Al termine dell’emozionante partita tra Ferrara e Casalpusterlengo il primo a sottoporsi alle domande dei giornalisti è stato il vice allenatore Alberto Seravalli, costretto a fare gli straordinari per due interi quarti a causa l’espulsione di coach Furlani. Dopo di lui il presidente della Pallacanestro Ferrara, Fabio Bulgarelli.

ALBERTO SERAVALLI (vice allenatore)

Vedere il capo allenatore espulso non è certo cosa di tutti i giorni. Cosa hai pensato nel momento in cui è stato fischiato il secondo fallo tecnico a Furlani e hai realizzato che la gestione della gara, ancora lunghissima, sarebbe stata interamente tua?
“All’inizio mi sembrava quasi come se mi fosse caduto un masso addosso. Dopo, una pacca sulla spalla da Andrea (Pulidori, ndr) e del medico (Capozza, ndr), mi hanno fatto capire che, nonostante fosse una situazione anomala, c’era da giocare una partita di pallacanestro. In sostanza l’aiuto di queste due figure mi ha permesso di concentrarmi esclusivamente a ciò che sarebbe successo e stava succedendo sul campo. Per il resto mi sono solo limitato a riportare il lavoro svolto durante la settimana in allenamento.”

E’ stata una gara molto difficile, ulteriormente complicata da un arbitraggio penalizzante e per di più è arrivato l’ennesimo infortunio, questa volta ad Infanti. Come metteresti in ordine tutte queste cose?
“Secondo me bisognerebbe partire da un’analisi tecnico-mentale della partita. Nel primo tempo non siamo stati bravi a limitare i loro punti di forza, la grande aggressività difensiva che mettono per sporcarti le giocate, la loro capacità di giocare una partita sul piano fisico e la superiorità a rimbalzo d’attacco. Nel secondo tempo qualcosa è cambiato: noi siamo riusciti a mettere pressione in difesa, abbiamo controllato meglio i rimbalzi, tranne un paio di episodi alla fine, ma soprattutto siamo riusciti a reagire ad una situazione molto complicata, complici gli arbitri e l’espulsione di Adriano Furlani. In particolare Ferri e Mays sono stati grandi nel prendere per mano la squadra nei momenti che contavano e portarla ad una vittoria importantissima.”

Nell’ultimo quarto, spinti forse anche dal calore del pubblico, siete riusciti a mettere in campo  determinazione, carattere e personalità in un contesto in cui era molto difficile farlo.
“Il pubblico è stato determinante per la reazione della squadra, ad un certo punto sembrava fosse in campo con noi. In ogni situazione per noi svantaggiosa sembrava che il pubblico desse una pacca sulla spalla ai giocatori e questo è stato fondamentale. Soprattutto per Julius (Mays, ndr), che non era riuscito ad entrare in partita per i primi tre quarti, mai una lagna, ma solo incoraggiamento, una cosa importantissima per un giocatore così giovane e, in questo caso, straniero.”

Ennesimo infortunio, stavolta a Infanti: a questo punto anche la gestione degli allenamenti sarà più complicata. Ma voi sembrate essere davvero più forti di tutto e di tutti.
“Da quando abbiamo i conti con l’infortunio di Casadei ci stiamo preparando a giocare con l’organico non al completo e contro le sfortune che sembrano non finire. Abbiamo i giocatori in grado di farlo: prima non lo sapevamo, adesso invece sì e questa è una cosa grandiosa.”

 

FABIO BULGARELLI (presidente)

Presidente, alla vigilia pensavamo di venire al palazzo per vedere una bella partita di pallacanestro, ma è stata qualcosa di più.
“Secondo me questa è stata la partita più bella degli anni della Pallacanestro Ferrara, abbiamo vinto con il cuore, siamo riusciti a passare sopra agli ostacoli quali l’espulsione del coach e l’arbitraggio, abbiamo dato una grande prova di forza e di unione, anche grazie all’aiuto di un pubblico caldissimo. Alla fine abbiamo vinto, siamo la capolista e questo è quello che conta.”

E’ stata una partita che ha avuto delle situazioni abbastanza condizionanti: ci riferiamo soprattutto all’arbitraggio e all’infortunio di Infanti.
“Intanto devo dire che, pur restando sempre nel mio ruolo, sto diventando anche un tifoso. Oggi, senza questo tipo di arbitraggio, probabilmente la partita l’avremmo persa. Ci hanno fatto arrabbiare talmente tanto che abbiamo tirato fuori grinta, cattiveria e soprattutto una grande fame di vittoria. Di questo dobbiamo ringraziare i nostri giocatori che sono stati capaci di scaricare la frustrazione e l’aggressività per giocare come dei veri e propri gladiatori, portando a casa i due punti a fine gara. Per quanto riguarda il secondo argomento, spero che la sfortuna sia finita. Abbiamo avuto tre infortuni medio-gravi. E’ vero che possiamo sempre compensare con l’aggressività e la voglia di vincere, ma ci farebbe anche piacere giocare con il roster al completo. Il campionato è ancora lungo e dobbiamo cercare di recuperare sia gli infortunati, sia giocatori, come Benfatto, che nell’ultimo periodo stanno facendo fatica ad entrare nei giochi. Vorrei inoltre lanciare un po’ di tranquillità: siamo primi, ora il calendario non è più così difficile come nella prima parte, quindi stiamo calmi.”

In settimana ha detto che gli obiettivi della squadra sono cambiati: dalla salvezza si è passati alla voglia di vincere e salire in Gold. Dopo la partita di oggi questa convinzione non può che essersi consolidata.
“Assolutamente sì, le affermazioni, prima di farle, bisogna ragionarle molto bene perché è facile prendere delle cantonate. Avevamo e abbiamo la consapevolezza di avere undici giocatori in grado di darci enormi soddisfazioni come quelle di oggi.”



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