In caso di trasloco il Bologna guarda al Mazza. Fenucci: Ferrara più aperta rispetto a Modena

Il Bologna al Paolo Mazza di Ferrara? Succederà di sicuro almeno una volta nell’anno nuovo, con la gara di ritorno dell’attuale calendario di serie A. Mentre nel 2019 potrebbe diventare un’abitudine con una vera e propria coabitazione tra due squadre. L’ipotesi, va sottolineato, è ancora remota e subordinata a diversi passaggi ancora da definire, ma è stata rilanciata da Claudio Fenucci – ad del club rossoblù – all’interno di un’intervista pubblicata dall’edizione bolognese de “Il Resto del Carlino“. Fenucci fa riferimento al possibile trasloco temporaneo che il Bologna dovrebbe affrontare qualora andasse in porto l’ambizioso progetto di ristrutturazione dello stadio “Dall’Ara” di cui si parla già da tempo e che avrebbe un valore di 65 milioni di euro.

L’amministrazione di Ferrara – ha dichiarato Fenucci – sembra più aperta rispetto a quella di Modena, ma confidiamo di poter dialogare con entrambe. Però vogliamo tempi di cantierizzazione certi, il Bologna non può giocare più di una stagione in un’altra città“.
Lo scenario di un Bologna padrone di casa a Ferrara domenica alterne farà senz’altro storcere il naso a tanti tifosi di entrambi gli schieramenti, anche se va detto che i buoni rapporti tra le due società potrebbero agevolare questa soluzione nel caso venisse messa sul tavolo nel prossimo futuro. Dopo le tensioni del giugno 2016 su analoga materia a parti inverse (la SPAL poi optò per Vercelli),  nell’estate scorsa il Bologna ha accordato alla SPAL la possibilità di indicare il “Dall’Ara” come stadio di casa a titolo formale, in attesa della deroga poi puntualmente arrivata per il “Paolo Mazza” ristrutturato. Riscuotere un affitto per un anno porterebbe un’entrata extra nelle casse biancazzurre.

Per giungere ad un accordo su un tema simile in ogni caso non basterebbero la sintonia tra la società e la benedizione dell’amministrazione comunale proprietaria dell’impianto: dirimente sarebbe l’opinione della prefettura, che dovrebbe dare il via libera valutando la presenza o meno di potenziali inconvenienti sotto il profilo dell’ordine pubblico.

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