A poco più di 10 giorni dal raduno e l’inizio della preparazione estiva, è tempo della prima amichevole. La SPAL ha ospitato e battuto per 4-1 il Rovigo Calcio al centro G. B. Fabbri, per iniziare a mettere minuti nelle gambe e soprattutto iniziare ad amalgamare la rosa di giocatori al momento a disposizione. Mister Carmine Parlato ha commentato la partita e la composizione dell’organico a disposizione.
PARTITA – “Quella di oggi è stata la prima uscita stagionale dopo nove giorni effettivi di preparazione e c’è una rosa ancora da completare, anche se questo è abbastanza tipico per chi parte un po’ in ritardo. Penso che i ragazzi si siano comportati bene contro la mia ex squadra, che incontro sempre con piacere. Abbiamo fatto delle buone cose, ma siamo ovviamente all’inizio: se dovessi stimare una percentuale dire attorno al 20%. Ho visto buone cose, ma l’importante era anche che nessuno accusasse in nessun modo i carichi di lavoro visto che davanti abbiamo ancora 12-13 giorni per lavorare duramente, come già stiamo facendo, sia sotto l’aspetto fisico che anche tecnico-tattico“.
“I tifosi? Ormai non sono più una sorpresa, è diventato normale averli (oggi, nonostante il caldo, circa 300, ndr) e me li aspettavo, così come agli allenamenti per cui ci organizzeremo con la società. Oggi abbiamo vinto e nessuno si è fatto male: bene così, ma da domani si torna a lavorare“.
SINGOLI – “Oggi Giacomel è stato assente per infortunio. Valenti è uni dei volti nuovi che ho già allenato: un esterno brevilineo, mancino, con caratteristiche da 1 contro 1. Direi il classico esterno di fascia. De Grazia gli somiglia molto, anche lui è mancino e anche a lui piace partire da destra, ma onestamente penso possano giocare su entrambe le fasce. Sono due ragazzi che devono accendersi costantemente nel corso della partita. De Grazia è uscito toccandosi l’inguine, ma direi che sia solo stanchezza e niente da che, vedremo nei prossimi giorni“.
MERCATO – “Stiamo creando una squadra abbastanza polivalente, in cui i giocatori siano un mix tra alcuni più brevilinei e rapidi e altri molto più strutturati. Manca ancora qualcosa, ma insieme alla società stiamo facendo il possibile per trovare prima gli uomini giusti, e poi di conseguenza quelli che possono essere i giocatori adatti al nostro percorso. Manca ancora un centravanti? Sì, sappiamo che la società si sta muovendo e sta facendo un ottimo lavoro, quindi sono fiducioso che possa arrivare quanto prima qualcuno in modo che possiamo avere più possibilità per andare in porta“.


