foto Rubin

Buona la prima: la SPAL non fallisce il primo appuntamento dei playoff battendo 2-0 uno Young Santarcangelo mai realmente in partita. Senigagliesi ha aperto le danze infilando Pazzini con una punizione laterale perfetta, poi ha servito l’assist a Piccioni per il 2-0 e infine ha tenuto tutto lo stadio in apprensione quando è rimasto a terra tre minuti con le mani sul polpaccio. Piccioni ha lottato, ha segnato il gol del definitivo raddoppio ed è uscito tra gli applausi del Mazza. Iglio, attento in fase difensiva, è stato protagonista di diverse discese sulla fascia destra che si sono concluse con un paio di buoni cross, oltre ad un tiro in diagonale che ha sfiorato il palo a dieci minuti dalla fine. Nonostante la felicità per la vittoria, i giocatori in sala stampa hanno mantenuto un profilo basso, consapevoli che il percorso è ancora lungo e complicato.

PICCIONI“È stata una giornata bellissima come ce ne sono state parecchie negli ultimi mesi. Penso che stiamo facendo qualcosa di importante e se ne stanno accorgendo tutti. Come ripeto da mesi il fattore personale non mi interessa: è gratificante fare gol, ma sono contento soprattutto per i ragazzi perché meritano tanto”.

“Sicuramente dopo domenica scorsa magari poteva scattare qualcosa di diverso nella testa, quindi credo che siamo stati bravi sotto tutti i punti di vista. Mancano cinque finali, l’obiettivo è chiaro ed è quello di inizio campionato, adesso è cominciato qualcosa di diverso e bisogna andare avanti e basta”.

“Con oggi è il decimo gol che ho fatto da gennaio quindi qualcosina di buono l’ho fatto. È cambiato un po’ tutto da diversi mesi a questa parte: abbiamo fatto una cavalcata che ci ha dato le energie giuste e non è scontato perché quando rincorri non è mai facile perché hai l’obbligo di vincere sempre. Penso sia stata la nostra miglior partita, che metto anche sopra a quella contro il Mezzolara. Non era facile perché affrontavamo una squadra forte che ha fatto a sua volta una cavalcata importante e gli faccio i complimenti. Da martedì pensiamo a un’altra finale”.

“Per un attaccante è sicuramente importante segnare. È normale che se ci sono aspettative, come è giusto che sia, nel momento in cui non vengono rispettate o ci sono prestazioni sotto tono, ci siano delle critiche come in tutti i campionati. Ci sta che se un attaccante viene considerato importante dalla società e dalla piazza, e non rende, riceva delle critiche. Bisogna continuare a lavorare come ho fatto e ringrazio tutti quanti dal primo all’ultimo: la società, il mister, i compagni che sono eccezionali e si meritano tanto. Bisogna andare avanti”.

“Sono venuto qui per dare una mano e raggiungere un obiettivo: ripeto a me del fattore personale non mi interessa, se devo prendere fischi ogni domenica e il 14 giugno festeggiamo tutti insieme, ci metto la firma”.

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SENIGAGLIESI  – “Alla vittoria del campionato nelle ultime settimane ci credevamo un po’ tutti, ma purtroppo è andata male: faccio i complimenti al Mezzolara. Oggi era importante partire forte coi playoff e vincere la partita. L’abbiamo preparata bene sotto ogni punto di vista ed è andata come volevamo. Poi sono contento per il gol e per l’assist che ho fatto”.

“Durante la scorsa settimana ho avuto un leggero problema legato alla schiena, ma ora mi sento recuperato totalmente. Oggi invece ho preso una botta gratuita a palla lontana: è stata dolorosa sul momento ma fortunatamente non ha sortito alcuna conseguenza”.

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IGLIO Dovevamo fare lo switch mentale tra campionato e playoff e non era scontato perché nel finale di stagione ci abbiamo creduto fino all’ultimo, e avevamo paura di come sarebbe stato l’approccio psicologico ai playoff. Ora siamo in un’ottima condizione fisica ma soprattutto mentale”. 

“Con Parlato abbiamo lavorato molto sull’aspetto psicologico: consapevolezza e fiducia in campo, due cose che ci hanno aiutato e ci aiutano ad approcciare meglio le gare. Di conseguenza abbiamo raggiunto una migliore solidità difensiva, che ci permette di attaccare meglio e dare più spazio ai giocatori tecnici che abbiamo davanti. Anche grazie alla nostra maturità, siamo diventati più solidi e gestiamo meglio i vari momenti della gara”.

Parlato-Di Benedetto? Sono allenatori differenti che richiedono cose differenti. Prima pensavamo più a essere belli, ora pensiamo più alla sostanza. Ma le partite le abbiamo sempre fatte. Quando i risultati non arrivavamo eravamo più focalizzati su quelli che non sul divertimento. Ora che vinciamo è diverso. Adesso pensiamo solo a recuperare al meglio e pensare esclusivamente alla partita di domenica prossima”.  

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