Uno sguardo in casa rossoblù: Petkovic al posto di Destro, dietro Verdi, Palacio e Di Francesco

Conclusi i gironi di qualificazione a Russia 2018, con l’Italia che ha staccato il pass per gli spareggi di novembre, riprende finalmente il campionato di Serie A. E per la SPAL in programma non c’è una partita qualunque, ma la partita, quella con la “P” maiuscola: sostenuti da un tifo biancazzurro in fibrillazione, pronto all’esodo di massa, la truppa di mister Leonardo Semplici domenica va al “Renato Dall’Ara” di Bologna, ospiti dei rossoblù di Roberto Donadoni. Cercando di non farci annebbiare troppo dall’alone mistico che circonda questa partita, abbiamo fatto una chiacchierata col collega di zerocinquantuno.it, Simone Minghinelli, per farci raccontare da chi la segue quotidianamente come arriva il Bologna al derby.

Simone, i tifosi del Bologna non possono certo lamentarsi dell’andamento della squadra in questo inizio di stagione.
“No di certo, la squadra di Donadoni sta andando bene e grazie ai punti conquistati in queste prime giornate naviga in acque tranquille, in una zona di di classifica confortevole. Ma all’inizio neanche il sostenitore più accanito e ottimista avrebbe pensato di trovarsi li a questo punto: perché la debacle interna nel primo turno di Coppa Italia con il Cittadella per 3-0, sommata ad un calciomercato in entrata non molto convincente, aveva fatto preoccupare parecchio l’ambiente. Però alla fine la società ci ha visto lungo: Gonzalez sta giocando bene e pian piano sta diventando un leader della difesa del Bologna, e Palacio sta dimostrando a tutti i detrattori di non essere venuto a svernare. Si sta dimostrando un professionista esemplare, la sua esperienza sarà fondamentale per far crescere ulteriormente i giovani di talento della rosa felsinea”.

Insomma, Donadoni sembra aver trovato presto la quadratura del cerchio.
“Sì, non si può dire altrimenti. Ovvio che ci siano ancora delle cose da migliorare ma rispetto all’orribile girone di ritorno dell’anno scorso si sono fatti notevoli passi avanti. La squadra è quadrata, compatta e dimostra una determinazione che da parecchio tempo non si notava da queste parti. Nonostante la rosa non sia sta ribaltata come un calzino questa stagione pare avere preso tutta un’altra piega”.

Questi miglioramenti saranno sufficienti al Bologna per non invischiarsi nella lotta per non retrocedere?
“Direi di sì, ma non ci metto la mano sul fuoco: il calcio è strano e può sempre succedere l’impensabile. Nomi alla mano credo che il Bologna sia in grado di mantenere la categoria senza dannarsi l’anima, così come la SPAL del resto, anche se penso dovrà faticare un po’ di più perché le neopromosse pagano sempre lo scotto della categoria superiore. Crotone, Verona e Benevento per ora hanno dimostrato di non essere all’altezza della Serie A; è inutile girarci intorno: in rosa ci sono a dir tanto un paio di giocatori adatti al palcoscenico. Sono le maggiori indiziate alla retrocessione, mentre Genoa, Sassuolo e Udinese, anche se sono partite con il freno a mano tirato, alla fine si salveranno. La differenza tecnica marcata è fondamentale: basti pensare che l’anno scorso Genoa e Bologna si sono salvate senza praticamente mai fare punti nel girone di ritorno. La SPAL sotto questo punto di vista è più che a posto, e può contare su un grande allenatore”.

Iniziamo a focalizzarci sull’incontro di domenica: a Ferrara il derby è la partita dell’anno, a Bologna che aria si respira?
“Da quello che ho letto e sentito in questi giorni mi è sembrato di aver capito che i tifosi spallini stiano vivendo l’attesa in modo quasi febbrile, a Bologna semplicemente siamo contenti di rivivere questa sfida a queste latitudini dopo tanti anni. Penso e spero che non si registrino altri disordini come successe a metà degli anni  Novanta”.

Invece, qual è lo stato d’animo della squadra rossoblù?
“I ragazzi sono tranquilli e concentrati: vogliano dare continuità a quanto fatto vedere di buono fino ad ora. Non mi è sembrato di percepire ansia o nervosismo agli allenamenti a Casteldebole, anzi, Donadoni è riuscito a lavorare bene nonostante i ranghi ridotti a causa di diversi giocatori impegnati con le rispettive nazionali”.

A proposito: ci dobbiamo aspettare qualche novità di formazione?
“In linea di massima no. Però credo che Donadoni sia intenzionato a far giocare chi si è sempre allenato con la squadra questa settimana, quindi potremmo vedere Crisetig al posto di Pulgar in mezzo al campo. Anche Helander è stato convocato dalla propria Nazionale (la Svezia impegnata ad Amsterdam con l’Olanda; ndr) ma è diventato un elemento quasi imprescindibile, perciò è molto probabile venga confermato tra i titolari. Destro ha recuperato dall’infortunio ma non ha ancora i novanta minuti nella gambe, quindi spazio ancora a Petkovic al centro dell’attacco. A completare il tridente dietro l’unica punta Palacio, Verdi e Di Francesco”.

Prova a spiegarci quali secondo te sono i punti di forza del Bologna.
“Mi ricollego a quanto detto prima: penso che la ritrovata compattezza sia l’arma in più in questo inizio di stagione. La grande attenzione nel mantenere corti le distanze tra i reparti e l’ordine nel difendere permettono ai ragazzi di Donadoni di compire in contropiede, tattica mortifera se Verdi è in giornata di grazia”.

Però, strano ma vero, il Bologna sta andando meglio in trasferta che in casa.
“Sì, è vero. Anche se in casa i rossoblù hanno imposto il pareggio a Inter e Torino, che come risultato, confrontando il valore dei giocatori, vale quasi come una vittoria. Il Napoli ha espugnato il Dall’Ara ma credo che il Bologna meritasse qualcosina di più, Reina è stato prodigioso in alcuni interventi. Comunque, se ci concentriamo sulle caratteristiche della squadra di Donadoni il motivo lo si trova senza dannarsi troppo: prediligendo il contropiede fa fatica a costruire gioco, quindi quando è chiamata a fare la partita come spesso accade in casa va in difficoltà. E giocare senza regista puro di certo non aiuta”.

E come può fare la Spal a tornare dalla trasferta con dei punti in saccoccia?
“Mettendo la gara sul piano dell’intensità. Prevedo scintille a centrocampo. E provando a trovare pertugi sulle corsie laterali con Lazzari e Costa. La SPAL è una squadra organizzata e con una discreta qualità, non si prospetta una partita facile subito per il Bologna”.

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