foto Rubin

Solo il tempo dirà se Angelo Foresta riuscirà a conquistare una posizione di rilievo nella classifica delle pelate celebri della SPAL. Molto dipenderà dall’esito del campionato e dalle giocate che il centrocampista classe 2004 riuscirà a mettere in mostra. Intanto, dopo un inizio promettente fatto di 140 minuti spalmati su 4 subentri a partita in corso, l’ex Sassuolo si è presentato alla stampa locale attraverso una breve conferenza organizzata al centro sportivo “G.B. Fabbri”.

Qui mi trovo veramente bene – ha esordito Foresta – e sono davvero contento di tutto. Compagni, staff, società… spero proprio di poter dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi stagionali. Partire da titolare o meno conta relativamente, così come il ruolo. Se il mister decide di mettermi in porta sto anche lì, l’importante è dare sempre il massimo e uscire dal campo senza essersi risparmiati“.

In estate ho effettivamente avuto la possibilità di tornare in serie C (alla Vis Pesaro -ndr) dopo due stagioni spese in serie D tra Pistoiese e NovaRomentin, ma appena ho ricevuto la chiamata della SPAL ho detto di sì immediatamente. Sono davvero onorato di essere qui, perché ero entrato al Paolo Mazza da avversario (sempre con la Vis Pesaro, nel 2023 – ndr) ed ero rimasto impressionato dal pubblico. La tifoseria qui è strepitosa e non vedo l’ora che sia domenica per vederla finalmente nel nostro stadio“.

La partita di domenica non sarà diversa dalle altre, per noi sono tutte finali da vincere per arrivare all’obiettivo. Che l’avversario si chiami Vianese o Real Madrid per noi non deve fare alcuna differenza, bisogna andare in campo senza paura e far vedere il nostro valore. Di settimana in settimana stiamo migliorando la conoscenza reciproca e penso ci toglieremo delle soddisfazioni. Sappiamo che il campionato non è facile e tutti ci aspettano, ma questo non ci deve spaventare in alcun modo“.

Dell’ultimo arrivo Leon Gomez posso dire che sono felice di vederlo assieme a noi e che ci darà una bella mano a raggiungere il traguardo. Penso sia un giocatore forte, con buone qualità tecniche, e che si possa adattare in diversi ruoli“.

A livello personale mi sono tolto la soddisfazione di vincere due Viareggio Cup quand’ero nelle giovanili del Sassuolo e sono bei ricordi. Non penso troppo al futuro, cerco di vivere la mia carriera giorno per giorno, consapevole che giocare a calcio è un privilegio e i problemi nella vita sono fuori da questo ambiente. Vivo con molta leggerezza anche la notorietà della mia fidanzata Chiara, onestamente quando l’ho conosciuta non sapevo nemmeno che fosse famosa. All’inizio ci sono rimasto un po’ così, ma poi ci ho fatto l’abitudine. È una bravissima ragazza e la sua presenza è fondamentale sia nei momenti più complicati sia per condividere le soddisfazioni quotidiane“.

Lascia un commento