La SPAL si appresta a scendere di nuovo in campo dopo la sorprendente eliminazione dalla Coppa Italia regionale contro lo Zola Predosa, che mercoledì scorso si è imposto al “Mazza” ai calci di rigore. Ad attendere i ferraresi al “Comunale” di Vigolzone (PC) ci sarà la Bobbiese, attuale capolista del girone A. I piacentini sono imbattuti e hanno subito soltanto tre gol nelle prime sette gare di campionato. Di seguito le considerazioni del tecnico dei biancazzurri, Carmine Parlato, in conferenza stampa.
SETTIMANA DI LAVORO – “Stiamo facendo in modo di preparare la sfida di domenica al meglio. Pur restando una gara da tre punti come le altre, siamo ben consci dell’importanza di giocare contro la capolista. Con i ragazzi abbiamo riparlato di mercoledì e delle mancanze che devono essere aggiustate. Bisogna cercare il gol usando la testa ma anche sfruttando meglio i tempi di gioco, aumentando intensità e inserimenti. Credo che per la partita di domenica servirà grande concentrazione; dovremo essere consapevoli della nostra forza e dimostrare il nostro valore con spirito battagliero”.
BOBBIESE – “Da quello che avevo sentito dagli addetti ai lavori, era tra le squadre più attrezzate insieme ad altre quattro o cinque. Sono dinamici e hanno attaccanti esterni validi, una punta centrale di valore, una linea difensiva che concede pochissimo e due centrocampisti bravi sia a costruire che a interdire. Hanno segnato quattordici gol e ne hanno subiti soltanto uno in più di noi. Andrà affrontata con caparbietà”.
NUOVI ARRIVATI – “Kujabi è disponibile, ma dobbiamo essere intelligenti a gestirlo. Se gli dicessi che è la finale di Champions, mi direbbe che ne ha per 90 minuti, inclusi i supplementari (ride, ndr). Anche Lucarelli dovrebbe essere dei nostri”.
MAZZA E RICCI – “Stiamo cercando di sopperire all’assenza di Mazza con altre caratteristiche. Ogni giocatore porta il suo all’interno di un progetto tecnico, ma dobbiamo comunque riuscire a creare al meglio. Ricci è un giocatore importante sia dentro sia fuori dal campo. Sono contento che sia a disposizione. Valuterò tra oggi e domani sia il suo impiego sia il modulo da adottare”.
INDIVIDUALISMI – “La nostra è una squadra che lavora in maniera collettiva. Da quello che abbiamo potuto vedere, il giocatore che si differenzia per qualità tecniche e fisiche c’è, ma qualcuno non si è ancora espresso al massimo”.
Al tecnico è stato chiesto se Leon Gomez Ferreno possa diventare il giocatore capace di risolvere le partite: “Ha delle capacità balistiche e una tecnica importanti e mi auguro che acquisendo più minutaggio possa divertirsi di più e servire meglio i propri compagni”.
ASPETTATIVE – “Nonostante la squadra sia nuova, noi pretendiamo il massimo sin da subito. Fino alla gara contro la Vianese, la SPAL ha lavorato molto bene e poi ha avuto un momento di difficoltà. Dobbiamo essere lucidi, ancor più minuziosi e nel dettaglio”.
“Abbiamo un nome sulla maglia che ci porta ad essere sempre positivi. Non è il singolo giocatore che conta, ma è il desiderio e la continua partecipazione a tutte le partite. I ragazzi devono giocare e divertirsi, ma farsi rispettare”.
Una chiosa, infine, sui tifosi: “La nostra gente è con noi e se potessi li porterei in campo, ci trasmettono tranquillità, spirito battagliero e voglia di rivalsa”.

