foto Rubin

Ora che Marcel Bonnici è tornato a dedicarsi agli Hamrun Spartans, attorno al centro sportivo “G.B. Fabbri” è calata una coltre di calma apparente che in realtà contrasta con tutti gli ingranaggi messi in moto negli ultimi quattro giorni. L’amministratore delegato della Ars et Labor sarà di ritorno a Ferrara attorno al 26 o 27 luglio assieme al nuovo proprietario Joseph Portelli e il 29 ci sarà la prima conferenza stampa ufficiale.

Ciò non significa che in via Copparo si rimarrà fermi. Anzi. In accordo con Carmine Parlato si è deciso di convocare il raduno precampionato nella data di mercoledì 22 luglio, anche se allo stato attuale i giocatori formalmente sotto contratto sono appena quattro. Ma il vortice di incontri e telefonate del soggiorno ferrarese ha rimesso in moto la macchina del mercato. Un aspetto fondamentale di cui lo stesso Parlato sarà parzialmente responsabile, indicando a Bonnici i profili a lui graditi. Il lavoro sporco, quello delle trattative, toccherà invece a un paio di collaboratori di Bonnici di cui ancora non si conosce precisamente l’identità. Si dovrebbe trattare di un avvocato e di un procuratore. Sembra comunque esserci una certa fiducia nella possibilità di poter dare il via a una serie di ingaggi ravvicinati, tra confermati dello scorso campionato e volti nuovi che hanno già deciso di indossare la maglia biancazzurra. E non è da escludere che vengano piazzati in rosa anche alcuni calciatori (maltesi e non) che gravitano nell’orbita degli Hamrun Spartans. Un po’ quello che era successo con i giocatori argentini tesserati un anno fa. Nessuno ha lasciato particolare traccia del suo passaggio a Ferrara.

Rimane quindi fuori dai giochi Mirco Antenucci. L’ex capitano, già direttore sportivo nella prima fase della stagione 2025/2026, aveva parlato con Bonnici in videoconferenza mentre il passaggio di proprietà era in corso e attendeva di essere convocato (al pari di tanti altri) per un colloquio di approfondimento negli uffici del “G.B. Fabbri”. Fino a lunedì 13 almeno, quando Bonnici ha… messo in panchina Antenucci per poi successivamente informarlo della scelta della società di non voler inserire un vero e proprio direttore sportivo, ma di voler adottare il metodo all’inglese, con l’allenatore-manager supportato da figure complementari. Una marcia indietro che inevitabilmente ha destato perplessità in Antenucci, che da parte sua si era già rimesso all’opera per ridisegnare idealmente il progetto tecnico 2026/2027 grazie ai buoni rapporti con molti dei calciatori reduci dall’ultima stagione.

Con queste premesse rimane difficile che possa esserci un rientro anche di Walter Mattioli, visto che la Ars et Labor versione maltese sembra volersi dare una struttura quanto più verticale ed essenziale possibile. Una decisione definitiva sui ruoli deve ancora essere comunicata e non è da escludere che Portelli e Bonnici decidano di scoprire le loro carte solo in occasione dell’appuntamento pubblico del 29 luglio, tenendosi così il tempo di continuare a valutare alcune delle tantissime pratiche affrontate nella prima settimana di lavoro.

In ogni caso per vedere un po’ d’azione bisognerà inevitabilmente aspettare l’arrivo di agosto, con le prime amichevoli e la partenza di una campagna abbonamenti che sarà completamente da decifrare, anche se Bonnici ha ricevuto indicazioni attraverso gli incontri con i tifosi.

In corrispondenza della presentazione dei nuovi proprietari arriverà anche l’ufficialità dei gironi di Eccellenza. Le domande di iscrizione al campionato regionale scadono il 20 luglio e appena sarà chiusa la partita di iscrizioni e ripescaggi in serie D (il 28 luglio con gli esiti degli eventuali ultimi ricorsi) si conosceranno le avversarie di quella che sul campo vorremmo continuare a chiamare SPAL. Tra gli addetti ai lavori c’è sempre più la sensazione che i biancazzurri verranno collocati nel girone A, quindi con le squadre delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Un cambio di scenario tutto da decifrare, che potrebbe alzare il coefficiente di difficoltà del campionato vista la forza economica e l’esperienza di diverse formazioni del girone occidentale.

In questi giorni sono scese molto vicine allo zero anche le possibilità di ripescaggio in serie D: venerdì 17 si concluderanno i controlli della Covisod sulle domande di iscrizione e pare che non sia in arrivo il terremoto in cui qualcuno, tra cui Pradines e Federico, confidava. Il giornalista indipendente Valerio Caprino stima che al massimo ci saranno altri due posti oltre ai quattro già attualmente disponibili. Con sei ripescaggi l’Ars et Labor sarebbe molto lontana dal poter salire di categoria a causa di un punteggio troppo basso rispetto alle altre pretendenti.

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