Contro il Mantova, domenica prossima, nel big-match valido per la sedicesima giornata, andrà in scena il penultimo atto del girone d’andata prima delle consuete Festività di fine anno. Da lunedì, comunque vada la partita, qualcosa accadrà, sia in entrata, sia in uscita. Alla voce mercato le piste che il diggì Vagnati segue, con la supervisione del Presidente Mattioli e il benestare della Famiglia Colombarini, sono diverse ma tutte ben delineate e vicine alla fumata bianca.
Le operazioni dovrebbero essere quattro, massimo cinque: entro la chiusura delle liste, se tutto andrà per il verso giusto, la Spal vedrà al Centro di Addestramento di via Copparo tanti volti nuovi per altrettante cessioni.
Si lavorerà soprattutto per portare a termine qualche scambio, magari eccellente.
Possibile arrivino almeno due difensori, un incontrista di centrocampo, un esterno o una mezzala per ovviare all’assenza del forte Di Quinzio e, molto probabilmente, un attaccante veloce e brevilineo che possa integrarsi con gli uomini già a disposizione: per chi piace sognare diciamo subito che non saranno nè Ferretti – che tanto piace a Mattioli e Vagnati ma anche a mezza Prima divisione – nè Rantier – che ad Alessandria stenta a decollare – tanto per far capire l’identikit dei giocatori di cui stiamo parlando: la Spal, insomma, si sta muovendo senza indugio, da grande.

scritta forza spal

Proviamo, ruolo per ruolo, a capirne qualcosa di più, con tanto di percentuali a fianco di ogni giocatore che indicano la probabilità che il ragazzo vesta il biancazzurro fino alla fine del campionato e la probabilità di essere ceduto. In grassetto chi ha le maggiori possibilità di partire.

v.verona-spal_0173PORTIERI Menegatti, Coletta e De Marco. Tre portieri sono troppi, dicono. Tra l’ex numero uno del Lumezzane e della Primavera clivense Coletta e l’eclettico Tupac, esiste effettivamente la concreta possibilità che, con l’anno nuovo, uno dei due prenda altre vie che non siano quelle che portano al Centro. Non è però così scontato perché i biancazzurri, a dirla tutta, non hanno ‘Berretti’ già pronti nel ruolo in caso di bisogno. Vagnati, si sa, difficilmente si strapperà le vesti per trovare squadra ai due. Non è una priorità, questa, a meno di scambi ‘vantaggiosissimissimi’. Per questo non è da escludere che, alla fine, tutto resti come è adesso. Almeno fino a giugno.

MENEGATTI 99%-1%; COLETTA 80%-20% e DE MARCO 90%-10%.

DIFENSORI – Sulla graticola sono finiti praticamente tutti in questi primi quattro mesi. Oggi, di sicuro, sono molti meno di quelli che erano saliti sul banco degli imputati dopo il disastro di Forlì: le parole, durissime (“Difesa da Eccellenza”) di Mattioli a margine di quel sofferto dopo gara in Romagna, hanno sortito l’effetto sperato, sintomo e segnale che il ‘Pres’, anche in fatto di gestione delle risorse umane e non solo di mercato, ha l’occhio lungo e ha saputo toccare le corde giuste, rischiando tantissimo, è vero, ma uscendone vincitore alla distanza, visto il miglioramento esponenziale a cui sono andati incontro, tra gli altri, Buscaroli e Silvestri in mezzo alla retroguardia, giocatori che sembravano a dir poco smarriti. Ma qualche cambiamento ci sarà. Chi dovrebbe partire al novanta percento è Raffaele D’Orsi, mai del tutto inseritosi con convinzione nel progetto ferrarese. Ed è un peccato, aggiungiamo noi, perché il giocatore nativo di Nocera Inferiore è davvero un ottimo prospetto, a detta di tutti gli addetti i lavori, al di là di quanto – poco – fatto vedere all’ombra del Castello Estense durante la sua permanenza. Non è un caso abbia più mercato di altri, aveva iniziato benissimo, poi l’inspiegabile discesa verso il buio più profondo. Dal quale potrà risalire, evidentemente, solo cambiando aria. Poteva essere inserito in uno scambio, magari con la Reggiana che qui avrebbe girato Ramzi Aya: ai margini del sodalizio granata, ex Primavera Fiorentina, un ‘giocatorone’ per la Seconda divisione, già in odore Spal in estate. Barilli, però, patron granata, ha fatto sapere in settimana di non aver troppo gradito che certi movimenti di mercato fossero svelati prima del tempo: per questo la trattativa sembra essersi arenata. Definitivamente, pare. Non arriverà di sicuro Giosa: Vagnati ha corteggiato a lungo il forte centrale del Como ex Reggina, ma il diesse dei lariani Gibellini proprio non ci vuol sentire. Il ragazzo era ben disposto a scendere di categoria a fronte di un progetto serio e ambizioso come quello proposto da Mattioli & Co: niente da fare. Magari se ne riparlerà. In un’altra vita o a giugno è difficile da dire. Vedremo. IMG_2812
Possibile parta Rosseti: il giocatore non ha poi così convinto a fronte di ben altre aspettative estive ed è ipotizzabile che Vagnati si stia prodigando per cercare all’esterno una sistemazione adeguata, senza correre il rischio, però, né di rinforzare una diretta concorrente, né di rimettere in gioco squadre dello stesso girone e al momento fuori dalle otto sorelle. Perché Rosseti, se torna quello di Bellaria, per dirla in breve, farebbe comodo a tanti. Fantoni, almeno fino a giugno, non si muoverà, Buscaroli e Cenerini godono di stima incondizionata da parte di allenatore e ‘Pres’ che apprezza la serietà e la dedizione di entrambi alla causa. Ha risolto il contratto Falcier per i noti problemi al ginocchio: doveva essere lui il leader ideale ma la sfortuna assassina lo ha messo out e noi ne abbiamo potuto sentire solo il profumo; Silvestri, come detto, cresce di domenica in domenica ma ha l’obbligo costituzionale di confermarsi nelle prossime partite se vorrà diventare perno inamovibile della retroguardia estense. Le carte in regola per diventarlo le ha, mezzi, età e carattere sono dalla sua. Paloni, infine, il soldatino ‘de Roma’, si sta rivelando una bellissima e affidabile sorpresa. Arriverà un centrale, forse due.

BUSCAROLI 95%-5%; CENERINI 90%-10%; D’ORSI 10%-90%; FALCIER rescisso; FANTONI 80%-20%; PALONI 99%-1%;  ROSSETI 40%-60% e SILVESTRI 99%-1%.

CENTROCAMPISTI – Il baby Montorsi non resterà: da capire se il Bologna offrirà un’altra contropartita tecnica (di Casini se ne parla da tempo ma sarà proprio lui il sostituto o ci sarà… una sorpresa?); Di Quinzio ne avrà fino a primavera e ha l’obbligo imposto dalla società di recuperare senza alcuna fretta perché in via Copparo hanno tutte le intenzioni di investire sul ragazzo, anche per le stagioni a venire. Paro e Braiati sono indiscutibilmente giocatori utili alla causa ma c’è sempre l’età media con cui dover fare i conti, senza dimenticare i vari acciacchi che, per un motivo o per un altro – età e situazioni pregresse – ne condizionano inevitabilmente un loro impiego con continuità. Potrebbe arrivare un altro giovane, in età media e che Gadda, magari, conosce bene. La prima certezza è che Capellupo, che piace e non poco a Vagnati, resta alla Spal, almeno fino alla fine della stagione; IMG_3565la seconda è che è tramontata l’ipotesi Cristini perché il Cuneo proprio non ci vuol sentire di rinunciare al suo motorino di centrocampo. Landi, in compenso, che ha appena prolungato il contratto al pari di Menegatti, è pedina inamovibile dello scacchiere biancazzurro. Resta da capire cosa deciderà la società per quanto riguarda Banzato: resta o va in prestito? Oltre al ‘cambio’ di Montorsi arriverà sicuramente un altro giocatore. Di qualità, aggiungiamo noi. Chiudiamo con Pandiani e Vita, due esterni che, per motivi diversi, stanno trovando poco spazio. Se l’ex Massese, di nuovo bloccato dalla pubalgia, una volta rimesso in sesto potrebbe anche andare in prestito per mettere minuti ed esperienza nelle gambe, per Jurgen, che è rientrato con il Pergocrema dopo un mese e mezzo di stop per problemi muscolari, potrebbero aprirsi scenari diversi. Per Gadda il giocatore è una punta esterna nel 3-4-3, modulo ormai consolidato: difficile quindi trovi spazio, almeno dall’inizio, così come nel 3-5-2 se non come primo cambio di Lazzari; anche a sinistra, dove tra l’altro l’ex primavera atalantino svolge al meglio il suo compito, oltre a Di Quinzio, fermo fino a marzo inoltrato, c’è già Fantoni, sul quale si intende però investire a occhi chiusi. Alla fine, per la duttilità che lo contraddistingue, rimarrà, almeno fino al 30 giugno. Poi si vedrà.

BANZATO 50%-50%; BRAIATI 95%-5%; CAPELLUPO 70%-30%; DI QUINZIO 99%-1%; LANDI 99%-1%; MONTORSI 5%-95%, PANDIANI 60%-40%, PARO 90%-10% e VITA 49%-51%.

ATTACCANTI – Cozzolino, Personè e Varricchio rimarranno naturalmente e ne arriverà un altro, come detto, con caratteristiche diverse da quelle in dote alle attuali bocche da fuoco ferraresi. L’ipotesi più accreditata è che si vada verso uno scambio (D’Orsi o Rosseti sul piatto della bilancia?) per arrivare a un giocatore che possa consentire il salto di qualità ai biancazzurri nel reparto offensivo. Caratteristiche? Deve essere veloce, deve saltare l’uomo, deve fare gol e deve già essere pronto, come detto. Vagnati non ha un compito semplice al proposito ma sappiamo avere argomenti a sufficienza per regalare alla Spal l’uomo giusto per puntare al grande salto prima del tempo per poi programmare la prossima stagione nella C unica in tutta calma.

COZZOLINO 99%-1%; PERSONE’ 99%-1% e VARRICCHIO 99%-1%.

Spal esultanza Ovest

 



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