foto Rubin

La maglia 2026/2027 della SPAL probabilmente non passerà alla storia come una delle più amate per la sua estetica, ma ci si augura possa rimanere impressa nella memoria come vincente. Nel corso della presentazione all’hotel Duchessa Isabella di Ferrara sono intervenute diverse personalità in rappresentanza di città, sponsor e ovviamente della SPAL maltese.

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A nome della città c’era l’assessore alla cultura Marco Gulinelli: “Si tratta sempre di un momento emozionante. Come dico spesso, essere tifosi della SPAL, a Ferrara, è una condizione non negoziabile. La SPAL rappresenta un elemento identitario importante e la maglia, naturalmente, racconta non solo la storia blasonata del club, ma anche le sofferenze, i dispiaceri e anche i successi. Credo che sarà un anno fantastico, però gli auguri è meglio non farli, perché in realtà dobbiamo credere nella forza di questa grandissima maglia e nella storia ovviamente che si sovrappone a quella della città. La SPAL ha una caratteristica particolare: possiede un’etica quasi all’inglese. Per questo sembra avere un destino che le è proprio, un percorso che la lega profondamente alla città. Prima ancora che la squadra raggiungesse traguardi importanti, aveva già incrociato – e in parte rispecchiato – le disavventure di Ferrara, e viceversa. Questa sovrapposizione tra la storia del club e quella della città è un elemento di grandissima ricchezza. Ai giocatori vorrei dire di non pensare alla categoria: quando entreranno allo stadio e sentiranno il boato della curva, quello è già un elemento che va ben oltre. Un grande ringraziamento va al presidente Portelli, a tutto il suo staff tecnico e staff amministrativo. Credo che ci siano le condizioni migliori per poter continuare questo sogno”.

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In seguito è intervenuto il vicario generale dell’Arcidiocesi Ferrara-Comacchio don Massimo Manservigi: “Vorrei solo farvi un augurio. Siamo rimasti tutti molto felici del fatto che sulla maglia ci fossero le colonne della cattedrale. La cattedrale è un monumento straordinario che nasce con la città, anzi in qualche modo la costituisce. Voi sapete che alla base di quel lato meridionale, dove ci sono le colonnine, sotto ci sono le leggi della città, che è una cosa straordinaria. Sono tutte scritte su una lapide lunghissima e, sopra, ci sono questi due ordini di colonne fatte nel Medioevo. La cosa interessante è che queste colonne hanno visto un po’ tutta la vita della città. La cattedrale delimitava il lato nord della città e, sulla piazza Trento Trieste, facevano tutti i giochi e gli estensi stavano seduti proprio su una piattaforma, che adesso non c’è più, che è il tetto di quei negozi che vedete attaccati alla cattedrale. C’era una piattaforma e loro guardavano gli spettacoli da lì. La cattedrale è sempre stata il luogo in cui si potevano vedere le cose più importanti della città, e allora mettiamo dentro anche la SPAL e speriamo che diventi davvero la cosa più importante anche di quest’anno”.

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A sorpresa ha preso la parola anche lo storico proprietario della SPAL Simone Colombarini, complice il ritorno di Vetroresina come sponsor frontale di maglia: “Voglio ringraziare il nuovo presidente Portelli e il suo braccio destro Bonnici perché hanno dimostrato credibilità, anche se il campionato non è ancora iniziato. Hanno voluto fortemente acquistare la società e questo è un passo molto importante. Questa credibilità si traduce in fiducia, che loro meritano, e personalmente ho voluto dimostrare vicinanza essendo presente dando il mio contributo. Vedo tante altre aziende che stanno seguendo questo esempio e spero veramente che possano venire i risultati e con questo ricreare quell’entusiasmo che nel tempo e negli anni si sono un po’ persi, quell’entusiasmo in città che è stato contagioso negli anni in cui io ero alla guida di questa società. Spero che quegli anni possano ritornare. Auguro veramente con tutto il cuore alla nuova proprietà e a tutti i tifosi di rivivere quelle emozioni che abbiamo vissuto qualche anno fa”.

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Per VisitMalta è intervenuta la direttrice della filiale italiana, Ester Tamasi: “Per noi è un grande onore essere qui questa sera a celebrare questa nuova collaborazione tra VisitMalta e la SPAL. È un progetto che nasce grazie a un imprenditore maltese, il presidente Portelli, che ringraziamo soprattutto per la sua capacità di portare Malta in un ambito internazionale. Malta ha sempre avuto una grande ammirazione per quello che è il calcio, una grande passione, la storia e quindi sicuramente avrete dei nuovi supporter maltesi che saranno presenti insieme con la SPAL. È proprio questa connessione che ci porta a considerare lo sport come un volano che crea delle relazioni, promozione e dei valori positivi. Con la SPAL ci avviciniamo a una realtà storica, fortemente radicata nel territorio e con una rilevanza nazionale”.

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Verso la conclusione dell’evento ha parlato l’amministratore delegato della SPAL Marcel Bonnici: “Questo avvenimento per noi è un’altra opportunità di farci conoscere e di incontrare i rappresentanti della città. Sappiamo che l’inizio di ogni percorso è molto difficile, ma onestamente penso che in 40 giorni abbiamo fatto tanto. Avere la maglia pronta già dopo 40 giorni con tutti gli sponsor per me significa tanto lavoro, una conferma del bene che abbiamo fatto. Abbiamo lavorato anche sulla squadra, ma non vorrei parlare troppo: sarà il campo a dire la sua, e speriamo che il campo ci possa dare ragione. In questi pochi giorni abbiamo fatto il meglio possibile. Abbiamo iniziato il percorso con la visita ufficiale al sindaco e al Comune, poi abbiamo avuto l’opportunità di incontrare i giornalisti tramite la conferenza stampa. Oggi incontriamo i partner commerciali e domani ci sarà la quarta tappa in cui incontreremo ufficialmente tutti i tifosi della SPAL. Speriamo che questo sia l’inizio di un percorso soddisfacente e speriamo che, umilmente, saremo in grado di rappresentare il nome SPAL e la città di Ferrara al meglio possibile”.

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Infine è arrivato il momento del nuovo presidente spallino Joseph Portelli: “Ringrazio Erreà e gli sponsor. Prima scherzavo con Simone Colombarini e gli ho detto che spero di fare almeno la metà di quello che ha fatto la sua famiglia per la SPAL e per i suoi tifosi. A questi ultimi ho anche fatto una promessa: se non raggiungeremo la serie D quest’anno, farò un passo indietro e lascerò spazio a qualcuno migliore di noi. Non è una frase detta per fare scena: è un impegno reale. In due settimane abbiamo costruito la squadra, gli allenamenti sono iniziati solo un mese fa, e il tempo è stato poco. Ma abbiamo fatto il possibile. Il rispetto da parte nostra non mancherà mai, ma nel calcio contano i risultati, e lo dico sempre ai giocatori che sei bravo fino all’ultima partita che hai giocato vincendo 5-0 e domani perdi 1-0, non sei niente. Questa è la realtà del calcio e noi ci viviamo dentro da tutta la vita. Spero che venerdì ci sia sostegno, perché senza tifosi il mio lavoro non ha senso. Questo progetto è il mio sogno, ma so bene che nel calcio può succedere di tutto”.

Venerdì sera alla Darsena di Ferrara, a partire dalle ore 19, ci sarà la presentazione della squadra e della campagna abbonamenti 2026/2027.

hanno collaborato Federico Besio e Sara Tarantino

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