Costa a metà tra soddisfazione e delusione: peccato per i punti, ma che bella prestazione

La sconfitta di oggi contro l’Inter ha lasciato l’amaro in bocca ai ragazzi di mister Semplici, che tornano da Milano con zero punti in classifica, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa, per grande parte dei novanta minuti, a una delle formazioni che a maggio potrebbe giocarsi lo scudetto. Queste le parole al termine della sfida di Filippo Costa e Bartosz Salamon.

FILIPPO COSTA
“Sicuramente siamo al contempo delusi e orgogliosi di noi, perché siamo venuti a San Siro contro l’Inter che lotterà per lo scudetto e ce la siamo giocata a viso aperto, cercando di proporre il nostro gioco. Tra i loro meriti e qualche episodio a nostro sfavore, oggi è andata male. Se pensiamo solo a difendere e chiudere faremo pochi punti: dobbiamo essere bravi a chiuderci per poi ripartire, facendo il nostro gioco”. Per quanto mi riguarda, a parte gli ultimi dieci minuti in cui ero un po’ stanco, sono contento di aver giocato anche questa partita. Avere di fronte avversari di questo tipo mi ripaga di tutti i sacrifici fatti gli scorsi anni: una volta li vedevo solo alla Playstation, ora me li ritrovo di fronte in campo. Inizialmente ero colpito dal palcoscenico, ma dopo il fischio d’inizio ho pensato solo alla partita. Per quanto riguarda i due episodi dubbi ero dall’altra parte e non ho visto l’azione, ma la decisione spetta all’arbitro”. A chi gli dice che dall’ambiente Inter circolino voci sul fatto che la SPAL vista oggi non avrà problemi a salvarsi, Costa risponde con un sorriso: “Non posso toccarmi però spero ci vedano lungo, ma sono sicuro che lavorando tutti i giorni come stiamo facendo da inizio stagione ci toglieremo delle soddisfazioni”.

BARTOSZ SALAMON
“Si può dire che usciamo a testa alta, anche se con zero punti. Noi volevamo fare questo tipo di prestazione, concedendo poco e cercando di giocare a calcio; siamo riusciti a farlo e penso che sullo 0-1 abbiamo avuto due o tre opportunità per pareggiare, ma purtroppo non siamo stati concreti. Il mister voleva che ci sforzassimo di giocare la palla, perché se non l’avessimo fatto ci avrebbero assediato per tutta la partita e sarebbe stata veramente dura; invece così tante volte li abbiamo superati e questo ci ha permesso di creare qualcosa davanti. È vero che in alcuni casi abbiamo fatto giocate rischiose, finendo per commettere errori, ma solo chi prova a giocare sbaglia. Penso che in questo inizio di campionato abbiamo dimostrato di essere all’altezza della serie A, ci sono tanti giocatori con buone qualità e noi lavoreremo molto duro per ottenere la salvezza. Sugli episodi ci sono state tante discussioni e le immagini televisive serviranno a chiarire maggiormente quello che è accaduto. Io sinceramente non lo ho riviste e non posso dire nulla. La cosa che ci ha un po’ lasciati perplessi è che non abbia chiesto l’ausilio del VAR, ma queste sono cose più grandi di noi, sulle quali spetta solo all’arbitro decidere. Da martedì penseremo al Cagliari per cercare di giocare un’altra grande partita”.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0