Per Mattioli è una festa di Natale a base di sorrisi, speranze e anche qualche punzecchiatura

Durante la cena natalizia della SPAL ha sostanzialmente girato tutta sera tra i tavoli per firmare autografi e scattare foto con i tanti bambini del settore giovanile biancazzurro e le rispettive famiglie. Il presidente Walter Mattioli però ha trovato anche un po’ di tempo libero e si è concesso alle domande dei cronisti presenti, analizzando il momento in casa Spal e fornendo come sempre spunti decisamente interessanti.

Presidente, innanzitutto che gioia le dà vedere la famiglia spallina qui riunita per festeggiare il Natale?
“E’ giusto mantenere queste tradizioni. Ci teniamo molto. Sapete benissimo che io considero la SPAL non solo una società ma una famiglia sportiva e la soddisfazione è tripla considerando anche che rispetto allo scorso anno siamo a quasi duecento persone partecipanti in più e chissà se già nel prossimo anno riusciremo a crescere ancora. E’ una soddisfazione grandissima da parte mia, perché come sapete, prima abbiamo fatto la Santa Messa che è stata un momento bellissimo e questo della cena qui in zona Fiera, lo è altrettanto, perché uniamo in una grande festa la nostra prima squadra e il settore giovanile che è il nostro futuro”.

 

Se torniamo indietro di dodici mesi, il clima in casa SPAL è cambiato notevolmente.
“Quella dell’anno scorso fu una serata un po’ particolare, ricordo bene. Adesso fortunatamente ci sono tutti i presupposti per sorridere e per continuare a lavorare con una certa serenità”.

 

Che bilancio fa a questa prima parte di stagione?
“Senz’altro positivo. Se devo dire quello che penso (ride) non sono contento, ma fa parte del mio carattere. Sognavo e speravo di arrivare al Natale non con due punti di vantaggio sulla seconda ma con sei, sette. Però siamo contenti”.

 

SPAL in leggera flessione nell’ultimo periodo. Come si supera il momento no?
“Abbiamo qualche ragazzo stanco, la sosta sicuramente sarà utile per riposare e lavorare in questo senso. Speriamo di vincere l’ultima partita e poi penseremo al prossimo anno dove avremo sicuramente due pedine in più da schierare, come Schiavon, che potrà essere tesserato e Gentile che sta tornando più forte di prima dall’infortunio”.

 

I tifosi si devono aspettare qualche altra sorpresa dal mercato?
“Valuteremo cosa offrirà il mese di gennaio. Staremo attenti a tutto quello che succede, ma non ribalteremo di certo la rosa. Il gruppo è fatto di ragazzi eccezionali, condotti da un allenatore importante. Dobbiamo anche sempre pensare a programmi e indicazioni che ci dà la proprietà per rimanere all’interno del budget prefissato”.

 

Intanto, dopo le voci provenienti da Macerata, il clima attorno alla SPAL si conferma avverso. Che idea si è fatto?
“Personalmente ho già dato incarico al nostro avvocato di sporgere querela. Non si possono dire certe sciocchezze solo perché la distanza in classifica è di due punti e si spera di creare zizzania per mettere in difficoltà la SPAL. Sono tutte menzogne e voci per destabilizzare il nostro ambiente, visto che siamo perfetti nei pagamenti e l’abbiamo dimostrato anche negli ultimi controlli. Spero comunque che questo sia un boomerang che gli ritorni indietro e gli picchi in testa”.

 

Torniamo al campo. Che partita sarà domenica con il Teramo?
“Sicuramente una gara difficilissima perché loro sono una grandissima squadra. Sono partiti con tutte le difficoltà del caso, ma la rosa che hanno è molto importante e per questo motivo dovremmo affrontarli in maniera perfetta”.

 

Un augurio ai tifosi biancazzurri in vista delle festività?
“Non serve che dica di continuare a seguirci e sostenerci perché lo fanno sempre. Abbiamo sempre bisogno di loro, spero si stiano divertendo e vogliamo realizzare il nostro sogno tutti assieme. Faccio tanti auguri a tutti i tifosi della SPAL, a tutti i cittadini di Ferrara. Speriamo in un 2016 che regali tante gioie a tutti e magari anche quella del salto di categoria”.

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