MENEGATTI 7.5 – Al 4′ gran parata d’istinto su colpo di testa di Galfrè che vale quanto un gol fatto. Sul rigore è abbastanza difficile dire quale sia il confine tra la bravura per la sua intuizione e l’assoluta inconsistenza e prevedibilità della conclusione di Dalla Costa. Poco importa, para anche quello. Il più sicuro di un reparto che trema sempre troppo.

PALONI 6 – Un errore grave in tutta la partita, quello al 4′ su Galfrè che poteva costare tantissimo. Si fa perdonare sul cross che porta all’eurogol di Varricchio per il momentaneo 2-0. Nel mezzo una gara onesta, tutto sommato sufficiente.

SILVESTRI 6.5 – Decisivo alla fine del primo tempo e per ben due volte su Dalla Costa, nella seconda delle quali è aiutato da Fantoni. Meno bello da vedere del solito, più funzionale alla causa, a conti fatti va bene così. Preoccupa la botta alla caviglia che lo ha costretto a chiedere il cambio a dieci minuti dalla fine.

(LAZZARI NG) – Tredici minuti al posto del malconcio Silvestri. Con lui in campo si passa al 442, due sgroppate, poco altro. Ingiudicabile

D’ORSI 6 – Mezzi importanti a disposizione di questo classe ’91: per temperamento e fisico non è secondo a nessuno, è sicuro che alla distanza crescerà e, cammin facendo, ha tutte le credenziali per poter ambire al ruolo di leader del reparto. L’anagrafe parla chiaro ed è, ‘quasi’, normale viva momenti di embargo dal match che lo portano a errori colossali come quello compiuto in occasione del rigore.

FANTONI 6 – Meglio rispetto alle uscite precedenti, più sicuro e attento, anche in fase difensiva. Il Bra lo aiuta, è vero, ma va premiata la reazione di questo giocatore alle – giuste – critiche piovutegli addosso nelle scorse settimane. Si farà.IMG_9887

LANDI 6.5 – Il gol è la ciliegina su di una prestazione assolutamente positiva: per quasi un tempo fa anche il ‘Capellupo’ della situazione. Per intuizione sarebbe da 8 i piedi, però, sono quello che sono e bisogna accontentarsi. Ago e filo e gambe in spalla, un’opera costante di taglio e cucito in mezzo al campo condita da diversi inserimenti in area di rigore avversaria. Che alla fine lo premiano con un bel gol.

CAPELLUPO 6 – Cresce alla distanza: primi venti minuti anonimi e scolastici, poi il colpo in testa – costatogli 3 punti di sutura – deve avergli fatto ricordare di essere stato, anche, leader nella Primavera del Toro e allora eccolo trotterellare in mediana dove, alla fine, arpiona una discreta quantità di palloni. Discreto in fase di impostazione, ma ha capacità  e mezzi per poter osare quel qualcosa in più che sino a oggi ci ha fatto vedere solo a sprazzi. Cosa ci facesse a far da guardiano a Dalla Costa nell’occasione del gol ospite è un mistero.

BRAIATI 6 – Confermato nella posizione inedita di mezzala sinistra, non fa male ma si vede che non è il suo ruolo. L’esperienza lo aiuta, va mai in sofferenza, generoso in costante appoggio ai compagni. Il Bra lo maltratta. Esce per un colpo alla spalla, prima ancora una testata involontaria lo porterà dritto in ospedale. In bocca al lupo.

(BANZATO 6) – Poco più di venti minuti nel 442 disegnato da Rossi. Si mette al servizio della squadra, da bravo soldatino gara senza infamia e senza lode.

PANDIANI 6 – La sensazione è che questo giocatore da un momento all’altro possa inventarsi la giocata che ti risolverà la partita. Un incrocio tra un trequartista e un’ala, spalle alla porta fa comunque una fatica mostruosa a creare e innescare i due attaccanti e a sfruttare la sua caratteristica per eccellenza, la velocità. Un tiro, un paio di fraseggi interessanti. Vale il discorso fatto per Capellupo: può dare ancora di più. Meglio se da esterno.IMG_9839

(CENERINI 6) – L’errore sul gol del Bra è di interpretazione ma è palese che su Dalla Costa non doveva esserci… Capellupo. Di stima. Abbiamo vinto. Importa solo questo. Almeno per oggi.

VARRICCHIO 8 – Partita straordinaria per il 37 enne attaccante dei ferraresi: potrebbe farne 4 di gol in 90 minuti. Il primo è bellissimo per tempismo ed esecuzione, il secondo è un gesto atletico di rara bellezza. Potrebbe fare ancora più male al Bra ma decide che va bene così: a Santarcangelo, tra una settimana, per il resto.

COZZOLINO 7 – Lui crea, Varricchio concretizza: il duetto d’attacco dei biancazzurri suona in concerto alla perfezione: regala un assist al capitano splendido nell’occasione del primo gol, avrebbe poi almeno altre 3 palloni buoni da adoperare per dare la benedizione a Garino ma non va. Gli manca, davvero, solo il gol. Ammonito per una simulazione inesistente.

ROSSI 6 – Ha 18 giocatori a disposizione e fa con quello che ha in casa cercando di sfruttarne al meglio le caratteristiche. La vittoria contro il Bra oggi è ingiudicabile: saranno i prossimi appuntamenti a dire se questa Spal è davvero in fase di guarigione o se i tre punti di oggi non sono che la legittima conseguenza dell’aver affrontato un avversario palesemente inferiore sotto tutti i punti di vista. Sul 2-0 decide che può bastare così e inserisce Cenerini per Pandiani: il Bra riapre l’incontro sull’ennesima disattenzione difensiva su calcio piazzato. C’è da lavorare. Tantissimo.


BRA
Garino 6; Serino 5.5 (dal 23′ s.t. Valeriano 5), Prizio 5, Rossi 5, Passerò 5.5; Galfrè 6, Briano 5.5 (dal 17′ s.t. Diarrà 6), Campanaro 5.5; Santoni 6, Dalla Costa 6, Tettamanti 5.5 (dal 17′ s.t. Ferrario 5). A disp.: Vavassori, Isoardi, Barbaro, Sillano. All. M. Calamita 5.



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