foto Rubin

Ormai ci siamo: SPAL e Santegidiese sono pronte per il primo di due incontri ad alto coefficiente di difficoltà. La formazione abruzzese si presenta al “Paolo Mazza” (calcio d’inizio alle ore 16 di domenica) apparentemente senza alcuna paura di fronte a una SPAL che non perde da 24 partite.

Molti dei temi della conferenza stampa della vigilia di mister Carmine Parlato hanno riguardato proprio i presupposti diversi dal solito di questo appuntamento.

CONDIZIONI – “La settimana di preparazione è andata bene, abbiamo fatto in modo di valutare lo stato fisico dei ragazzi, stanno tutti bene, meglio così. Per quanto riguarda Giacomel, Mazza e Senigagliesi deciderò all’ultimo momento cosa fare, ma sono recuperati. Barazzetta potrebbe essere la prima alternativa, ma valuterò fino in fondo se utilizzare Senigagliesi dall’inizio oppure no. Abbiamo una rosa di attaccanti importanti, mi prendo le ultime ore per valutare”.

AVVERSARIO – “Questo è un gradino in più e quando si alza il livello bisogna essere ancor più concentrati e affamati rispetto ad una squadra che in un altro girone ha fatto un percorso importante. Dai ragazzi mi aspetto qualche cosa in più sotto ogni punto di vista”.

PARTITA INEDITA – “Quando si affrontano due squadre di livello alto quello che è stato fatto nel proprio girone è relativo. Bisogna calarsi subito nel match, c’è grande rispetto per loro perché hanno degli ottimi giocatori, una rosa importante e un grandissimo allenatore. I dati, nostri e loro, lasciano il tempo che trovano, perché è una partita da dentro o fuori”.

RIPOSO – “Non sono un mago, vediamo domani se ci saranno state delle differenza tra continuare a giocare o rimanere fermi. Io devo pensare solo ai miei ragazzi, al loro stato fisico e a cercare di farli rendere al massimo. Non so cosa succederà. Stiamo in campana, svegli, perché è una partita molto importante”.

SOLIDITÀ DIFENSIVA – “Ci sono dei valori e dei dati in entrambe le squadre: credo che bisogna soltanto giocarla, poi c’è grande rispetto per tutto l’organico, non solo per il loro attacco. Hanno un’ottima difesa, un buon centrocampo e degli attaccanti molto prolifici. Pensiamo a noi e a metterli in difficoltà. Valutiamo fino in fondo la lettura della gara, perché è quello che è importante”.

TIMORE DELL’AVVERSARIO – “Timore mai. C’è sempre rispetto. Chi fa questa professione la deve fare sempre con grande spirito battagliero, rispettoso degli altri. Devono darci dentro, non guardare in faccia a nessuno e pedalare. Se gli altri saranno più bravi tanto di cappello”.

TIPO DI PARTITA – “Devo pensare a quello che devo fare io, non a quello che mi aspetto dagli avversari. Noi dobbiamo stare concentrati 100 minuti, non 90. Dobbiamo anche avere grande attenzione in tutte e due le fasi, perché è il genere di partita in cui chi commette il primo errore paga dazio. Non dobbiamo farlo, dobbiamo saper comandare quando è giusto comandare e saperci difendere quando vediamo che ci possono essere delle difficoltà”.

CALCOLI – “Noi andiamo in campo per battere la Santegidiese. Sappiamo che è un osso durissimo, però è giusto affrontarla con grande spirito, ambizione e positività”.

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