La smentita del presidente Mattioli alla notizia del presunto coinvolgimento della Giacomense in una partita del nuovo filone del Calcioscommesse è arrivata puntuale e più forte che mai. Era un Mattioli visibilmente nervoso e irritato quello visto martedì pomeriggio negli uffici del Centro di via Copparo, un presidente determinato nel precisare l’estraneità della società agli sviluppi dell’inchiesta portata avanti dalla Procura di Cremona. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Queste le parole chiarificatrici di Mattioli: “Siamo tranquilli al 3000%. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organi competenti e siamo davvero increduli davanti a queste voci. Ricordo benissimo che quella fu una partita verissima, anzi dopo il nostro pareggio, fummo insultati pesantemente da un gruppetto di tifosi del Venezia che ci seguirono fino al vaporetto. In campo la partita fu tiratissima, una vera e propria battaglia, per cui oggi sentir parlare di combine, di scommesse e di tutte quelle cose lì che non hanno nulla a che fare con il calcio non mi va proprio. Inoltre, addirittura, ricordo che scrivemmo anche una lettera alla Lega per denunciare i comportamenti offensivi ricevuti nel post partita, per cui rimango davvero incredulo davanti a tutto ciò”. Dopo le precisazioni e i ricordi di quel pomeriggio, l’ultima parola il presidente Mattioli l’ha voluta spendere all’insegna della trasparenza: “E’ mia premura dire e garantire che questa società si è sempre comportata nel migliore dei modi, è sempre stata seria e sempre lo sarà”.



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