foto Rubin

Con un gol di Gomez al 5′ del primo tempo la SPAL torna alla vittoria battendo la Vis Cittadella. La prova dei biancazzurri in realtà è stata tutt’altro che esaltante e dagli spalti, oltre all’incessante incitamento della Curva Ovest, è arrivata anche qualche critica. Di seguito le parole del tecnico spallino Carmine Parlato.

PARTITA – “Siamo capaci di fare prestazioni peggiori rispetto al solito e di vincere, può succedere anche questo. Non voglio considerarlo un alibi, ma oggi mancavano due centrocampisti (Ricci e Mazza, ndr) che rappresentano il motore della squadra e questo ha evidenziato alcune lacune. Siamo partiti bene, abbiamo fatto 15 minuti in maniera propositiva uscendo bene in velocità. Con il passare del tempo abbiamo perso un po’ le distanze, il centrocampo non riusciva a lavorare bene ma abbiamo fatto di necessità virtù. Sappiamo che c’è molto da lavorare e che le prestazioni sono figlie anche delle individualità. Ci prendiamo i tre punti con la consapevolezza di aver fatto una prestazione sporca”.

ATTEGGIAMENTO – “Non credo sia una questione di ansia, forse è pesata molto la mancanza di giocatori che hanno un po’ di self control durante alcune fasi della partita. Le mie urla? Tante volte è giusto lasciarli da soli per vedere come si evolvono le due fasi di gioco. Ogni tanto i ragazzi devono rendersi conto di come stanno interpretando la partita, si cerca di aiutare un po’ tutti ma a volte dare troppe indicazioni ad un giocatore può produrre l’effetto contrario”.

SINGOLI E SCHIERAMENTO – “La doppia punta? Forse questa scelta è arrivata nel momento peggiore perché sono arrivati palloni molto sporchi. Ero consapevole che Alonzi e Aliu potessero giocare insieme, ma devono essere aiutati da tutta la squadra. Molossi era in un ruolo che ha ricoperto poche volte, ma ha fatto quello che chiedevo. Da parte sua ho visto molto impegno fisico e mentale, devo fargli i complimenti perché ha giocato in un ruolo non suo e qualche errore l’avevo messo in preventivo. Per quanto riguardo Aliu speravo che giocando di fianco a Alonzi potesse trovare una collaborazione maggiore. Alcuni giocatori partono subito e altri bisogna aspettarli. Ovviamente noi non abbiamo tempo di aspettare nessuno e alla fine guarderò chi avrà sempre sudato la maglia al di là dei vari errori”.

TENSIONE – “Nel finale c’è stata un po’ di tensione, ma sono cose di campo, alcuni giocatori sono andati a difenderne altri, che avessero ragione o meno. Non ho notato generalmente nervosismo, forse un po’ di frenesia nel cercare di andare avanti a fare le giocate giuste con più lucidità. Vanno fatti i complimenti anche ai nostri avversari che ci hanno aggredito con dinamismo”.

CENTROCAMPO – “Ricci ha delle caratteristiche che gli permettono di interpretare più ruoli, come quello del vertice basso. A differenza di Mazza potrebbe ragionare con una velocità di passaggio più elevata, mentre per ovvie ragione ha meno dinamismo. Ora cerchiamo di preparare bene la partita di coppa, poi penseremo alla prossima di campionato con la Bobbiese”.

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