Cinque set per descrivere una stagione: la Krifi chiude cedendo al tie-break con Forlì

Le luci del palasport si sono ufficialmente spente sulla stagione della Krifi Caffè 4 Torri, che ha concluso la regular season con una sconfitta al tie-break contro la Celanese Volley Forlì. I granata hanno lottato fino all’ultimo contro i romagnoli, in una partita che può sicuramente essere il manifesto di questo campionato.

Ferrara scende in campo con Bragatto e Bernard al centro, Bortolato e Fontana in banda, Casaro opposto, Vanini in regia e Poli libero. Forli schiera invece Pirini, Donati, Kunda, Sasdelli, Mengozzi, Olivucci e Benvenuti. Buona partenza della Krifi, che esordisce senza paura costringendo subito coach Gabriel Kunda al time out discrezionale. I forlivesi recuperano trainati da Mengozzi, ma la Krifi riprende il largo a metà set. Forlì si rifà sotto con Nicolas Kunda, ma Bortolato replica prima con un pallonetto, poi un ace ben riuscito. Nel finale è la Krifi ad avere la meglio: Bernard regala ai suoi il set ball con una battuta flou che scende all’improvviso, Casaro chiude subito dopo sul 25-19.

Molto più equilibrato l’esordio delle due squadre nel secondo set. Forlì realizza qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, ma il punteggio rimane sostanzialmente in parità (8-8). La Celanese allunga nella parte centrale con Nicolas Kunda, che dopo un doppio ace costringe coach Martinelli al cambio tra Bortolato e Ballerio. La situazione in campo però non migliora, così pochi scambi dopo entrano in campo anche Grazzi e Biondi per il doppio cambio. Subito dopo arriva il cartellino giallo per Fontana, a cui viene contestata una protesta dopo un muro a uno invalidato per invasione. I granata, nervosi e affaticati, lasciano il secondo set a Forlì sul 22-25.

Il terzo set si apre all’insegna del vantaggio dei granata, con Mengozzi ed Olivucci che provano a mantenere alta la bandiera forlivese. Sul 13-9 coach Kunda richiama i suoi in panchina: rinvigoriti dalle parole del tecnico, i romagnoli si adoperano con entusiasmo in difesa e si riportano, punto dopo punto, in parità. Coach Martinelli chiama tempo, poi inserisce nuovamente Ballerio, Grazzi e Biondi. Sul 23-23 Donati mette giù un primo tempo pesantissimo, poi Grazzi fa il resto mandando l’attacco a toccare l’asta laterale (23-25).

Nel quarto set entra in campo Luca Smanio al posto di Matteo Bernard. Ancora una volta, le due squadre si trovano a giocare punto su punto. La corsa della Krifi parte sul 7-7 con l’attacco di Casaro, l’ace di Bragatto ed il muro di Smanio. Forlì corre ai ripari chiamando il tempo discrezionale, ma al rientro la Krifi allunga ancora con Casaro e Fontana in attacco e Smanio a muro. Per la Celanese non c’è più tempo per recuperare: si va al tie-break sul punteggio di 25-17.

Nel frattempo arrivano le prime notizie dagli altri campi. Portomaggiore ha battuto nettamente Morciano guadagnando il primo posto in classifica, mentre Montalbano è scivolata rovinosamente a Foligno, piazzandosi seconda. Con Fano vittoriosa su Loreto ed il punto già conquistato, la quinta posizione della Krifi è ormai definitivamente delineata. Coach Martinelli da perciò spazio a tutti i ragazzi che hanno avuto meno occasioni di giocare durante l’anno: dentro Smanio e Bragatto, Trimurti e Ballerio, Grazzi, Biondi e Poli. La Krifi si mantiene in vantaggio per tutta la prima metà del tie break, poi cede e Forli supera. Chiude Mengozzi sul 10-15.

Krifi Caffè 4 Torri volley-Celanese volley Forli 2-3
Tabellino:
Vanini 1, Fontana 9, Bortolato 10, Trimurti 2, Grazzi 3, Smanio 4, Ballerio 10, Bragatto 11, Bernard 3, Casaro 18, Poli (L).

Post partita
A bordo campo coach Martinelli ripercorre la partita ed il campionato dei suoi ragazzi con queste parole: “La partita di stasera è stata il riassunto della nostra annata: momenti discreti alternati a grandi pause, soprattutto riguardo la gestione dell’errore la gestione della difesa. L’anno prossimo dovremo fare ampie riflessioni, ma non è il momento di parlarne. Quest’anno resta il rammarico di non aver espresso quello che era il nostro effettivo valore. Magari non saremmo stati comunque a livello delle prime due, che hanno sbagliato davvero poco, ma forse ci saremmo potuti giocare una posizione diversa con Forlì e con Pineto. Non siamo stati sufficientemente costanti durante la stagione, non abbiamo trovato mai quell’unità di intenti che ci poteva aiutare ad uscire dalle difficoltà”.

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