A volte basta un unico momento, decisivo, per far prendere la giusta piega all’intera stagione di una squadra. Certamente sarebbe un azzardo trarre oggi queste conclusioni, perché il campionato è ancora lungo e i risultati si vedranno partita dopo partita. Ma, chissà perché, si ha la sensazione che l’intervallo di Spal – Delta Porto Tolle sia stato il momento della svolta, quello tanto agognata e nominata in questa ultima settimana. A fine primo tempo la squadra del nuovo arrivato Gadda si avviava negli spogliatoi a testa bassa, tra i fischi e le urla di disappunto dei tifosi del Mazza, amareggiati dalla prestazione di una Spal ancora timida e impacciata, come se il fantasma di Meda fosse sempre presente nelle menti dei giocatori. L’urlo aggressivo della Ovest “Tirate fuori i co….” è arrivato forte e chiaro e probabilmente è stato un toccasana per i biancazzurri, che sono tornati in campo con una grinta e una cattiveria che non si vedevano da tempo. Merito del discorso del mister negli spogliatoi? Merito della carica e della rabbia trasmessi dai tifosi? Del cambio di Fantoni? Non si sa di preciso, ma sicuramente è scattato qualcosa in quelle undici menti che ha permesso loro di cambiare rotta e imboccare finalmente la giusta direzione. La vittoria di oggi pomeriggio è una bella boccata di ossigeno, è il giusto punto di (ri)partenza. Di certo, il cambio del mister sembra aver dato i risultati sperati, lo scossone è arrivato e i ragazzi l’hanno sentito. Ma non è proprio il caso di adagiarsi sugli allori e adesso viene la parte più difficile: lavorare per la continuità. Il diggì Davide Vagnati insiste molto su questo punto a fine partita: va bene festeggiare per i tre punti, ma ora il percorso è tutto in salita. “Noi siamo il malato che vuole guarire e per farlo ha bisogno delle medicine e della riabilitazione. Quindi ora c’è poco tempo per godersi questo risultato, perché bisogna  lavorare ancora tanto, tantissimo, per migliorarci. Sappiamo di non aver giocato una partita strabiliante, ma oggi contava più che mai il risultato. I tifosi hanno aiutato molto la squadra, dall’inizio alla fine, sostenendo i ragazzi, incitandoli e spingendoli al riscatto. Nel secondo tempo ho visto una Spal molto determinata, con grande carattere e grande cuore. Una Spal che aveva voglia ed è riuscita a capovolgere una partita difficile, in un campionato in cui i valori bene o male si equivalgono. La squadra ha dimostrato che ci sono tutti i presupposti per centrare l’obiettivo di arrivare tra le prime otto. Il cambio del mister sicuramente ha inciso sulla prestazione: i giocatori rispetto a Santarcangelo erano più sereni e questo briciolo di innovazione ha portato loro un po’ di spensieratezza”. Vagnati vede in Cozzolino, oggi autore di due gol e trascinatore dei suoi, un esempio per i più giovani: “Lui è quello che entra in campo per lottare e combatte fino alla fine. Ha la mentalità e lo spirito giusti, quelli di “uscire con la maglietta sporca”, per intenderci. Comunque abbiamo tanti giovani promettenti, speriamo che si sblocchino anche loro al più presto”. Anche patron Simone Colombarini condivide la posizione di Vagnati sul fatto che il cambio Rossi-Gadda sia stata una mossa vincente: “Cambiare allenatore non è mai piacevole, ma la prova di oggi ha dimostrato che serviva una scossa per riportare in carreggiata la squadra. Conoscendo Gadda da tempo, eravamo già a conoscenza del suo modo di allenare e di giocare. Meglio di così non si poteva iniziare, nei prossimi giorni prenderà via via maggiore confidenza con i ragazzi e continuerà a lavorare per sistemare quello che ancora non va. Ringrazio di cuore i tifosi che oggi sono stati fondamentali per la squadra e allo stesso modo mi complimento con i ragazzi per l’atteggiamento con cui sono entrati in campo, dimostrando che si meritano tutta la nostra fiducia”.



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