C’è molta rabbia in casa SPAL per l’esito della semifinale d’andata dei playoff nazionali d’Ecellenza contro la Santegidiese. L’annullamento di due gol apparentemente regolari ha scatenato non solo le proteste in campo e sugli spalti, ma ha anche indotto il direttore sportivo Sandro Federico a intervenire in sala stampa.
“Purtroppo sono evidenti gli errori clamorosi della terna arbitrale. Tali errori hanno condizionato inevitabilmente la gara: uno sullo 0-0 e uno sullo 0-1, ancora più clamoroso. Io capisco tutto, la giovane età di questi arbitri, che addirittura arrivano da fuori, ma una valutazione di questo tipo è clamorosa. Sul secondo gol annullato c’è un giocatore della Santegidiese per terra, che dà il riferimento, non si può non vederlo. Capisco tutto, ma l’idea giocarsi una partita decisa così, con questi errori, è difficile da accettare. Noi come società dobbiamo evidenziare quello che è accaduto perché tutti facciamo sacrifici e lottiamo per un obiettivo. Dispiace che una partita così bella sia stata condizionata da errori clamorosi. Questo è ciò che mi preme evidenziare.
“Purtroppo il parapiglia finale era inevitabile. Io ho detto questo all’assistente, che questo tipo di errore clamoroso crea anche un problema di nervosismo a fine partita. La posta in palio era altissima, non credo però ci saranno conseguenze disciplinare perché tutto è tornato alla normalità. Mi auguro che qualcuno si metta una mano sulla coscienza e si renda conto che siamo stati danneggiati. Un arbitro arriva da Palermo, i due assistenti da Roma, per un incontro di questa importanza ci aspettiamo che ci arrivino i più bravi. Un episodio ci può anche stare, il secondo è inaccettabile, soprattutto quando viene designato un assistente che dovrebbe essere tra i più bravi”.
“Questa sconfitta non cambia nulla per noi. Da qui si apre un’altra pagina, andiamo in Abruzzo per giocarcela alla grande. Abbiamo dimostrato anche oggi di star bene fisicamente, abbiamo spinto fino al 96′. Ce la andiamo a giocare alla grande perché la squadra è in salute”.
“Abbiamo avuto tante occasioni. Dobbiamo essere più concreti, ma questo ci fa ben sperare. Probabilmente nel primo tempo abbiamo dovuto prendere le misure a una buona squadra, che sa giocare a calcio. Nel secondo tempo siamo venuti fuori alla grande ed è questo che deve rimanere nella nostra testa. Ce la possiamo fare, ce la giocheremo. Anche uno 0-0 o una vittoria ci avrebbe portati ad andare in trasferta per fare la partita. Questo risultato porta a partire da subito per cercare di vincere. È evidente che nel contesto di questi spareggi equilibrati, dove l’episodio può essere determinante, noi dobbiamo prendere da quel secondo tempo quello che abbiamo fatto di buono”.
“Nel primo tempo dovevamo conoscere meglio l’avversario, l’avevamo studiato. È un avversario competitivo, che può metterti in difficoltà. L’importante è aver capito dopo come bisognava prenderli”.
“Io credo che sia Moretti, Barazzetta e Piccioni si siano mossi bene. Devono essere più bravi e concreti a finalizzare, soprattutto in queste partite”.









