Edoardo Monza si era presentato in amichevole segnando immediatamente (contro il Rovigo) e anche in campionato il bilancio potrebbe essere di un gol in tre partite. Potrebbe perché la paternità del momentaneo 2-1 sui reggiani è oggetto di dibattito, anche all’interno dello spogliatoio. Lo ha raccontato lo stesso centrocampista in conferenza stampa: “Io e Valenti ne abbiamo discusso subito una volta rientrati nello spogliatoio. Alla fine ci siamo accordati che io gli pagherò una pizza, visto che quel pallone l’ha indirizzato lui verso la porta. Poco importa, però, perché l’importante era ottenere la vittoria e lo abbiamo fatto”.
Monza è uno dei tanti volti nuovi dell’estate 2026 ed è arrivato a Ferrara dopo una carriera interamente spesa in serie D: “Non pensavo di trovarmi cosi bene, ma mi sono dovuto ricredere. La città e i tifosi sono meravigliosi e non potevo chiedere di meglio. Proprio per questo dobbiamo essere bravi a portare questo nostro orgoglio in campo, cercando di dare il 100%. Inoltre non sono mai stato in una squadra che ha l’ambizione di vincere ogni partita, quindi per me è una grandissima opportunità che con l’aiuto dei miei compagni riuscirò a sfruttare al meglio”.
CARATTERISTICHE – “Come giocatore nasco mezzala, ma ora sto giocando quasi da trequartista. Mi reputo un calciatore di gamba, forte a creare spazi e creare occasioni da gol. Non ho un marchio di fabbrica, ma mi piace fare gol in qualsiasi modo, non importa quale. Me la cavo bene anche sui tiri da fuori, ma penso di essere forte nell’inserimento. Il soprannome ‘Il pirata’ invece era nato dalla condivisione di due passioni grandi come il mare e la pesca con un mio carissimo amico, che peraltro ora gioca alla Triestina”.
STAGIONE – “La squadra sta facendo molto bene: sappiamo tutti che siamo in una piazza che non ti aspetta e in cui non possiamo permetterci passi falsi. Siamo partiti col freno a mano, ma ora ci stiamo conoscendo sempre di più e riusciremo a dimostrarlo sempre più spesso in campo. Secondo me dalla prima alla terza giornata bisogna dare del tempo per far conoscere un gruppo, soprattutto nel nostro caso”.
PROSPETTIVE – “Questo tipo di categoria ti porta a giocare dalle partite sporche, quindi dobbiamo essere in grado di vincerle in quel modo lì, specie quando le nostre individualità non basteranno. Tutti noi dobbiamo assumerci le proprie responsabilità: sicuramente ci sarà la giornata in cui un compagno non sarà in forma e noi dovremmo aiutarlo. Con Alonzi sono molto amico e sono contento che si sia sbloccato, oltre al fatto che sia stato io a fargli l’assist”.


