La SPAL non va oltre un deludente 1-1 contro l’Agazzanese, mostrando ancora una volta una certa difficoltà nella gestione di una gara che, sbloccata da Alonzi nel primo tempo, ha visto poi la squadra incapace di controllare un avversario apparso alla portata, subendo il pareggio nella ripresa e non riuscendo a creare occasioni per vincere la partita.
Per la gara contro i piacentini Parlato conferma il 4-3-3 ma apporta alcune modifiche agli interpreti: Viscovo in porta, Caparros, Dall’Ara, Zucchini e Mazzali in difesa, Ricci, Mazza e Foresta a centrocampo, Gomez, Valenti e Alonzi in attacco. La gara ha avuto un copione pressoché costante lungo tutta la gara: SPAL in possesso palla, raramente sviluppato in modo rapido, e Agazzanese compatta sotto la linea della palla con un 4-4-2 alla ricerca della palla profonda.
In fase di non possesso l’undici di Parlato è sembrato meno fluido rispetto alle ultime uscite: in poche circostanze Alonzi ha mosso pressione sulla linea difensiva poiché i padroni di casa hanno cercato principalmente la palla profonda sulle punte piuttosto che la costruzione del basso. La linea difensiva ha faticato sulle giocate profonde: nelle situazioni in cui è riuscita a recuperare il possesso la mediana è stata rapida nel gestire la seconda palla, ma in diverse circostanze la lettura non è stata ottimale lasciando all’Agazzanese delle pericolose situazioni di attacco alla porta.
— Andrea Coletta, 43 anni, è allenatore UEFA B dal 2013 e negli ultimi anni ha lavorato come direttore tecnico in ambito dilettantistico.

