foto Filippo Rubin

Il marchio SPAL, rimasto “prigioniero” del fallimento dell’estate 2025, sta per tornare disponibile. Alle ore 10 di giovedì 9 luglio ci sarà l’asta giudiziaria per la sua aggiudicazione (assieme a un po’ di altri cimeli e trofei) e il Comune di Ferrara si aspetta di non avere competizione.

Di seguito il liveblog in tempo quasi reale degli avvenimenti nella sala dell’Istituto Vendite Giudiziarie del Tribunale di Ferrara. La scrittura è fatta in presa diretta. Potrebbero esserci errori o refusi di cui ci scusiamo anticipatamente.

Gli aggiornamenti vanno dal più recente al meno recente, in ordine di orario. Al termine della conferenza stampa la nostra redazione curerà un approfondimento maggiormente dettagliato.

Ore 10.02 – Foto di rito per celebrare la restituzione alla comunità dell’ovetto e del nome SPAL. L’assessore Carità ringrazia i presenti. Ora inizia l’iter per il ricongiungimento del marchio con la società sportiva che rappresenta la tradizione della SPAL, in questo caso l’Ars et Labor Ferrara. Resta da capire in quali tempi avverranno i passaggi formali e se ci sarà il tempo necessario per il cambio di denominazione in vista della stagione 2026/2027. Il termine stabilito dalla FIGC è il 15 luglio, praticamente dietro l’angolo.

Ore 10.01 – Ufficiale: il marchio SPAL è aggiudicato al Comune di Ferrara per 395.000 euro. Il curatore fallimentare Aristide Pincelli firma l’atto accanto all’assessore Carità.

Ore 10.01 – L’unica offerta pervenuta è quella del Comune di Ferrara per la cifra di 395.000 euro.

Ore 10 – Il banditore ufficializza l’assenza di offerte per la base d’asta. Si utilizza la procedura formale. La seconda base d’asta è di 526.650 euro. Anche qui nessuna offerta.

Ore 9.59 – Si comincia in perfetto orario. Il banditore mette all’incanto il marchio SPAL con base d’asta a 702.200 euro. Accanto a lui il curatore fallimentare Aristide Pincelli.

Ore 9.45 – Tutto pronto in sala. Presente l’assessore allo sport Francesco Carità in rappresentanza del Comune di Ferrara. Nella sala, peraltro non climatizzata, temperature alte ma nessun volto che faccia pensare a sorprese.