foto Rubin

Dispiacere, ma anche fiducia. Carmine Parlato analizza a caldo il 2-2 che ha eliminato la SPAL dalla Coppa Italia ai calci di rigore, e il suo bilancio parte da un dato di fondo: la squadra ha giocato una buona partita, creando molto più di quanto il risultato racconti. A pesare, secondo il tecnico biancazzurro, è stata la mancanza di concretezza sotto porta, con le tante occasioni sprecate che alla fine hanno spinto la sfida fino alla lotteria dei rigori e hanno presentato il conto.

PARTITA – “È sicuramente una doccia gelida. Abbiamo fatto un’ottima partita e per quello che si è visto in campo l’eliminazione è davvero amara. Poi i rigori sono sempre un’incognita: li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli. Ho visto una gara in cui i ragazzi hanno sempre provato a costruire: abbiamo fatto una decina di cross, impostato da dietro e cercato costantemente di macinare gioco. La prestazione è stata buonissima, semmai la finalizzazione è stata inferiore rispetto a tutto quello che siamo riusciti a creare”.

REAZIONE –“Andando a vedere le precedenti uscite, a parte la gara con la Vianese, si può dire che facciamo un po’ di fatica ad ammazzare le partite. Va però detto che sul 2-1 per loro abbiamo avuto una reazione importante, creando tante palle gol fino a trovare il pareggio. Questo è un buon segno. Ci dispiace uscire dalla coppa, ma non posso dire che i ragazzi non abbiano tentato o non abbiano creato. Spesso riaffiorano i ricordi del passato e si finisce per buttare via quello che di buono si sta facendo nel presente. Io resto positivo e molto determinato: siamo consapevoli di essere una squadra forte con alcune mancanze lungo il percorso, ma stiamo lavorando su tutto”.

“La squadra è viva, amareggiata ma determinata. Volevamo passare il turno, abbiamo giocato a viso aperto e facciamo i complimenti allo Zola per i rigori, ma per quanto mostrato meritavamo di passare noi. Ora su la testa: questo è uno schiaffo che ci servirà da lezione e ci stiamo già proiettando alla gara di domenica. Serve una reazione caratteriale tra quattro giorni per continuare il nostro percorso con ancora più determinazione. Dobbiamo capire che serve vincere anche 1-0, non solo 4-0, perché di fronte ci sono sempre avversari validi”.

ALIU – “Aliu sta attraversando un momento particolare e le sue difficoltà sotto porta meravigliano tutti. Io l’ho allenato per diversi anni e più di voi sono sorpreso. Dobbiamo aiutarlo a ritrovare fiducia e collaborazione, dal lavoro quotidiano in allenamento fino alla partita. Non si è certo dimenticato come si fa gol, gli sta solo mancando il suo piatto preferito. Da parte mia e di tutto il gruppo avrà sempre il massimo sostegno”.

MAZZA E KUJABI – “Per quanto riguarda l’infermeria e il mercato: Mazza starà fuori circa 30-40 giorni, dipenderà da come risponderà al percorso di recupero. Kujabi è un centrocampista che può fare il vertice basso che e sostituire proprio Mazza. Ma ha anche altre caratteristiche utili per il centrocampo. È allenato, ma con i test specifici valuteremo attentamente le sue condizioni per capire i tempi della sua effettiva disponibilità”. 

MALUMORI – “Andare dai tifosi per sapere cosa pensano è normale e ci dispiace per come è andata stasera. Le loro parole ci devono servire da stimolo. Però, ripeto, se devo guardare alla prestazione io non sono preoccupato. Rimango ottimista, so cosa possono fare i ragazzi“.

Lascia un commento