MENEGATTI 8 – Partita semplicemente straordinaria: è merito suo se la Spal non esce dal ‘Neri’ con un passivo ben più ampio. Almeno tre gli interventi salva risultato, su Baldazzi, Nicastro e Valeriani. Sui gol non può far nulla, anzi, sul primo era stato bravissimo a deviare la conclusione sul palo. Ma i compagni di reparto, nel mentre, si fanno sonni profondissimi.

ROSSETI 5.5 – Notte thriller in arrivo per il nostro esterno: le serpentine furiose di Baldazzi se le sognerà a lungo. Più nervoso e impreciso del solito, a metà tra un terzino e una mezzala non sembra ancora avver trovato pace, tatticamente parlando, in questa squadra. Da un suo cross arriva il mani di Sereni.

(PARO NG) – Ha un’occasione nel finale: quel tiro dalla distanza, se fosse entrato, avrebbe emulato quello segnato qui, tanti anni fa, con la maglia della Juventus. Peccato.

D’ORSI 5 – Non c’è altra spiegazione: quello che vediamo in campo la domenica da qualche tempo a questa parte deve essere il suo gemello, quello ‘tristo’ però. Non azzecca un passaggio, in ritardo su ogni pallone, fatica a stare dietro agli attaccanti romagnoli. Deve ritrovarsi.

(FANTONI 6) – Non fa danni e già è una notizia di questi tempi. Entra discretamente in partita, si posiziona nella canonica fascia sinistra, difende un po’ a quattro e un po’ a cinque a seconda delle disposizioni di Gadda.

CENERINI 6 – Il meno peggio, il più rassicurante, diciamo così, di un reparto che traballa e fa acqua da tutte le parti a ogni sortita offensiva. Sulla traversa che colpisce Fall si fa prendere in controtempo dal taglio di Morga ma è l’unico errore ‘vero’ di una partita sufficiente.

SILVESTRI 5.5 – Dov’è finito il Silvestri tanto ammirato a inizio stagione? Molto nervoso fin dall’inizio del match, fatica a prendere le distanze a Nicastro, sovente in apnea su ogni taglio di marca romagnola. Ammonito, diffidato, salterà la gara di domenica prossima contro il Cuneo.

LAZZARI 5.5 – Si sistema sulla linea di difesa nell’inedita posizione di terzino sinistro e inevitabilmente perde quelle che sono le sue caratteristiche principali. Costretto spesso a rincorrere l’avversario fatica anche lui, come il resto della squadra.

LANDI 6.5 – Tra i migliori in campo: corre per sette, si danna l’anima su ogni pallone, due bei palloni per Varricchio nel primo tempo, tanta sostanza e quantità in novanta minuti giocati con grande criterio. Servono giocatori come lui a questa la Spal.

CAPELLUPO 5.5 – Dopo dieci partite è palese che non sarà dai suoi piedi che questa squadra può pensare di affidarsi. Fatica a prendere in mano lo spartito, dimentica inopinatamente le chiavi del centrocampo nell’armadietto dello spogliatoio. Nel finale prende anche un piccione da posizione invitante.

DI QUINZIO 6 – Si sveglia, paradossalmente, quando la Spal subisce il secondo gol: primo tempo anonimo e avaro di spunti, ripresa che lo vede presentarsi due volte davanti a Scotti ma il portiere ospite è bravo a dirgli di no. E’ l’unico giocatore, dalla cintola in su, che ha nelle corde la qualità per dare il cambio di passo alla squadra.

COZZOLINO 5.5 – Primo tempo in cui è la brutta copia del Beppe-gol che conosciamo, ingabbiato e bene dalla difesa romagnola da cui non riesce a divincolarsi. Pochi i palloni giocabili che gli arrivano. Esce e non la prende benissimo calciando la bottiglietta dell’acqua lontano.

(PERSONE’ 5.5) – Una mezzoretta al centro dell’attacco: pennellone di buona stazza che va in guerra con la retroguardia romagnola. Ma non incide e non tira mai in porta.

VARRICCHIO 6 – Il rigore trasformato in un momento cruciale dell’incontro ma anche tanto sacrificio per i suoi. Vale il discorso fatto per Cozzolino, i compagni non lo mettono mai nella condizione di incidere.
GADDA 5 – A ogni sostituzione la Spal si (ri)dispone in campo con un modulo diverso, e questo può essere letto in due modi: sfiducia nei confronti di alcuni giocatori oppure ricerca schizofrenica di un equilibrio tattico ancora lontanissimo da trovare.


RIMINI
Scotti 6; A. Brighi 6.5, Rosini 6, Martinelli 6.5, Sereni 6.5; Spinosa 5.5, M. Brighi 7, Valeriani 7 (dal 28′ s.t. Del Sole 6); Nicastro 6.5 (dal 11′ s.t. Morga 6), Fall 6.5, Baldazzi 7.5 (dal 42′ s.t. Gasperoni NG). All.: M. Osio 7.



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