Sul difficile campo di Matera, una delle trasferte più lunghe dell’intero campionato, Ferrara gioca la sua prima partita lontano dal PalaMIT2B in un campo che l’anno scorso aveva portato due preziosi punti. Forti della bella vittoria contro Lucca e di un recuperato Infanti i ferraresi partono fortissimo, quasi come se dal match di domenica scorsa non ci fosse stata nessuna soluzione di continuità. Jennings, Benfatto, e Ferri, con la prima realizzazione da tre punti del suo campionato, portano la Mobyt sul 12-7 in meno di quattro minuti. Il parziale però, da regolamento, dura dieci e nei sei giri di lancetta che mancano i nostri di punti ne realizzano solo due: con Mays, dalla lunetta. Anche in difesa si va sotto, con Spizzichini che fatica a contenere la fisicità di Austin, e Benfatto in difficoltà contro l’ottimo Jannuzzi che chiuderà il periodo con dodici punti all’attivo. Si riparte dopo la prima interruzione sotto di dieci, Furlani prova con i cambi a dare una scossa ai suoi e, con cinque punti di Infanti, un buon impatto di Andreaus e un Bottioni lucido in cabina di regia, la reazione arriva. Dopo aver visto addirittura il -13, con la difesa e i punti che arrivano dalla panchina, i ferraresi riescono a tamponare arrivando alla pausa lunga con un sudatissimo 33-25.

Il terzo quarto ha due facce per Ferrara. Da un lato si perdono Benfatto, Jennings, e Pipitone, per falli. Mentre Casadei è in rottura prolungata addirittura dalla settimana scorsa, e in un campo come questo le sue conclusioni dalla distanza sarebbero importantissime per scardinare una difesa chiusa come quella lucana. D’altro canto Ferri e Mays, che non avevano certo rubato l’occhio nella prima metà, fanno piovere sul PalaSassi una pioggia di triple che sgretolano il vantaggio meritatamente accumulato dai padroni di casa. Il tiro da tre è però un’arma effimera, senza la continuità del gioco in post-basso i ferraresi, pur lottando col coltello tra i denti, subiscono il contro-parziale di Matera nell’ultimo periodo. Le fiammate offensive di Mays e Jennings non fanno che allungare l’agonia per una squadra che, minata dai troppi fischi arbitrali contro i suoi pivot, non riesce a proteggere in una metà campo quello che produce nell’altra. A Matera oggi si perde, lottando, una partita condizionata da cinque minuti terrificanti a fine primo quarto, e da un metro arbitrale forse troppo severo. Il campo impervio e l’avversaria di grande spessore, non sono una scusa, ma un merito per questa Mobyt che ci ha tenuti col fiato sospeso fino agli ultimissimi minuti.

BAWER MATERA-MOBYT FERRARA  73-67
parziali: 24-14; 9-11; 20-25; 20-17

BAWER MATERA: Iannuzzi 16, Rezzano 1, Jones 16, Cantone 5, Austin 21, Vico 10, Sacco ne, Maganza 4, Bolletta, Toscano. All.: Benedetto.
MOBYT FERRARA: Spizzichini 6, Ferri 14, Benfatto 4, Jennings 14, Mays 14, Bottioni, Casadei 6, Infanti 5, Andreaus 4, Pipitone. All.: Furlani

 

RECAP STATISTICO
Bawer Matera Mobyt Ferrara
27/51 (53%) Punti dal campo 22/55 (40%)
6/13 (46%) 3 punti 10/26 (38%)
13/23 (57%) Tiri Liberi 13/14 (93%)
30 Rimbalzi 26
16 assists 11
10 Recuperi 5
0 Stoppate 3
13 Palle perse 15
16 (26) Falli Subiti 25 (15)
32 Punti in area 24
2 Seconda opportunità 6
8 Punti per palle perse 12


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