foto Rubin

Quando manca ormai pochissimo a SPAL-Medicina Fossatone, finale regionale del girone B di Eccellenza, c’è gran poco da dire e una sola cosa da fare. Vincere per guadagnarsi il doppio scontro con la Santegidiese e continuare a rincorrere l’obiettivo della promozione in serie D.

Lo dimostrano gli otto minuti e mezzo di conferenza stampa di Carmine Parlato. L’allenatore non aveva motivo di filosofeggiare più di tanto quand’è evidente che c’è una chiara favorita – la SPAL, formalmente Ars et Labor – e che un risultato negativo non è contemplato.

CONDIZIONE – “La settimana di allenamenti è stata buona, abbiamo svolto il solito programma di recupero fisico e poi la preparazione verso la partita. Il gruppo sta bene. Carbonaro è pienamente a disposizione, Giacomel continua a stare meglio e al suo eventuale rientro ci penseremo quando sarà il momento. Per quanto riguarda la diffida di Prezzabile non mi faccio condizionare e penso che anche lui non debba dare peso alla cosa”.

PARTITA – “Si parte sempre dallo 0-0 ed è uno spareggio. Come avevamo grande rispetto per il Santarcangelo ce l’abbiamo per il Medicina. Una squadra che può rappresentare un ostacolo ancora più difficile perché sono richieste ulteriori energie fisiche e mentali. I miei giocatori da un lato vengono avvisati di non rilassarsi e dall’altra devono cercare di trovare nuove motivazioni. Secondo me ne abbiamo tantissime, così come abbiamo le capacità per fare bene. Rimaniamo concentrati perché è ciò che dobbiamo fare. Non do troppo peso ai precedenti in campionato: da quando sono arrivato mi sono concentrato principalmente sulla realtà dei fatti. Noi dall’ultima volta che abbiamo incontrato il Medicina abbiamo fatto il nostro percorso e creato uno zoccolo duro che ragiona con una sola testa. Poi sappiamo che si tratta di un avversario insidioso e infatti lo rispettiamo. Per noi deve contare zero l’aver messo insieme una striscia di imbattibilità. Dobbiamo stare in campana solo ed esclusivamente su ciò che c’è da fare di partita in partita”.

PERCORSO – “Vedo le correzioni fatte nel tempo e cerco di migliorare la squadra domenica dopo domenica. Non siamo fenomeni, ma siamo una buona squadra. Commettiamo però degli errori e vanno corretti. E vanno soprattutto prevenuti. Vale la regola di non ripetere un errore già fatto, altrimenti c’è da sedersi al tavolo e rivedere tutto. Chi fa sport sa che l’errore c’è ed è involontario, però la soluzione migliore all’errore è non creare il danno che per noi è evitare di prendere gol. Un contropiede concesso può essere rimediato non prendendo gol, a esempio”.

Lascia un commento