MENEGATTI 6.5 – Al 4′ del primo tempo, fuorigioco a parte fischiato ai grigi, si dimostra subito decisivo a togliere il pallone dai piedi di Taddei; al 10′ della ripresa è reattivo al punto giusto e non si fa ingannare dalla traiettoria che il pallone assume su angolo a rientrare calciato dalla destra ancora dallo stesso 10 dei grigi. Comunica sempre grande sicurezza al reparto.

PALONI 6 – Gara non facile per questo umile soldatino che arriva dalla Capitale, costretto a vedersela con quel Rantier che vanta ‘appena’ quelle 150 partite in B in carriera. Alla fine, però, fa il suo e ,di riffa o di raffa è bravo a prendergli le distanze alla lunga portando a casa una sufficienza meritata pur concedendogli, inevitabilmente, qualcosa sul piano della corsa e della tecnica.

BUSCAROLI 6 – Rischia tantissimo nel primo tempo quando, al 10′, trattiene Scotto in piena area di rigore. Più macchinoso e statico di D’Orsi, meno reattivo. Età e una preparazione estiva saltata di netto sono attenuanti non da poco che però, questa sera, non lo limitano più di tanto.

D’ORSI 6.5– Torna dopo i tre turni che lo hanno messo al confino dopo il ‘fattaccio’ di Bassano e sfodera subito una grande prestazione. Il più attivo del reparto, molto attento, concentrato, pulito negli interventi: ‘picchia’, ma lo fa con grande eleganza. Al 14′ del secondo tempo la sua deviazione su cross di Ferrini e il conseguente anticipo su Rantier è decisiva. Manda ko Taddei nel finale.

FANTONI 5.5 – Prima mezz’ora da incubo: al 4′ va già in apnea con Valentini che lo supera in bello stile in piena area di rigore e solo la bandiera dell’assistente Rossini gli viene in soccorso; 5 minuti dopo anche Spighi si prende gioco del terzino biancazzurro e, tra il 24′ e il 28′, prima sbaglia un rinvio in piena area di rigore che termina sullo stinco di Valentini che per poco non ne approfitta; poi è ancora Rossini ad ‘aiutare’ il nostro 3 alzando una dubbia bandiera sul gol annullato a Scotto. Il solito gran sinistro, benino sulle palle inattive, ma dietro, se puntato, c’è poco da stare allegri anche se dispone di un gran fisico.

LANDI 6 – Ruba una quantità di palloni che non si contano: errore grave al 14′ della ripresa quando si fa saltare come un birillo da Ferrini e potevano essere dolori; non irreprensibile neppure sul rinvio di testa di D’Orsi quando, al limite dell’area di rigore, si appisola inspiegabilmente concedendo all’Alessandria un’azione potenzialmente pericolosa. Nel mezzo una buonissima gara, intelligente, semplice e precisa. Finale in crescendo: tra il 33′ e il 35′ prima mette Cozzolino davanti a Poluzzi, poi costringe all’errore Sabato e per poco Lazzari non ne approfitta.

CAPELLUPO 6.5 – L’arrivo di Paro non scompone il centrocampista tascabile di Palinuro. Tocca un’infinità di palloni, ne sbaglia pochi, magari non è propositivo come ha saputo fare in altre occasioni ma in fase di contenimento dà un grande apporto ai suoi compagni di reparto.

(PARO NG) – Esordio in maglia Spal: in poco più di un quarto d’ora tocca pochi palloni degni di nota. Ingiudicabile.

BRAIATI 6.5 – Schierato a sorpresa da Rossi in una posizione inedita. Gara di sacrificio di Edo che, soprattutto nel primo tempo, aiuta a più riprese Fantoni alle prese con l’indiavolato Taddei con costanti raddoppi. Esperienza e duttilità in fase di raccordo completano una partita più che sufficiente.

(BANZATO 6) – Trenta minuti o poco più a tenere la diga al posto di Braiati. Lo fa e bene.

PANDIANI 6 – Partita di grande duttilità, ora terzo d’attacco, ora trequartista dietro Varricchio e Cozzolino. Non si vede molto ma tiene bene la posizione in campo, tornando spesso ad aiutare sulla linea dei centrocampisti per contenere le scorribande avversarie. La sensazione è che se avesse più palle giocabili potrebbe fare davvero male nell’uno contro uno.

(LAZZARI NG) – Impatto positivo sulla partita al posto di Pandiani. Quando entra a gara in corso dà l’impressione di dare il meglio di sè anche se 20 minuti sono troppo pochi per poterlo giudicare.

VARRICCHIO 6 – Pochissime palle degne di nota arrivano a questo numero nove che torna spesso anche in difesa a dare una mano. Fa una telefonata a Poluzzi in 90 minuti, un’altra conclusione in alleggerimento nella ripresa. Commette forse un po’ troppi falli.

COZZOLINO 6.5 – Nel primo tempo fa praticamente reparto da solo. Come il capitano ha, però, pochissimi palloni giocabili. Tira appena due volte in 90 minuti ma, in area di rigore, mette costantemente in apprensione i difensori avversari che faticano ad arginare l’esplosività e la prestanza fisica del bomber napoletano.

ROSSI 6.5 – Tatticamente sfodera una partita praticamente perfetta. Indovina l’assetto, concede poco o nulla alla temibile all’Alessandria con i reparti sempre molto corti e stretti tra di loro. L’obiettivo di serata lo ottiene e torna a Ferrara con un punto preziosissimo senza Silvestri e Di Quinzio che fa senza dubbio morale e contro un avversario superiore e in grande condizione. Certo c’è molto da fare perché questa Spal, oggi, difficilmente potrà fare di più contro le cosiddette ‘grandi’ ma chiedergli di più in questo momento è difficile.

ALESSANDRIA
Poluzzi ng; Mariotti 6, Viviani 6, Cammaroto 6.5; Spighi 6, Valentini 5.5, Cavalli 7, Ferrini 6.5 (dal 15′ s.t. Sabato 6.5); Taddei 7 (dal 44′ s.t. Caciagli ng), Scotto 5.5 (dal 25′ s.t. Marconi 5), Rantier 6. All.: E. Notaristefano 5.5.



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