Dopo sette vittorie consecutive si ferma a Chieti la corsa della Mobyt: i biancazzurri cedono 90-68 al PalaTricalle, rimanendo di fatto in partita solo fino all’intervallo. Poi Ferri e compagni vengono definitivamente travolti dalla grandinata di triple orchestrata da Shaw e da Bonfiglio, centese prodotto del vivaio Virtus Bologna. Ma quella vista in Abruzzo non è certo la faccia della vera Mobyt, men che meno la faccia di una squadra capolista.

Quarto di apertura che vede una Mobyt abbastanza sulle spine: in attacco poca fluidità, poche soluzioni facili e di conseguenza tanti errori al tiro, mentre la difesa non è quella esibita nelle altre partite dalla squadra di coach Furlani. Tanta fatica a contenere le uscite degli esterni teatini che ringraziano con una gragnola di triple di Bonfiglio prima e dell’americano Shaw dopo (siglando un pesante 11-3 come parziale di apertura). La compagine ferrarese non fa nulla per contrastare l’attacco avversario, anzi, concede tanti rimbalzi d’attacco che regalano nuove chance al tiro alle Furie biancorosse che ringraziano finendo il primo quarto in netto vantaggio (23-12) dopo essere stati sopra anche di 14 punti.

Con l’inizio della seconda frazione di gioco la Mobyt sembra rientrare in partita, soprattutto grazie alla difesa che fa sì che le percentuali in attacco si alzino un pochino. La fiammata dei biancazzurri però dura poco e i teatini, grazie alle solite triple di Raschi (grande leader della gara) e Comignani, riprendono il controllo della gara. Mobyt che non riesce a venirne a capo: i padroni di casa puniscono la scelta di coach Furlani di non uscire forte sul pick&roll con una serie spaventosa di tiri da 3 punti che rimandano sopra la doppia cifra di svantaggio la capolista. Prima della fine del quarto, però, una mini rimonta guidata da capitan Ferri che porta il punteggio sul -8 all’intervallo lungo (45-37).

Terzo quarto fotocopia del primo, la Mobyt entra in campo con l’atteggiamento sbagliato e subisce tre triple in serie dal solito Bonfiglio (7 su 7 da tre punti a fine gara per 21 punti netti) e canestri impossibili dell’americano Shaw che riportano i biancazzurri sotto di 15 punti. Non serve a nulla la grande voglia di riscatto di Infanti e Benfatto, gli unici due a tenere in piedi la baracca per Ferrara dopo il 4° fallo fischiato a Mays, che non riescono a segnare in maniera continuativa mentre la difesa fa acqua da tutte le parti. Ancora tanti canestri per la Proger che finisce il terzo periodo in vantaggio di 15.

Il quarto periodo è una sorta di super garbage time, che serve solamente a incrementare il vantaggio dei padroni di casa. Nulla può la Mobyt che si deve arrendere a una Proger galvanizzata dalla vittoria nel derby contro Roseto della settimana scorsa e che ha tirato con percentuali neanche da NBA, ma da sogno (51% da due, 100% ai liberi ma soprattutto 58% dalla linea dei tre punti). Un tonfo che riporta Ferrara sulla terra dopo l’euforia delle scorse settimane.

Proger Chieti-Mobyt Ferrara 90-68
(23-12; 22-25; 21-14; 24-17)

PROGER CHIETI: Glover 5, Bini, Gialloreto 5, Comignani 5, Raschi 12, Di Emidio 3, Diomede 7, Bonfiglio 21, Soloperto 4, Shaw 28. All.: Marzoli.
MOBYT FERRARA: Bottioni 1, Spizzichini 6, Bottoni ne, Ferri 12, Infanti 8, Benfatto 11, Andreaus 3, Pipitone 2, Jennings 9, Mays 16. All.: Furlani.

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