La SPAL passa il primo turno dei playoff battendo agevolmente per 2-0 lo Young Santarcangelo grazie alle reti di Senigagliesi e Piccioni. Di seguito le parole del tecnico spallino Carmine Parlato, visibilmente soddisfatto per quanto mostrato dai suoi giocatori.
LA PARTITA – “Sembrava facile, ma non era così. Questa era la prima partita dopo la cavalcata in campionato e mentalmente poteva esserci qualche scoria. Abbiamo lavorato tutta la settimana per fare in modo che i ragazzi avessero la positività giusta dopo quello che non siamo riusciti a raggiungere. Quindi bravi i ragazzi a fare questa prestazione e pensiamo alla prossima. In questa squadra nessuno si sente titolare e questo fa in modo che si allenino tutti al massimo, scelgo i giocatori con il criterio della meritocrazia sulla base degli allenamenti”.
SANTARCANGELO – “Ho cercato di vedere più partite possibili, ma i miei ragazzi sono stati straordinari per fame e voglia di fare gol e vincere la partita. Avremmo potuto fare più gol e questo ci avrebbe consentito di giocare con più serenità. La nostra idea di gioco oggi era aggredirli subito alti e non farli giocare per evitare che ci mettessero in difficoltà con i loro giocatori brevilinei”.
DEDICA – “I meriti sono dei ragazzi, abbiamo passato il primo step del nostro girone. Volevo dedicare questa vittoria a tutte le mamme è da un po’ di tempo che volevo dedicare un risultato a mia mamma visto che è mancata molti anni fa. Non dimentico mia moglie, ma la mamma è sempre la mamma”.
CONDIZIONE – “Quando proviamo le cose in settimana e vediamo che vengono riproposte la domenica è molto gratificante per un allenatore. Non è facile giocare e divertirsi, chiedo sempre ai ragazzi di giocare in undici, se giochiamo in nove si sbaglia. Chi fa meno errori vince, ma l’obbiettivo per un giocatore non deve cambiare, che sia di fronte a dieci persone o diecimila. Siamo fortunati a giocare qui, sia io che i giocatori, quindi ci godiamo la nostra gente e dobbiamo continuare a giocare e avere la stessa cazzimma di oggi. Senigagliesi? Ha finito la partita con due gambe e due braccia quindi credo stia bene, non mi ha chiesto il cambio quindi l’ho lasciato in campo fino alla fine”.








