La difesa torna in vena di regali, Meret limita il passivo. Centrocampo in grande difficoltà

Lo 0-3 con il quale si è chiusa SPAL-Roma fotografa nella maniera più fedele quella che è stata una partita controllata dal primo all’ultimo minuto dalla formazione giallorossa. Non si può sicuramente ignorare il divario tecnico in campo tra le due squadre, ma la SPAL ha confermato, come accade per tutte le squadre con una rosa non larghissima, di pagare dal punto di vista fisico e mentale la terza partita in pochi giorni. Migliore in campo Meret, mentre per Cionek, finora un baluardo del reparto arretrato spallino, giornata completamente da dimenticare.

MERET 7,5 – È il migliore per distacco, anche con tre gol al passivo. Sempre sicuro nelle uscite e negli interventi di ordinaria amministrazione, si supera nel finale di primo tempo sulla conclusione a botta sicura di Pellegrini ed esce prontamente su El Shaarawy che controllando avrebbe potuto batterlo facilmente. Nella ripresa cerca di tenere in piedi la partita con un altro prodigio sull’assolo di Schick. (dal 34’ s.t. GOMIS 6 – Entra a partita finita, con la Roma già con la testa al Liverpool).

CIONEK 4,5 – Nel giorno del suo trentaduesimo compleanno il nazionale polacco gioca sicuramente la sua peggior partita in maglia biancazzurra. Dopo circa venti minuti buca una scivolata al limite dell’area, sulla quale non ci sono però conseguenze; in occasione dello 0-1, invece, commette uno dei tanti errori in disimpegno sulla propria trequarti in questa giornata.

VICARI 5,5 – L’onere dell’autogol finisce sulle sue spalle (perde Strootman), ma fino a quel momento è senza dubbio il difensore biancazzurro che ha sbaglia meno. La sua giornata sfortunata si conclude con l’uscita per infortunio al 38’. (dal 38’ p.t. GRASSI 5 – Rispetto agli altri compagni di reparto almeno riesce a arrivare alla conclusione, costringendo Alisson alla seconda parata in pochi minuti, ma non dà mai l’impressione di poter cambiare il corso degli eventi).

FELIPE 4,5 – Non fa molto meglio di Cionek, iniziando con un altro disimpegno superficiale al limite dell’area, sulla falsariga di quanto accaduto a Firenze. Sul rigore reclamato dalla Roma (contatto con Pellegrini) si fa trovare fuori posizione, prima di metterci lo zampino sia sul secondo che sul terzo, scivolando e perdendo l’avversario in marcatura.

LAZZARI 6 – Di Francesco gli mette davanti un Jonathan Silva all’esordio stagionale, ma blinda la fascia con i raddoppi costanti di El Shaarawy. Mai pericoloso nel primo tempo, dove però si vede per due belle chiusure in fase difensiva. Nella ripresa cerca di essere più intraprendente, ma a risultato acquisito per i giallorossi.

EVERTON LUIZ 5 – Parte con grande veemenza, rincorrendo tutti e lanciando Antenucci sul filo del fuorigioco dopo dodici minuti. Sulla ripartenza, frustrato dal rigore non concesso, si prende un giallo evitabile e da lì in poi, con la spada di Damocle del secondo giallo che pende sulla sua testa, fa sostanzialmente da spettatore in mezzo al campo.

SCHIATTARELLA 4,5 – Piccola attenuante l’infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori nelle precedenti settimane, ma nel primo tempo, a eccezione di un bel lancio in profondità per Antenucci, si vede solo per pasticci in fase di impostazione, con il numero di palle perse che dopo un po’ non si contava più. Rimedia, inoltre, un giallo evitabile per proteste. (dal 1’s.t. SIMIC 5 – Il suo ingresso ricompone la linea a cinque, ma rispetto alle ultime apparizioni i dirimpettai sono di altro livello e anche l’under 21 croato palesa più di una difficoltà)

KURTIC 5,5 – L’unico a salvarsi dei tre in mezzo al campo: cerca di far valere la sua fisicità in entrambe le fasi, pur senza troppi risultati apprezzabili che possano finire nel tabellino della partita.

MATTIELLO 5 – Parte bene, con una sgroppata sulla quale Strootman prende il giallo. Nel resto della partita non spinge praticamente più, ma è anche vero che difensivamente è tutto sommato attento. Soffre come un matto, invece, nei dieci minuti in cui mister Semplici decide di giocarsela col 442, lasciando buchi su buchi sul suo lato.

ANTENUCCI 5 – Cerca di inventarsi qualcosa, ma sullo 0-3 e per la sua squadra è già troppo tardi. Nell’ora di gioco precedente soffre la fisicità della coppia Manolas-Fazio, che lo anticipano in quasi tutte le occasioni. Bravo solo in un paio di circostanze nel sorprenderli partendo sul filo del fuorigioco, sulla prima delle quali la formazione ferrarese reclama un sospetto contatto tra lui e Fazio in area.

PALOSCHI 5 – La sua partita è tutta nel tiro che Alisson respinge poco dopo il raddoppio romanista e che avrebbe potuto rimettere in discussione il risultato. Negli altri ottantanove minuti soffre quanto, e forse di più, l’ottima prestazione difensiva dei due difensori centrali romanisti.

SEMPLICI 5,5 – Quando il divario è così ampio dal punto di vista tecnico è difficile dire che le sue scelte, in un modo o nell’altro, possano aver condizionato il risultato finale. Qualche perplessità sulla scelta iniziale di uno Schiattarella apparso in difficoltà nei venti minuti giocati da subentrato contro il Chievo e il cambio sul 442 nel finale del primo tempo, prontamente rinnegato a inizio ripresa.

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