Idea ricorso per la squalifica di Gasparetto. Vagnati: Possibile, ma servono le immagini

Volare basso, ma non troppo. Perché va bene essere umili e ricordarsi sempre che la SPAL è una neopromossa, ma il secondo posto attuale, seppur condiviso con Frosinone e Benevento, è un risultato che riempie d’orgoglio Davide Vagnati, tornato a parlare dopo essersi definitivamente messo alle spalle tutto il tam tam nato dall’interessamento del Parma nei suoi confronti: “Intanto devo dire che i ringraziamenti per essere rimasto a Ferrara mi hanno fatto piacere, li ho accettati volentieri, ma non mi sono dovuti. Io sono rimasto alla SPAL perché c’è un progetto ed è un privilegio poter lavorare per una società così blasonata. Detto questo, tutti urlano al secondo posto, ma la classifica ci dice che invece siamo quarti e dobbiamo tenere il più lontano possibile esaltazioni estreme. Va bene essere contenti di ciò che stiamo facendo, ma non siamo neanche a metà strada e adesso dobbiamo solamente pensare alla Pro Vercelli”.

E a complicare la settimana biancazzurra arriva il comunicato del Giudice Sportivo, che oltre alla prevedibile squalifica di Mora per somma di ammonizioni, punisce con una stangata Gasparetto, fermato per tre turni “Per avere, al 45° del secondo tempo, colpito con una gomitata al volto un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata da un Assistente”, così recita il comunicato. Ora la società dovrà decidere se presentare o meno ricorso: “Sicuramente è nostra intenzione farlo, – afferma il ds – ma servono delle immagine chiare e nitide che scagionino il giocatore. Faremo il possibile per trovare sequenze video utili alla nostra causa, anche se dai replay visionati finora sembra che nessuna telecamera abbia ripreso l’episodio. Questa è una tegola che proprio non ci voleva”. La squalifica di Gasparetto infatti si aggiunge anche l’indisponibilità prolungata di Michele Cremonesi: “Ha avuto una ricaduta al problema al flessore. Questo non significa che ha fatto passi indietro dopo il recupero, ma dobbiamo muoverci con cautela senza rischiarlo in maniera avventata. Speriamo di riaverlo per la trasferta di Bari”. Così, quasi sicuramente, a completare la difesa a Vercelli insieme a Vicari e Giani sarà uno tra Bonifazi e Silvestri: “Non vedo all’orizzonte un cambio modulo. Kevin ha recuperato dall’affaticamento che lo ha tenuto fuori con lo Spezia e i test clinici non hanno evidenziato ulteriori complicazioni, credo possa essere considerato ormai recuperato. Per quanto riguarda Silvestri, ha tutta la stima della società e dello staff tecnico, è uno di quelli che ha la maglia cucita addosso, ci fidiamo ciecamente di lui”. Così come di Marchegiani, che ha consentito a Semplici di tamponare al meglio l’assenza di Alex Meret: “Anche lui è quasi pronto per rientrare a lavorare con il gruppo. Considerarlo già convocabile sarebbe sbagliato, ha ancora bisogno di tempo per riprendersi totalmente, ma vediamo in settimana. Gabriele, comunque, sta dimostrando di meritarsi la fiducia che il mister gli sta dando nelle ultime settimane”.

Formazione praticamente già scritta, quindi, per il match di sabato al Silvio Piola di Vercelli, contro una squadra che naviga nei bassifondi della classifica e che non vince da ormai due mesi (9 partite, 6 pareggi e 3 sconfitte): “Sarà un bel banco di prova, l’ennesimo per noi. Sapevamo che Cittadella e Spezia ci avrebbero detto di che pasta siamo fatti, e ora posso dire che siamo un bel calcestruzzo (ride; ndr). Non ci sentiamo una comparsa, i ragazzi credono in qualcosa di importante e anche nelle sfide più in bilico c’è la voglia di portare gli episodi dalla nostra parte. A Vercelli vogliamo fare risultato con le nostre armi: umiltà e abnegazione. Abbiamo sempre preparato bene ogni partita, sbagliando solamente quella con il Verona. Sappiamo che bisognerà dare il massimo per novanta minuti, e speriamo che il pubblico ci segua in massa anche in Piemonte; con il Cittadella è stato decisivo e averne anche solo la metà contro la Pro sarebbe stupendo”.

Totalmente tabù, invece, l’argomento mercato: “Non parlerò di nessun giocatore fino a gennaio, non sarebbe giusto nei confronti dei nostri tesserati. Telefonate ce ne sono, anche con club di Serie A, ma è normale che ci si confronti in continuazione, magari per qualche prospetto interessante. Posso solamente dire che se qualcuno ha esigenza di giocare di più e preferisce lasciare Ferrara sarà accontentato, ma andare a stravolgere gli equilibri che si sono creati sarebbe stupido e non è vero che siamo così tanti, forse solo a centrocampo c’è un sovraffollamento. Non possiamo rischiare di farci trovare con la coperta corta nel momento chiave della stagione, quindi una partenza sarà colmata da un arrivo. Intanto pensiamo che anche Schiavon tornerà presto a disposizione, non ha ancora fatto il suo esordio in campionato”.

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