Il primo round della semifinale nazionale va alla Santegidiese, che si prende la vittoria al “Paolo Mazza” tra roventi polemiche. La prova dei biancazzurri è stata discreta e inquinata da errori arbitrali palesi, ma anche tante imprecisioni o scelte sbagliate che hanno contribuito a mettere la squadra con le spalle al muro in vista della gara di ritorno.
VOTO DI SQUADRA 5,5 – L’importanza di questa gara si avvertiva già da inizio settimana, ma una volta in campo questa pesantezza non ha abbandonato i biancazzurri. Con Moretti al posto dell’infortunato Senigagliesi, l’assetto tattico della SPAL non cambia, ma per la prima volta in stagione sotto la gestione di mister Parlato la squadra ha dovuto rincorrere, sudare e contenere una Santegidiese preparata e determinata. Archiviato il primo tempo, nei secondi 45′ la SPAL si ricompatta e gestisce meglio il ritmo del gioco, sfiorando più volte il gol con Piccioni. L’annullamento del gol di Cozzari sa di beffa, la zuccata di Coulibaly la rende più amara, l’altro gol annullato a Barazzetta scatena la rabbia totale. Ciononostante la SPAL (grazie anche a quasi 20 minuti di superiorità numerica) spinge e crea, ma la mira non è quella da categoria superiore.
LUCIANI 6 –Risponde presente al primo colpo di testa di Dal Cason, ma fatica a rilanciare l’azione coi piedi. Dopo quasi un tempo di inattività, esegue una parata di riflesso sul tiro improvviso di Coulibaly. Un minuto più tardi si supera nuovamente sulla conclusione dalla distanza di Arboleda deviandola sulla traversa, ma sulla ribattuta è più veloce Coulibaly che deposita agilmente in rete. Di più non si poteva fare.
IGLIO 7 – Si porta dietro il titolo di migliore in campo della partita scorsa e lo tiene stretto, mantenendo un livello altissimo. In difesa rimane pulito e ordinato nei contrasti, arginando egregiamente le uscite in profondità di Massetti. In fase offensiva il suo motore è incontenibile, tanto da portarlo in zona pericolosa più volte lungo tutta la partita.
DALL’ARA 6 – Non parte benissimo, con qualche uscita un po’ avventurosa e dei lanci imprecisi. Nonostante qualche momento di apprensione, riesce a chiudere ogni tipo di corridoio all’attaccante Dal Cason, quotato come pericolo numero uno alla vigilia. Guarda Coulibaly colpire per lo 0-1.
CASELLA 6 – Se la cava un po’ con le buone e un po’ con le cattive. La sfida con gli attaccanti avversari è anche verbale, ma senza mai andare troppo sopra le righe.
MAZZALI 5 – Giornata molto negativa. Soffre la vivacità di Idoyaga e quasi mai riesce a essere preciso o a produrre giocate in grado di portare a uno sviluppo convincente dell’azione. Quando entra lo sgusciante Arboleda va definitivamente in tilt.
RICCI 6,5 – Elementi col suo carattere e la sua esperienza si alimentano del clima di giornate come queste e infatti gioca con grande sicurezza e carica. Va deciso in interdizione e soprattutto si butta spesso nella trequarti avversaria per creare scompiglio. Da due sue iniziative nascono altrettante occasioni (dal 24′ s.t. MALIVOJEVIC 5,5 – Come entra mette in porta Cozzari per il possibile 1-0: il guardalinee annulla tutto e il resto è storia. Spara in curva l’unico tiro buono che gli capita).
MAZZA 5,5 – I centrocampisti avversari, in particolare Coulibaly, vanno a prenderlo con grande puntualità su ogni possesso e quindi per lui è più complicato alternare le giocate lunghe e corte che lo hanno reso un elemento imprescindibile.
PREZZABILE 5 – Ha subito la possibilità di far male alla Santegidiese al primo minuto di gioco, ma invece di tirare la allunga, troppo, per Mazzali. Arriva tardi in marcatura e si lascia prendere troppo dallo spirito battagliero, commettendo falli a rischio ammonizione. Una prestazione sotto tono che ha portato alla sua uscita prematura dal campo, complice anche una lieve botta a metà primo tempo (Dal 1′ s.t. COZZARI 6 – Si lancia in profondità su un suggerimento di Malivojevic ed è rapido abbastanza da saltare Iovino e depositare il pallone in rete. Clamorosamente vede la sua marcatura annullata per un fuorigioco inesistente. Del resto non fa mancare la sua gamba nella contesa delle palle vaganti, tanto da procurargli un taglio sul sopracciglio sinistro in uno di questi scontri di gioco).
MORETTI 5 – Per generosità e iniziative sarebbe senz’altro da 6 (se non di più), ma per un attaccante la fase di realizzazione è indispensabile e con lui manca clamorosamente. Ha due volte l’opportunità di colpire a rete e fallisce in entrambi i casi. Soprattutto l’errore in pienissimo recupero ha un peso specifico enorme.
CARBONARO 5 – Spiace dirlo, ma il suo serbatoio d’energie sembra inesorabilmente vuoto. Dopo aver contribuito a trascinare i compagni per buona parte della stagione l’attaccante siciliano conferma di essere a corto di brillantezza e lucidità. Si propone sempre, ma poi i risultati sono molto scarsi (dal 15′ s.t. BARAZZETTA 6,5 – Si rende subito pericoloso con l’appoggio al bacio di prima intenzione per Piccioni. Al 42′ si fa trovare al posto giusto al momento giusto sulla ribattuta di Iovino e segna il gol del momentaneo pareggio. Ancora una volta, l’arbitro annulla tutto per l’ennesimo fuorigioco inesistente. La sua parte l’aveva fatta eccome).
PICCIONI 4,5 – Apre la sua partita andando subito a muso duro con Pastafilia e scalda gli animi già tesi. Assente per tutto il resto del primo tempo tranne al 40′, quando pecca di personalità e lascia partire un tiro-cross debole. Si rende protagonista in altre due circostanze: a fine primo tempo aggancia bene un pallone in area e lo gira in porta al volo, ma Iovino blocca in due tempi. Nella seconda viene imbeccato da un appoggio perfetto di Barazzetta, ma a due passi dal portiere calcia rasoterra e centrale.
PARLATO 6 – Al secondo vero test con un avversario di caratura superiore vede i suoi soffrire per almeno un tempo prima di apportare i correttivi necessari. Senza Senigagliesi la SPAL è ovviamente un’altra cosa, ma le occasioni per fare male alla Santegidiese ci sono eccome. Non vengono capitalizzate un po’ per inadeguatezza degli attaccanti e un po’ perché la terna arbitrale combina un disastro. Dovrà essere estremamente bravo a riportare tutti sul pezzo nei prossimi giorni.








