Il ‘Pres’, il giorno dopo: La C unica è una missione che si compie in nome del popolo spallino

Walter Mattioli, il giorno dopo. Più calmo, rilassato e tranquillo. Ma già al lavoro per la prossima stagione: “E’ la settimana dei festeggiamenti questa, continuiamo a gioire per il traguardo ottenuto. Ancora non ci credo a quello che ho visto con i miei occhi: tutta quella gente che abbracciava la SPAL nel giorno più bello dell’anno. E poi la curva… i tifosi che mi venivano incontro…”. Si ferma il ‘Pres’. E’ ancora emozionato, a oltre ventiquattro ore di distanza, l’adrenalina è passata ma la felicità, no, quella non si può nascondere. E continua: “Ho visto quello che ho sempre sognato: la contentezza negli occhi del popolo spallino. La mia missione l’ho portata a termine. Adesso voglio riposarmi qualche giorno e staccare la spina, perché tra poco ne inizia un’altra (ride)”. Ma il ‘Pres’, la spina, non la stacca mai, nemmeno quando – e se – dorme.  Sta già lavorando a pieni giri alla prossima stagione. Non da oggi, neppure da ieri. Già da qualche settimana. I primi contatti sono avvenuti. Perché il suo intento è quello di fare le cose per bene a Ferrara. Con calma.

“Non dobbiamo avere fretta di raggiungere chissà quale obiettivo, ne abbiamo appena conquistato uno, almeno godiamocelo fino in fondo”.  Scherza il ‘Pres’ appena tornato dalla riunione di Lega a Firenze: “Siamo l’unica squadra promossa alla voce minutaggio per utilizzo dei giovani: saranno circa 700 mila euro quelli che incasserò come Presidente della SPAL, quelle che hanno fatto meglio di noi sono tre: e sono retrocesse”. E strategia vincente non si cambia: “Andremo avanti con l’età media: la SPAL continuerà a vincere, spero, ma facendo crescere i giovani, speriamo anche nostri, naturalmente e al più presto. Di sicuro giocheremo anche nella Divisione unica con la regola dei 24 anni, siamo alla ricerca di ’95 bravi, bravissimi. Che meritino questa maglia”. Tanti i complimenti e gli attestati di stima ricevuti anche da parte dei colleghi presenti al concistoro toscano. “Mi hanno detto bravo, io ho solo risposto che ho solo fatto il mio dovere, ho levato un po’ di polvere dall’orgoglio spallino a cui in pochi ancora sembravano crederci: ho vissuto questa stagione sulla mia pelle veramente come se fosse una missione, e alla fine l’ho portata a termine, pur soffrendo oltre il dovuto”. Una battuta anche sulla squadra: “Rimarranno diversi ragazzi di questa stagione, se lo meritano”. E su capitan Varricchio: “Io penso sia un uomo, prima ancora di essere un giocatore, da premiare per quello che ha fatto per la nostra Famiglia: penso proprio che un accordo lo troveremo”.

Più fuorviante il discorso che riguarda la guida tecnica e il destino di mister Gadda: “Ci riuniremo a breve e decideremo il da farsi, il posto sicuro ce l’ha solo il diesse Vagnati al momento, il Presidente non sa ancora nulla invece (ride)”. Ma Gadda, al 90%, non sarà l’allenatore che guiderà i biancazzurri la prossima stagione.

La SPAL intanto si allenerà fino a venerdì – giovedì alle 20 amichevole a Finale Emilia contro la squadra locale – quando arriverà, dal primo pomeriggio, il definitivo rompete le righe: “Andranno a casa tutti, un po’ di vacanza se la meritano anche loro, faremo una cena tutti insieme, poi andranno dove vorranno loro, a bere, a ridere, a cantare e a ballare. Per stavolta chiudo un occhio ma che non diventi un’abitudine. La prossima stagione è già qui che ci aspetta al varco e dovremo essere prontissimi”. E aggiunge, tra il serio e il faceto: “Non sono così convinto vadano a casa proprio tutti. Può darsi che i ragazzi che hanno il contratto restino ancora con noi qualche giorno in più, giusto il tempo di farli partecipare a qualche iniziativa che vedrà protagonista la SPAL nelle prossime settimane”.

Una battuta finale sui gironi: “Si deciderà tutto dopo le iscrizioni, la maggioranza, soprattutto per una ragione di costi, propende per i tre gironi su base territoriale e quindi Nord, Centro e Sud con la SPAL che finirebbe in quello di Centro insieme alle otto toscane, le altre emiliano-romagnole, le due marchigiane, il Gubbio e le abruzzesi. Però bisogna aspettare di conoscere il destino di Teramo e Tuttocuoio, ancora impegnate negli spareggi e non solo; qualcuno ha anche proposto, per motivi di ordine pubblico, la divisione Nord e quella Tirreno-Adriatica con le squadre campane inserite un po’ di qua e un po’ di là ma è una soluzione non mi convince granché e non sono l’unico a pensarla in questo modo. Vedremo alle prossime riunioni cosa salterà fuori”. Il ‘Pres’ ha fretta e corre via. C’è una stagione ormai alle porte da preparare insieme alla festa di un domani che non deve attendere altri sedici anni.

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