo con il piglio giusto ce n’è per pochi. Ora prepariamoci a giocare queste finali domenica dopo domenica. Adesso dobbiamo recuperare dal punto di vista fisico e mentale per poi ripartire con nuova energia, fame e un po’ di consapevolezza della nostra forza”.

“Avevamo un po’ di speranza ma non dobbiamo assolutamente abbatterci, dobbiamo guardare avanti ed essere positivi sempre. Lo dico anche a voi (giornalisti, ndr), sento nell’aria un po’ di delusione. Non dobbiamo essere delusi: la speranza la avevamo tutti quanti, poi però bisogna essere onesti perché nel calcio le cose non vanno sempre come vorremo. I ragazzi hanno fatto un percorso straordinario ma non finisce qui. Quello che è successo fa parte del calcio: come noi gufavamo loro, loro gufavano noi. Dobbiamo attenerci alla realtà”.

“Sono contento perché non abbiamo preso gol, mentre la scorsa partita ne abbiamo presi due. Il gol di Prezzabile? Da allenatore non mi è mai capitato di vedere una cosa del genere, gli ho fatto i complimenti nello spogliatoio. Tra l’altro è stato difficilissimo perché non ha calciato da fermo, era in movimento. Oltre a entrare e fare gol pesanti ha questa capacità di segnare degli eurogol”.

LA PRIMA PARTITA DEI PLAYOFF – “Tutte le partite per me sono difficili, a maggior ragione con una partita secca: per noi sarà una finale e così sarà per loro. Non dobbiamo essere snob verso ai nostri avversari solo perché siamo arrivati secondi e noi quinti. Dobbiamo avere fame indipendentemente dal doppio risultato a disposizione“.

L’OMAGGIO DELLA OVEST – “Quel disgraziato di Luca Pozzoni mi ha fatto uno scherzo mandandomi sotto la curva, visto che di solito io mando solo i giocatori. Sono andato volentieri e quando ho alzato la testa ho visto lo striscione. L’ultima volta che ho ricevuto un tributo del genere è stato quando è morto mio papà. Quindi grazie veramente a tutti (si commuove, ndr). Non me lo aspettavo assolutamente. Grazie ancora a tutti, ma senza i ragazzi, la società, i tifosi e tutti quanti non vai da nessuna parte. Noi ci occupiamo della parte tecnica, ma siamo un unica cosa e dobbiamo fare in modo di viaggiare tutti insieme per portare questa città ad una categoria superiore”.

GLI ERRORI – “Nei primi venti minuti abbiamo giocato bene, poi loro hanno cambiato modulo e non trovavamo più le linee di passaggio. Per la verità abbiamo commesso degli errori, ne ho parlato con i ragazzi, ma abbiamo anche concesso nulla. Cerchiamo di correggere questi errori commessi perché nelle prossime partite potrebbero costarci cari. Siamo tutti umani, stacchiamoci da questo finale di campionato e concentriamoci sulla prossima partita contro il Santarcangelo”.

Lascia un commento